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WWF FOGGIA Roghi notturni e discariche abusive, il WWF: “Foggia non può diventare la nuova Terra dei fumi”

Roghi notturni, abbandono incontrollato di rifiuti e micro e macro discariche abusive stanno interessando l’agro foggiano

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
18 Settembre 2026
Cronaca // Foggia //

Roghi notturni, abbandono incontrollato di rifiuti e micro e macro discariche abusive stanno interessando l’agro foggiano, spingendo il WWF Foggia a lanciare un nuovo allarme sulla situazione ambientale e sanitaria del territorio. L’associazione chiede alla sindaca Aida Episcopo e alle autorità competenti di intervenire con controlli più incisivi, soprattutto nelle aree rurali e periferiche.

Secondo il WWF, la situazione rischia di trasformare il territorio in una nuova “Terra dei fumi”, con conseguenze sulla biodiversità, sulla qualità del suolo e delle falde e, soprattutto, sulla salute dei cittadini che vivono nelle borgate, nelle periferie e nelle campagne.

L’associazione richiama l’attenzione in particolare sui roghi di rifiuti agricoli e industriali che si verificano nelle ore notturne. Tra i materiali maggiormente interessati dagli incendi figurerebbero le manichette utilizzate per l’irrigazione a goccia, i cosiddetti tubicini del pomodoro, i teli di pacciamatura e i vassoi in polistirolo impiegati nel settore vivaistico.

Il WWF sottolinea che la combustione all’aperto di questi materiali può determinare l’emissione di diossine, furani, idrocarburi policiclici aromatici e particolato fine, con possibili conseguenze tossicologiche nel breve e nel lungo periodo.

Tratturo Camporeale tra rifiuti e abbandono

Tra le aree indicate come particolarmente problematiche figura Tratturo Camporeale, arteria storica dal rilevante valore paesaggistico e identitario, che secondo le segnalazioni raccolte dal WWF sarebbe oggi interessata da consistenti fenomeni di abbandono abusivo di rifiuti.

Il problema riguarderebbe anche le strade rurali comprese nel quadrante tra via Napoli, la SS16 e strada del Salice Nuovo.

In queste zone sarebbero stati individuati macerie, laterizi e materiali provenienti da demolizioni, oltre a involucri, imballaggi e scarti riconducibili ad attività agricole, artigianali e commerciali.

Particolare preoccupazione viene inoltre espressa per la presenza di materiali di natura non identificata e di possibile cemento-amianto, il cosiddetto eternit. Il WWF evidenzia la necessità di accertare la natura dei materiali e di valutarne le eventuali condizioni di esposizione alle fiamme o agli agenti atmosferici.

L’appello alla sindaca Episcopo

Di fronte a questo quadro, il WWF Foggia rivolge un appello alla sindaca Aida Episcopo e agli assessori comunali all’Ambiente e alla Legalità, chiedendo che venga riconosciuta la gravità dell’emergenza e che vengano attivati controlli mirati da parte della Polizia locale e delle altre forze dell’ordine.

L’associazione sollecita in particolare pattugliamenti anche nelle ore notturne e sanzioni nei confronti dei responsabili degli illeciti ambientali.

Tra le richieste avanzate figurano innanzitutto sopralluoghi tecnici e campionamenti immediati, con indagini chimico-ambientali finalizzate a identificare i rifiuti abbandonati, verificare l’eventuale presenza di amianto e valutare i rischi per l’ambiente e la salute.

Il WWF chiede inoltre la messa in sicurezza, la rimozione dei rifiuti e la bonifica delle aree degradate di Tratturo Camporeale e dei siti circostanti, così da ridurre anche il rischio di nuovi incendi.

Un ulteriore passaggio riguarda il coinvolgimento dei Carabinieri Forestali e del Nucleo Operativo Ecologico, ai quali l’associazione chiede di verificare la provenienza dei materiali abbandonati attraverso imballaggi, etichette e altri elementi utili a risalire ai responsabili degli sversamenti e delle eventuali violazioni del Testo unico ambientale.

Infine, il WWF sollecita il coinvolgimento dell’ASL per definire indirizzi di tutela sanitaria e fornire alla popolazione residente informazioni e indicazioni precauzionali rispetto all’esposizione ai fumi.

L’associazione ribadisce la necessità di un intervento coordinato tra istituzioni e forze investigative.

«Non possiamo più tollerare che il nostro territorio venga trattato come la discarica invisibile di attività illecite o di soggetti senza scrupoli. La tutela del suolo, dell’aria e della salute umana è una priorità costituzionale e inderogabile. Chiediamo risposte concrete, controlli serrati con fototrappole e droni con termocamera, e un tavolo tecnico permanente tra Comune, Prefettura e organi inquirenti prima che il danno all’ambiente e alla salute sia irreversibile.»

Per il WWF Foggia, dunque, la tutela dell’agro e delle aree rurali non può essere considerata una questione secondaria: l’obiettivo è rafforzare i controlli, individuare i responsabili degli abbandoni e dei roghi e intervenire sui siti già compromessi prima che la situazione possa aggravarsi ulteriormente.

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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