Edizione n° 6210

BALLON D'ESSAI

MICHELE FAZIO // Bari Vecchia, un bene confiscato alla mafia diventa la casa dell’associazione Michele Fazio
5 Ottobre 2026 - ore  23:13

CALEMBOUR

CADAVERE GIOVINAZZO // Giovinazzo, trovato il corpo di un uomo nelle campagne: indagano i carabinieri
5 Ottobre 2026 - ore  23:09

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

ALESSANDRO ONORATO Il capolavoro tattico di Alessandro Onorato: il pinguino ai Caraibi rimasto fulminato dal freddo

Ci vuole un talento raro, quasi mistico, per farsi venire il raffreddore sulla neve dopo aver preteso di prendere il sole ai Caraibi

AUTORE:
Maurizio Varriano
PUBBLICATO IL:
18 Settembre 2026
Politica // Politica Nazionale //

Ci vuole un talento raro, quasi mistico, per farsi venire il raffreddore sulla neve dopo aver preteso di prendere il sole ai Caraibi.

Ma in questo circo della politica nostrana, Alessandro Onorato è riuscito nell’impresa scientificamente impossibile di riscrivere le leggi della termodinamica — e della decenza — strategica.

Il piano iniziale era degno di un fine stratega da bar sport: mettere in piedi un fantomatico “polo civico” offrendo una sponda al PSI. Una mossa da finto moderato, se non fosse che tutti — tranne forse lui — sapevano benissimo dove battesse quel cuore. Solidale con Giuseppe Conte, allineato e coperto sulla linea massimalista del Movimento 5 Stelle, Onorato ha sposato la dottrina dell’epurazione scientifica.

L’imperativo categorico?
Blindare il “campo largo” sbarrando le porte all’ala cattolica e, soprattutto, a Matteo Renzi. Fuori i moderati, dentro le barricate.

Fin qui, la solita recita della purezza ideologica a giorni alterni. Il vero capolavoro di equilibrismo comico, la virata che trasforma la politica in avanspettacolo, arriva però subito dopo.

Il purismo dal peccato originale
Dopo aver fatto il purista e aver cacciato i potenziali alleati dal salotto buono, Onorato si è accorto che la realtà ha un pessimo vizio: presenta il conto. E così, scopertosi improvvisamente nudo e senza truppe, il “pinguino” della politica romana ha smesso i panni del viceré dei Caraibi per andare a battere cassa proprio là dove aveva sputato nel piatto. Ma non si è limitato a chiedere una mano per la banale raccolta delle firme, no. Sarebbe stato troppo dignitoso. Ha fatto di meglio: è andato a chiedere parlamentari in prestito.

Il cappello della questua
Siamo alla sussistenza politica, al subappalto dei seggi, al “prestami un deputato che poi te lo restituisco a fine legislatura”. Una richiesta che rasenta il ridicolo involontario. Prima si tagliano i ponti con l’ala cattolica e riformista in nome della fedeltà ai diktat contiani, e cinque minuti dopo si implora un soccorso rosso (o di qualsiasi altro colore) per non affogare nel fango dell’irrilevanza elettorale.

Pasticciotto o velleità dettata da presunzione?
L’operazione Onorato si svela così per quello che è: un pasticcio velleitario nato male e gestito peggio. Un cortocircuito dove la presunzione flirta con la disperazione, lasciando il protagonista congelato al primo soffio di vento, a rimpiangere quel sole tropicale che esisteva solo nella sua immaginazione.

A cura di Maurizio Varriano.

Lascia un commento

“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO