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PROVINCIA Tutti vogliono un seggio a Palazzo Dogana e la politica (lucerina) barcolla

De Maio, Aquilano, Di Battista e Dell'Aquila in corsa

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AUTORE:
Claudia Ferrante
PUBBLICATO IL:
19 Febbraio 2024
Lucera // Manfredonia //

Il rinnovo del Consiglio provinciale si sa è un fatto di equilibri anche molto delicati. Lo sanno bene i consiglieri dei comuni della provincia di Foggia chiamati al voto domenica 17 marzo.

Una settimana di tempo per consegnare le liste.

Per il Comune di Lucera marzo sarà un mese decisivo per diverse ragioni.

Nella prima settimana del mese prossimo infatti, ci saranno le audizioni a Roma dei 10 comuni in lista per l’ambito titolo di Capitale Italiana della Cultura.
Ma ad interessare ora i sempre delicati equilibri politici sono le candidature in seno al consiglio.
Nella città Sveva sono infatti tanti che aspirano ad un seggio a Palazzo Dogana.

In forse potrebbe essere la candidatura di Lucia Zoppicante (FI). L’azzurra è consigliere di maggioranza ma pare che la quadra all’interno del partito sembra essere ben lontana, nonostante le buone intenzioni palesate nell’ultimo congresso provinciale.

Ma se Atene piange Sparta non ride.

Sul fronte opposto, quello dell’opposizione sono diversi i nomi che intendono giocarsi la carta.

Sicuramente candidato sarà Francesco Aquilano, si attende solo l’ufficialità che molto probabilmente uscirà domattina.

Il giovane tutoliano, consigliere nel gruppo dei Con presto potrebbe – secondo quanto riferiscono i ben informati – cambiare il nome alla compagine politica assieme ai suoi sodali, e correre verso una candidatura in provincia.

“Stiamo cercando di trovare una quadra, riferisce a Stato Quotidiano Aquilano, molto probabilmente domattina daremo il nome. Il mio gruppo sta cercando di esprimere una candidatura, cecheremo l’appoggio anche di altri consiglieri all’interno della minoranza, ma non manca l’apertura verso persone amiche all’interno di altri comuni della provincia”.

Si duole dello scioglimento del Comune di Manfredonia Aquilano, come racconta su queste colonne.

“In questa congiuntura avere voti in città come Manfredonia ci sarebbe stato di aiuto, anche perchè nella città del Golfo ho molti amici”.

Ma se i civici sono in corsa, all’interno del Pd non stanno a guardare, sarà della partita anche il dem Antonio Dell’Aquila, anch’egli facente parte della maggioranza allargata di Giuseppe Pitta.

All’interno dell’opposizione tra le forze di centro destra c’è anche il nome di Francesco Di Battista, in prima linea in queste settimane nella protesta agricola. Il meloniano sarebbe della partita, come riferiscono alcune fonti a SQ.

Non sarà candidato, invece, Giuseppe De Sabato, come riferisce ai nostri microfoni.

“Ho deciso di fare un passo indietro a seguito di mancati accordi con tutta la compagine di minoranza che siede in consiglio – chiarisce -. Nel mese di dicembre si era ragionato attorno ad un unico nome da presentare per la candidatura, poi le festività natalizie hanno arenato le interlocuzioni riprese poi il mese scorso, quando ci si era rivisti per sapere chi poteva proporsi per una candidatura che rappresentasse tutta la minoranza. Su questi aspetti si sono create diversità di vedute, c’era chi teneva maggiormente a rappresentare il proprio gruppo.

Ciò ha portato ad una decisione che non era più conforme al progetto originario. A fronte di ciò il sottoscritto ha ritenuto opportuno ritirare la propria candidatura per un progetto che sta risultando fortemente identitario e personalistico. Questa vicenda rispecchia fedelmente la solita identità politica lucerina, propria di chi crede di rappresentare se stesso mettendo davanti al bene della città solo se stesso.

Come al solito le ambizioni personali hanno preso il sopravvento”, conclude amaramente.

Intanto, tra i comuni chiamati al voto alle prossime consultazioni amministrative oltre a Manfredonia, il cui parterre politico sarà silente a questa turnazione per il rinnovo del Consiglio di Palazzo Dogana, c’è anche San Severo.

Nella città dei campanili la partita è doppia e il voto per le amministrative rende complicato lavorare su equilibri e appoggi per i players lucerini. Sui Monti Dauni si vota a Biccari.

Quanto al capoluogo, il voto per Palazzo Dogana vale triplo. Saranno almeno sei i consiglieri espressi dai gruppi consiliari di Foggia. Numeri che spaventano i restanti comuni.

Tra i foggiani le idee sono molto chiare, i pentastellati hanno fatto quadrato attorno al presidente Nobiletti.

Nella giornata di ieri alla presenza del coordinatore provinciale Mario Furore si sono riuniti i consiglieri comunali del Movimento eletti a Foggia (Lucia Aprile, Mario Dal Maso, Nicola Formica, Francesco Salemme, Francesco Strippoli, Giovanni Quarato), a Cerignola (Enzo Sforza), a San Severo (Gianfranco Di Sabato), a San Giovanni Rotondo (Nunzia Palladino), a San Nicandro Garganico (Costanza Lombardi e Nicola Corso) e a Carapelle (Sergio Izzi).

 

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