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AMBIENTE Stornarella: ritrovato sversamento di rifiuti nelle campagne

Massimo Colia: “Inaccettabile. Le autorità competenti agiscano con determinazione”

AUTORE:
Daniela Iannuzzi
PUBBLICATO IL:
19 Marzo 2024
5 Reali Siti // Cronaca //

Statoquotidiano.it, 19 marzo 2024 – Stornarella. Trovato nella mattinata di ieri un poderoso sversamento  di rifiuti in una delle campagne dell’agro di Stornarella. Ma l’abbandono di rifiuti è ormai considerato per legge un reato penale.

A dare notizia del ritrovamento dei rifiuti, dalla sua pagina Facebook, il primo cittadino di Stornarella Massimo Colia, che, ha raccontato, “in tarda mattinata, a seguito di segnalazioni di un cittadino, ci siamo recati con il responsabile della polizia municipale, nelle campagne dove dei criminali hanno abbandonato un quantitativo importante di rifiuti”.

Dal Il 10 ottobre 2023, intanto, è entrata in vigore la legge 137/2023, in aggiornamento al D.lgs. 152/2006, che determina l’applicazione di un’ammenda penale nel caso di abbandono di rifiuti compiuto da soggetti che non sono titolari di imprese o responsabili di Enti.

In base a quanto stabilito dall’art. 6 ter della suddetta legge, chiunque abbandoni rifiuti, o li disperda nelle acque superficiali o sotterranee, è punibile con sanzione penale da 1.000 a 10mila euro, mentre in precedenza veniva applicata una sanzione pecuniaria da 300 a 3mila euro; la sanzione è raddoppiata se l’abbandono riguarda i rifiuti pericolosi.

Cambia e si inasprisce, dunque, la natura giuridica della sanzione: ora il privato cittadino che abbandona rifiuti non commetterà più un illecito amministrativo, ma una contravvenzione e quindi un illecito penale, al pari delle aziende e degli Enti, e gli verrà quindi comminata una sanzione penale, non più una sanzione amministrativa.

L’episodio riportato dal sindaco di Stornarella, tuttavia, non risulta essere un caso isolato nella regione Puglia.

Secondo quanto riportato da Radio Norba in data 7 febbraio, infatti, a seguito di un sopralluogo nelle campagne di Canosa di Puglia nel nord Barese, su un’area in cui sono state trovate balle di rifiuti di ogni tipo, Marco Simiani, componente della delegazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e ad altri illeciti ambientali e agroalimentari, avrebbe rilevato che in tale regione: “Ci sono 455 siti in cui sono stati trovati rifiuti sversati illegalmente. Erano 400 il primo gennaio 2023 ed esattamente un anno dopo, ne contiamo 55 in più. Quelli bonificati sono 12. E a ridurli così, sono state sicuramente le organizzazioni criminali”.

Ai microfoni di Statoquotidiano, così si pronuncia Massimo Colia sullo sversamento rinvenuto ieri mattina: “È incredibile e inaccettabile che, a distanza di oltre quattro anni dal primo caso di sversamento illecito di rifiuti avvenuto nel febbraio del 2020, ci si trovi ancora di fronte a situazioni simili. Oggi, purtroppo, siamo di nuovo qui a dover affrontare le tristi conseguenze di comportamenti irresponsabili e dannosi per l’ambiente e per la salute pubblica. È essenziale che le autorità competenti agiscano con determinazione per individuare e punire i responsabili di questi atti, e che vengano implementate misure efficaci per prevenire che tali episodi si ripetano in futuro. La tutela dell’ambiente e la salvaguardia della salute delle persone devono essere priorità assolute, e dobbiamo tutti fare la nostra parte per garantire un futuro sostenibile per le generazioni a venire.

© StatoQuotidiano - Riproduzione riservata

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