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Inail: meno lavoro, meno incidenti (Rassegna.it)

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
18 Novembre 2009
Regione-Territorio //

cantiereRoma – CON la crisi cala l’occupazione, e con essa il numero degli incidenti sul lavoro: nel primo semestre di quest’anno, infatti, si registra una diminuzione sia degli infortuni (-10,6%) sia delle vittime (-12,2%). È quanto emerge dai dati presentati oggi (17 novembre) dall’Inail. Se da una parte, dunque, queste cifre accentuano “sensibilmente” il miglioramento in atto da diversi anni, dall’altra non si può non legare quanto accaduto alla crisi in atto dall’anno scorso. LE CIFRE. Nei primi sei mesi del 2009 gli infortuni sono stati 397.980 contro i 444.958 dello stesso periodo del 2008. I casi mortali sono invece stati 490 rispetto ai 558 dello stesso periodo dell’anno precedente. Una flessione “dipesa anche dalla crisi economica”, afferma l’istituto di previdenza. Il primo semestre dell’anno, infatti, è stato un periodo particolarmente negativo per l’economia italiana sia sul versante dell’occupazione (diminuita dello 0,9% nel primo trimestre e dell’1,6 nel secondo) sia su quello della produzione industriale, giù di oltre 20 punti. “Se a questo – spiega l’Inail – si aggiunge il massiccio ricorso alla cassa integrazione, appare chiaro come al sostenuto calo della quantità di lavoro effettuata corrisponda, ovviamente, una considerevole flessione delle esposizioni al rischio di infortunio”.“CALO ACCIDENTALE”. L’istituto stima che una quota tra i 5 i 6 punti percentuali del calo di infortuni nel primo semestre dell’anno, compreso quelli mortali, sia dunque da attribuire a una componente “accidentale” rappresentata dalla congiuntura economica particolarmente sfavorevole. Il calo ha interessato tutte le componenti del fenomeno infortunistico, anche se in misura diversificata. La riduzione degli infortuni e dei casi mortali ha infatti riguardato soprattutto i lavoratori nell’effettivo esercizio della loro attività, cioè in occasione di lavoro: rispettivamente -11,1% e -13,1%. Più contenuta, invece, la flessione degli infortuni in itinere, cioè quelli che si sono verificati nel percorso casa-lavoro e ciceversa (-5,8%) e dei relativi casi mortali (-9,2%). Inoltre, l’Inail sottolinea che “molto rilevante” è stato il calo dei morti sulla strada in occasione di lavoro (-20,5%). STABILI GLI INFORTUNI IN AGRICOLTURA. Quanto ai singoli settori, il decremento rispetto al primo semestre del 2008 ha interessato soprattutto l’industria (-21,5% di infortuni e -18,7% di casi mortali), in particolare il comprato metalmeccanico che ha fatto registrare una riduzione del 27,3% per gli infortuni e del 20% per i casi mortali. Anche le costruzioni segnano un consistente calo degli infortuni (-15,9%) e uno molto più modesto dei casi mortali (-3,9%). Nettamente più limitata, invece, la flessione registrata nei rami di attività di agricoltura e dei servizi, che segnano entrambi un calo degli incidenti del 2,2% accreditando ulteriormente l’ipotesi che vede nell’andamento negativo della produzione industriale una delle principali cause della riduzione degli infortuni. DIFFERENZE PER GENERE E TERRITORI. Nel periodo considerato, il miglioramento dei dati sugli infortuni ha favorito soprattutto la componente maschile (-13,9%) e in misura molto più contenuta quella femminile (-2,15); mentre la riduzione dei casi mortali stato molto sostenuta per entrambi i sessi: -18,2% per le donne e -11,7% per gli uomini. È stato il Nord industrializzato a evidenziare i migliori risultati: in particolare, il Nord-Est ha registrato un calo del 14,3% degli infortuni e del 20,9% dei casi mortali. Sensibile anche la flessione nel Nor-Ovest (-9,1% di incidenti e -19,5% di casi mortali). Al Centro, unico caso in controtendenza, si è registrato un incremento di una decina di infortuni mortali: 107 casi contro i 98 dello stesso periodo del 2008. (fonte: Rassegna.it)

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