PORTO CESAREO (LECCE), 18 aprile 2026 – Momenti di forte apprensione nel parco naturale “Palude del Conte e Duna Costiera”, a Porto Cesareo, dove un macabro ritrovamento ha inizialmente fatto temere il peggio. All’interno di un frigorifero abbandonato, nascosto in un sacco nero ben chiuso, è stato infatti rinvenuto quello che, a prima vista, sembrava il corpo fatto a pezzi di una donna.
L’allarme è scattato durante un’attività di controllo contro l’abbandono illecito di rifiuti ingombranti, condotta dagli ispettori ambientali del Comune insieme ai volontari del circolo locale di Legambiente. Le caratteristiche del materiale rinvenuto – per consistenza e sembianze molto simili alla pelle umana – hanno inizialmente indotto i presenti a pensare a un caso di omicidio.
Dopo i primi momenti di choc, tuttavia, gli accertamenti hanno chiarito la reale natura dell’oggetto: si trattava di una bambola per adulti, abbandonata insieme ad altri rifiuti.
L’episodio, che ha suscitato comprensibile sconcerto tra gli operatori intervenuti, si è dunque concluso senza conseguenze penali, ma riaccende l’attenzione sul problema dell’abbandono indiscriminato di rifiuti nelle aree naturali protette.
Una volta chiarita la situazione, i presenti hanno potuto tirare un sospiro di sollievo.



