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MANFREDONIA SCALORIA Parco Lama Scaloria, chiuso il conto dell’opera: spesa omologata per 4,32 milioni

Il Comune di Manfredonia approva il quadro economico finale e restituisce alla Regione Puglia 9.346 euro di economie. Si completa la rendicontazione del progetto finanziato con fondi Fesr

AUTORE:
Michele Solatia
PUBBLICATO IL:
18 Settembre 2026
Manfredonia // Politica //

MANFREDONIA – Si chiude sul piano contabile e amministrativo il lungo percorso del progetto “Parco Lama Scaloria: la connessione Mare, Città e Campagna”. Con la determinazione dirigenziale numero 1883 del 9 settembre 2026, pubblicata all’Albo pretorio il 18 settembre, il Comune di Manfredonia ha omologato una spesa complessiva di 4.320.646,33 euro e disposto la liquidazione alla Regione Puglia di 9.346,97 euro, somma risultata non utilizzata rispetto ai trasferimenti ricevuti. Il pagamento effettivo sarà eseguito con un successivo provvedimento, secondo le modalità che saranno indicate dagli uffici regionali.

L’atto rappresenta l’ultimo passaggio della rendicontazione sul sistema regionale Mirweb. Il totale delle erogazioni arrivate dalla Regione ammonta a 4.329.993,30 euro; la differenza con la spesa riconosciuta genera l’economia da restituire. Nel quadro economico finale figurano 3.553.210,50 euro per i lavori affidati, 387.541,71 euro di Iva, 183.619,70 euro per l’acquisizione delle aree, 183.288,86 euro di spese generali e 12.985,56 euro per indagini. La somma da riversare è disponibile sul capitolo 26615 del bilancio comunale 2026.

Dietro la conclusione contabile c’è una vicenda amministrativa avviata quindici anni fa. Il progetto affonda le radici nella legge regionale del 2008 sulla rigenerazione urbana e nei programmi del Fondo europeo di sviluppo regionale 2007-2013. Nel 2011 il Comune individuò l’ambito “Scaloria” tra le aree strategiche su cui intervenire e candidò due proposte, “Parco Lama Scaloria” e “Le acque al centro”. Al termine del confronto con la Regione, i due interventi furono accorpati in un unico progetto, pensato per ricucire il rapporto tra il mare, la città costruita e il paesaggio agricolo.

La procedura negoziale portò a un finanziamento richiesto di 4.456.200 euro. Il progetto preliminare fu approvato dalla Giunta nel febbraio 2012; seguirono progettazione, gara e aggiudicazione. Nel 2014 l’appalto fu affidato al raggruppamento formato da Murgo Michelangelo srl e Milkorì Group srl. L’offerta prevedeva 3.044.613,46 euro per i lavori, dopo un ribasso del 12,28 per cento, ai quali si aggiungevano 214.340,29 euro per la sicurezza e 57.607,90 euro per la progettazione esecutiva. Quest’ultima venne approvata nel 2015 per un importo complessivo di 4.456.154,94 euro.

Durante l’esecuzione furono approvate due varianti nel 2017. La prima, legata a circostanze impreviste e imprevedibili, incrementò il contratto di 139.245,12 euro; la seconda, destinata a migliorare funzionalità e qualità dell’opera, aggiunse 155.011,65 euro. L’importo contrattuale dei lavori arrivò così a 3.553.210,52 euro. La contabilità finale fu predisposta nel giugno 2019 e la commissione nominata dal Comune redasse l’atto unico di collaudo nel novembre dello stesso anno. Nel febbraio 2020 furono approvati gli atti finali e liquidato all’impresa il saldo residuo, dopo gli acconti già corrisposti.

Negli anni successivi sono proseguite le liquidazioni collegate a prestazioni tecniche, acquisizioni, utenze, indagini e altri adempimenti necessari alla definizione dell’intervento. La determinazione del 2026 ricompone ora tutte le voci e certifica il costo effettivamente riconosciuto. Non introduce nuovi lavori né nuovi finanziamenti: serve a chiudere formalmente il circuito della spesa europea e regionale, allineando quanto realizzato, quanto pagato e quanto trasferito dall’ente finanziatore.

L’omologazione finale consente dunque di archiviare la fase economica di uno degli interventi più articolati della rigenerazione urbana manfredoniana. Il dato politico-amministrativo è duplice: da un lato viene certificata una spesa superiore a 4,3 milioni di euro; dall’altro, il Comune restituisce la quota residua e completa la rendicontazione. A distanza di anni dalla programmazione originaria, l’atto mette un punto fermo sulla storia finanziaria del Parco Lama Scaloria e consegna agli uffici l’ultimo adempimento: il versamento dei 9.346,97 euro alla Regione Puglia.

A cura di Michele Solatia.

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