È iniziata in Puglia la raccolta delle olive per la nuova campagna olivicola, che secondo le prime stime di Coldiretti Puglia si caratterizza per una produzione in calo in gran parte del territorio regionale, a fronte però di buone prospettive sul fronte della qualità.
La situazione più critica riguarda la provincia di Foggia, dove la produzione è stimata in diminuzione del 40%, una percentuale analoga a quella prevista nel Tarantino. Sul Gargano la flessione dovrebbe attestarsi intorno al 30%, mentre nelle province di Bari e BAT il calo previsto è del 20%.
Ancora più marcata la contrazione stimata in provincia di Brindisi, dove la produzione potrebbe diminuire di oltre il 40%.
In controtendenza il Salento leccese, che secondo Coldiretti potrebbe registrare un incremento produttivo di circa il 60%. A determinare la crescita sarebbero soprattutto l’entrata a pieno regime dei nuovi impianti realizzati dopo i danni provocati dalla Xylella e le ottime rese registrate nel 2026 dalle cultivar resistenti.
Nel complesso, dunque, l’annata olivicola pugliese appare caratterizzata da una significativa riduzione dei quantitativi, con differenze anche rilevanti tra le diverse aree della regione. Le prime indicazioni risultano invece positive per quanto riguarda la qualità del prodotto.
“Se sul piano quantitativo l’annata si presenta dunque come un’annata di scarica, sul fronte qualitativo le prime indicazioni sono invece ottime. La scarsa presenza di mosca olearia ha favorito finora la raccolta di olive sane e di elevata qualità, con buoni presupposti per ottenere oli extravergine dalle importanti caratteristiche organolettiche”.
Secondo Coldiretti Puglia, quindi, la limitata presenza della mosca olearia avrebbe contribuito a preservare la salute delle olive, creando condizioni favorevoli per la produzione di olio extravergine di oliva di elevata qualità e con importanti caratteristiche organolettiche.
Lo riporta ansa.it.



