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"Sono sicuramente cambiate tante cose ma la condizione di emarginazione è sempre presente, cambiano le circostanze"

‘Una giornata particolare’: Giulio Scarpati si racconta a StatoQuotidiano

"Il bel teatro, scritto bene porta benefici a chi lo fa e a chi lo guarda al di là di cosa poi viene raccontato molto spesso, è insieme ragionamento ed emozione"


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Manfredonia, 19 gennaio 2018. L’incontro di due solitudini, ognuno a modo proprio, che nella giornata della parata di Hitler a Roma nel 1938 si scambiano la vita, l’amore e le speranze di un tempo incerto come fu quello ante-guerra.

Una giornata particolare’, film capolavoro di Ettore Scola del 1977 che aveva come protagonisti la coppia per antonomasia del cinema italiano Sophia Loren e Marcello Mastroianni, viene portato a teatro ormai da tre anni con la regia di Nora Venturini e i cui bravi interpreti sono Giulio Scarpati nel ruolo di Gabriele, omosessuale licenziato e che sta per partire al confino e Valerio Solarino nel ruolo di Antonietta, moglie e mamma piegata all’ideologia fascista. Il protagonista Scarpati, raggiunto telefonicamente, risponde gentilmente a qualche domanda per i lettori di Statoquotidiano.

Una giornata particolare è uno spettacolo emotivamente impegnativo. Come immaginerebbe oggi l’incontro tra Antonietta e Gabriele?
Sono sicuramente cambiate tante cose ma la condizione di emarginazione è sempre presente, cambiano le circostanze, le leggi ma come Antonietta e Gabriele oggi ancora tanti sono isolati rispetto a quello che succede intorno a loro. La scelta di Scola di ambientare la storia in una giornata del genere non è certo casuale: ogni battuta, ogni dettaglio è curato nei particolari dal regista proprio per dare l’idea di ciò che vuol dire solitudine.

Questi personaggi parlano con le loro azioni, sono fortemente efficaci e dalla vita travagliata ma che riescono a comprendere l’uno la verità dell’altra e ad innamorarsi nonostante le apparenti distanze.

Loren-Mastroianni, un confronto ‘pesante’ da sostenere: come ha affrontato la situazione alla prima dello spettacolo e poi come l’ha nel tempo elaborata?
Il confronto è inevitabile ma la grande differenza sta nel fatto che per Loren- Mastroianni si trattava di cinema mentre per me e la Solarino le emozioni sono totalmente differenti in quanto noi ci confrontiamo con uno spettacolo teatrale: la gente sempre nuova ogni sera, un contatto più diretto ma comunque i personaggi sono talmente belli che valeva la pena accettare la sfida.

Oggi è ancora possibile trovare riscatto nell’amore? Quanto è importante raccontare storie di questo tipo a teatro per sensibilizzare su temi che spesso vengono messi da parte?
Il bel teatro, scritto bene porta benefici a chi lo fa e a chi lo guarda al di là di cosa poi viene raccontato molto spesso, è insieme ragionamento ed emozione; l’affetto che scatta tra le persone non si può controllare, avviene quando meno te l’aspetti ed è questo che rende il sentimento sincero ed insostituibile ieri come in ogni tempo…è imprescindibile dall’essere umani.

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Lucio Dalla di Manfredonia, questa sera, dalle ore 21.

A cura di Libera Maria Ciociola
Redazione StatoQuotidiano.it

‘Una giornata particolare’: Giulio Scarpati si racconta a StatoQuotidiano ultima modifica: 2018-01-19T11:09:11+00:00 da Libera Maria Ciociola



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