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Nota stampa

TRAM“ rilancio della Società ATAF Spa per il trasporto urbano”


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Foggia, 19 maggio 2019. La Fast Confsal Provinciale di Foggia, organizzazione sindacale dei trasporti che sta seguendo anche il progetto Treno Tram, previsto dal piano Regionale dei Trasporti Puglia fin dal 2015, ha prodotto delle osservazioni al piano attuativo del P.R.T. 2015–2019 e al Piano Triennale dei Servizi (PRS) 2015-2017 nei termini e modalità previste nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 74 del 28.05.2015, analisi che evidenziavano tra l’altro la mancata attuazione dei lavori di ammodernamento, elettrificazione e segnalamento, progettazione codificata e con realizzazione immediata già dal 2009 con risorse disponibili per 20 Mln di euro, ai quali si aggiungevano altri 60 Mln di euro per studio di fattibilità e la trasformazione, con tecnologia treno-tram, della linea ferroviaria Foggia- Manfredonia gestita da RFI, fino al porto passeggeri di Manfredonia e primo lotto in penetrazione urbana a Foggia, per l’acquisto del materiale rotabile dedicato e con realizzazione temporale al 2013 per un totale di risorse disponibili pari a 80Mln di euro. Tale progetto ha subito una notevole riduzione dei finanziamenti, nel 201, con il Patto per la Puglia passando da 80 a 50 Mln di euro. Anche in questo caso la Fast Confsal ha per tempo segnalato il caso e le contraddizioni rispetto ad altri similari interventi nel frattempo con cantieri aperti e opere realizzate sempre nella regione Puglia.

La nostra ’Organizzazione sindacale ha programmato delle Assemblee con il personale del Gruppo FSI di Capitanata – afferma il segretario provinciale Fast Confsal Domenico SANTODIROCCOal fine di affrontare le preoccupanti questioni e le possibili ripercussioni sul livello occupazionale del personale delle società del Gruppo FSI di Capitanata (RFI Spa Manutenzione Infrastrutture, Trenitalia Spa Manutenzione rotabili Corrente e Ciclica, Personale Mobile: Macchinisti e Capitreno, Imprese Appalti di Pulizie Materiale Rotabili) – che proseguendo riconduce- a seguito del paventato definaziamento dei 50 Mln di euro dichiarato dall’Assessore regionale avv. Giovanni GIANNINI, sono grottesche le ipotesi dell’utilizzo del cd Bus Rapid Transit (BRT) poiché prevede l’utilizzo di bus che dovranno circolare su quali corsie preferenziali? Solo in città..e dove? E sulla SS 89 su quali corsie? Alla massima velocità di 90 km/h anziché il 150 Km/h del trasporto ferroviario?

Indubbiamente -prosegue il ferroviere sindacalista- la soluzione è collaudata ed è sotto gli occhi di tutti, cioè la stessa modalità di esercizio adottata per il collegamento intermodale Foggia_Lucera, cioè l’utilizzo del trasporto ferroviario su una linea elettrificata, con frequenti corse che collega i Monti Dauni con i bus alla città di Lucera e quest’ultima con Foggia attraverso il treno, con frequentazione di circa 3000 viaggiatori/giorno, ed attraverso la soluzione del biglietto unico integrato, l’utilizzo dei mezzi Ataf Spa per il servizio urbano nell’agglomerato foggiano. Realizzando quindi i seguenti vantaggi: decongestionamento del traffico cittadino a Foggia, ridotti tempi di percorrenza di almeno il 50% tra Foggia e Lucera, maggiore sicurezza nel trasporto, riduzione emissioni di CO2, ottimizzazione infrastrutture esistenti e organizzazione trasporto collettivo cittadino , ecc.”. Ciò fa emergere, con chiarezza e senza possibili strumentalizzazioni di ogni sorta, che l’attenzione della Fast Confsal sul progetto treno tram è risalente al 2015, e che sta proseguendo nello stesso solco a tutt’oggi. Le interazioni con le Istituzioni, in particolare con la Regione Puglia, sono state poste in essere con le predette osservazioni al piano attuativo tutt’ora vigente e proseguite con altri Enti come la Provincia di Foggia, sia nel 2018 a maggio e sia il pregresso 02.05 del corrente anno. Nell’ultimo incontro pluritematico, tenutosi presso la sede istituzionale della Provincia di Foggia, la Fast Confsal ha interagito, previa sua specifica richiesta di partecipazione al tavolo, congiuntamente con le altre Organizzazioni sindacali provinciali del Trasporto Pubblico Locale ma non anche delle Attività Ferroviarie, con l’Ente Provincia affrontando nel corso della riunione anche la questione del possibile definanziamento del progetto TRENO-TRAM Foggia-Manfredonia e per i possibili riverberi negativi anche per la Piattaforma Logistica dell’ASI Incoronata come funzione retro portuale del Porto Alti Fondali di Manfredonia in quanto con la dismissione della linea ferrata non sarebbe più fruibile anche il trasporto delle merci.

La Fast Confsal è pronta a mettersi in gioco come già fatto nel 2015, allorquando ha impedito la chiusura del Deposito Locomotive IMC di Trenitalia di Foggia ed anche il trasferimento a Bari delle attività e dei posti di lavoro soprattutto oggi che è stato individuato anche il Polo di Foggia nella Zona Economica Speciale Adriatica proprio dalla regione Puglia che ancora una volta entra in palese contraddizione quando si parla di infrastrutture e sviluppo della Capitanata. “Inoltre la soluzione già adottata per la Foggia-Lucera qualora applicata anche per la Foggia-Manfredonia produrrebbe gli stessi elencati vantaggi e – prosegue il responsabile provinciale Fast Confsal Autoferrotranvieri Aldo PEDRETTI- permetterebbe il rilancio della società ATAF Spa del Trasporto Urbano sia per la bigliettazione integrata e sia l’ottimizzazione delle risorse utili al rinnovo della flotta bus, con dei mezzi alimentati a metano o elettrici già richiesti per Foggia attraverso la partecipazione ad un bando regionale, per una mobilità sostenibile ed in quanto la soluzione complessiva (treno+autobus) consentirebbe di superare lo scoglio dell’attuale mancata omologazione da parte del Ministero competente della tecnologia TRENO TRAM per Gargano-Manfredonia e Foggia”

Il continuo impegno delle attività sindacali delle nostre strutture di Confsal,Fast Confsal e Udicon, proseguirà dopo le assemblee con i lavoratori attraverso la partecipazione all’incontro con le Istituzioni alla Regione Puglia il prossimo 03 giugno a Bari dove porteremo le risultanze delle proposte emerse durante le assemblee.

TRAM“ rilancio della Società ATAF Spa per il trasporto urbano” ultima modifica: 2019-05-19T12:12:05+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Gaetana Totaro

    Niente treno tram.
    La Sita e Ferrovie del Gargano assicurano ottimamente il servizio.
    Vuoi vedere che le spese e disservizi di questo inutile treno tram ricadranno sui cittadini?
    No grazie


  • ezio

    UNA OCCASIONE CHE PUÒ’ CAMBIARE LA QUALITÀ’ DELLA VITA E DEL FUTURO DELLA CITTÀ’.
    SERVIREBBE UNA MOBILITAZIONE, ASSEMBLEE CITTADINE.

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