“So che servirà a poco parlare qui, ma non riesco più a contenermi da quante cazzate scrivete. Molti mi stanno chiedendo “Dove stai?come stai?”, la risposta è che sto lavorando in Lombardia in un reparto Covid. Non voglio rispondere al come stai. Vi hanno cercato di spiegare in tutti modi come stanno andando realmente le cose ma voi non state realmente ascoltando. Quando finiremo di lavorare in questi reparti probabilmente noi soffriremo di shock post traumatico come per un soldato dopo una guerra. Stiamo vivendo letteralmente un incubo.
“Chiamate i carabinieri ogni volta che vedete qualcuno per strada, per favore”
Immaginate di alzarvi la mattina Terrorizzati. Immaginate di avere il terrore di non poter fare abbastanza e di smettere di respirare da un giorno all’altro, proprio come i vostri pazienti. Sì, perché in due soli giorni su 13 pazienti ne sono morti 4 e almeno altri 6 non riescono a respirare, come se stessero affogando in aria, come se stessero sotto tortura.
In obitorio non mi hanno mai fatto paura i cadaveri. Ieri, quando ci sono andata per portare un corpo infetto, completamente sigillato come un pacco da noi e con un’etichetta sopra per distinguere chi fosse, ero sotto shock. È spaventoso che ce ne siano così tanti.
Io non so quello a cui volete credere, ma stanno intubando ragazzi giovani e SENZA ALCUNA PATOLOGIA PREGRESSA e, se non fossero venuti in tempo, sarebbero morti. Vi stavate cullando sulle patologie? Peccato, al covid non servono più per attaccarvi! Il corona è uno sterminio di una razza.
“È spaventoso che ce ne siano così tanti”
Non so come ve lo immaginate il purgatorio…ma se si potesse descrivere sarebbe il mio reparto. Ho letto di gente che dice “tanto se escono muoiono solo loro” ..e no, ragazzi non avete capito proprio niente. La catena di contagio, se questa gente esce, non si ferma. E voi non tornerete mai ad uscire di casa. E quando ci uscirete per fare la spesa, sarete presi anche voi dal virus. Quindi no, se esce la gente demente, moriamo comunque tutti. E già sta succedendo. Chiamate i carabinieri ogni volta che vedete qualcuno per strada, per favore. Non fate entrare nessuno in casa vostra, per favore. Non uscire vuol dire non entrare a contatto con nessuno. Se solo poteste farvi un giro nei reparti, credetemi, vi sentireste solo felici di stare a casa a poltrire. Smettete di lamentarvi. Oggi non voglio sentire niente”.
E’ la testimonianza della giovane Rita Sarni, riportata sul Gruppo “Sei di Ascoli Satriano se“.


