Lucera – NESSUNA casa reale, come quella dei Borboni, può vantare una identità così forte con la città di Napoli. Difatti il Regno relativo alla città campana era stato sempre retto da un Viceré spagnolo o austriaco, senza mai ricevere il riconoscimento a stato autonomo. Il fondatore della dinastia e novello re di Napoli fu Carlo di Borbone il 10 maggio del 1734, figlio di Filippo V di Spagna e Elisabetta Farnese. Il regno di Napoli nacque ufficialmente il 1735 e terminò nel 1805, con l’avvento dei Napoleonidi (Giuseppe Napoleone e Gioacchino Napoleone Murat). Nel 1816 ,alla cacciata dei francesi e dopo il Congresso di Vienna,con la restaurazione delle antiche casate regnanti,Ferdinando I di Borbone, riunì i due reami di Napoli e Sicilia (Reali dominii al di là e al di qua del faro di Messina) in un unico reame detto “Regno delle due Sicilie”. La sovranità di Napoli e Palermo dei Borboni terminò con l’avvento di Garibaldi e la costituzione del nuovo Regno d’Italia. Lo stemma borbonico è di forma ovale, sormontato da corona reale, contornato da distinzioni di dignità(da sinistra a destra) come: Ordine dello Spirito Santo,di San Ferdinando,di San Gennaro,del Toson d’oro, costantiniano di San Giorgio, di Carlo III. Al centro dell’ovale troviamo lo stemma dei D’angiò,contornato da tutte le famiglie imparentate e dei paesi di provenienza come: Farnese, Medici, Asburgo, Borgogna, Castiglia e Leon, Aragona, Svevia, Portogallo, Austria, Borgogna, Fiandre, Tirolo, Brabante, Gerusalemme, Granata.


