
Quattro piazze romane, a cominciare da Piazza Barberini e poi di seguito Piazza Navona, Piazza Santi Apostoli e infine Piazza del Popolo, per quattro settimane saranno riempite da lavoratori provenienti da tutto il paese perchè sia «possibile vedere e toccare gli effetti della crisi, per garantire la difesa dell’occupazione, per una politica industriale che dia al paese nuova missione produttiva», come spiega la segretaria confederale della Cgil, Susanna Camusso.
Ma oltre le delegazioni di lavoratori delle aziende in crisi di tutta Italia, ai presidi promossi dal sindacato saranno presenti esponenti della segretaria confederale della Cgil, dirigenti sindacali, membri delle istituzioni e parlamentari. Saranno organizzate conferenze stampa, incontri con i lavoratori, eventi, iniziative culturali e di spettacolo.
Si comincia, quindi, a Piazza Barberini dove, dal 19 al 23 ottobre, saranno presenti i lavoratori del Lazio, del Piemonte, della Valle d’Aosta, della Lombardia, del Veneto, del Friuli Venezia Giulia, della Liguria, di Trento e di Bolzano. La seconda settimana, dal 26 al 30 ottobre, Piazza Navona sarà riempita dalle delegazioni provenienti dall’Emilia Romagna, dalla Toscana, dalle Marche, dalla Campania, dalla Sardegna, dell’Abruzzo. La settimana successiva, dal 2 al 6 novembre, sarà la volta di Piazza Santi Apostoli, con le presenze di Calabria, Basilicata, Sicilia, Puglia poi nuovamente Lazio, Piemonte e Valle d’Aosta. Si chiude in Piazza del Popolo, nella settimana dal 9 al 13 novembre, vigilia della manifestazione del 14 novembre, con ancora la Lombardia, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l’Emilia Romagna, la Toscana e la Campania, insieme a Trento e a Bolzano.


