
La scoperta è stata fatta ad un anno dalla partenza delle indagini degli agenti dell’ottavo gruppo della Polizia municipale di Roma, che ha individuato una banda di falsari, grazie ad una inchiesta svolta per la Procura della capitale (direzione distrettuale antimafia), con sede centrale proprio a Roma, ma operante il tutto il territorio italiano.
Dall’inchiesta è stato accertato che i militanti dei clan delle “automobili fantasma”, erano in grado di produrre, su richiesta, passaggi di proprietà, assicurazioni, certificati medici, permessi di soggiorno praticamente uguali agli originali.
Gran parte delle persone intestatarie delle 151250 automobili accertate, risultano “sconosciute ” al fisco, all’anagrafe o al Pra, oltre a non avere la patente di guida; molti addirittura sono pensionati o deceduti, irriperibili anagraficamente nelle loro residenze dichiarate.
La truffa messa in atto era utile per compiere con le auto fantasma “attività illecite” di ogni tipo “con grandissime possibiltà che le attività illecite condotte rimanessero impunite”, come spiegano gli inquirenti.
Altro filone delle indagini è legato all’evasione fiscale, dai bolli non pagati all’acquisto di auto da parte di falsi invalidi con certificati altrettanto falsi, per le agevolazioni sulle imposte. Una cifra pari a 40mila euro è stata accertata solo per i bolli non pagati all’erario. Record per i prestanome di immatricolazioni alla città di Milano.


