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Foggia,1000 contatori trafugati, “predoni” vs Consorzio di Bonifica


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Componenti in ottone

Foggia – Oltre 1000 contatori rubati a Foggia, e Provincia, ogni anno. 2,5 sono le tonnellate di piastre di ottone contenute nei contatori, che i ladri di origine rumena sono riusciti a trafugare per conto di ricettatori italiani. Il valore complessivo sul mercato lecito, destinazione finale della refurtiva, si aggira intorno ai 7.500 euro. Torremaggiore, e San Severo risultano essere le città più colpite dal fenomeno.

Questi alcuni dati indicativi del nuovo fenomeno criminale, che il comando di Polizia Provinciale di Foggia, guidato dal Comandante, Luigi Marino, si trova a fronteggiare, insieme alla collaborazione del nucleo ispettivo del Consorzio Bonifica della Capitanata. In particolare è l’ottone a fare gola ai rumeni e agli italiani, alla stessa stregua dei “predoni” del rame, utilizzando gli stessi metodi, e la stessa filiera di ricettazione.

Dopo il furto dei contatori, vengono estratti da essi anelli di ottone, e piastre di pressione, che sono posizionate tra l’orologeria ed il meccanismo in plastica del contatore contenuto nella cassa. Mani esperte sono quelle dei ricettatori di metalli pregiati, che siano essi in rame, o in ottone giallo-oro in lega con rame e zinco. I medesimi componenti infatti sono assemblati in modo tale da garantire la tenuta con una precisione assoluta. Sono assemblati insieme ad altri componenti quali elettrovalvole per la misurazione del gas e la rilevazione di eventuali perdite.

I target, e gli acquirenti finali individuati dai ricettatori sul mercato lecito variano con la varietà di utilizzo di questa preziosa lega.  Si spazia dal settore elettrico, a quello dei trasporti, dal settore chimico, a quello dell’industria meccanica, fino a quello bellico per la fabbricazione dei bossoli per munizioni. Secondo l’Assomet, negli ultimi anni la produzione in Italia di semilavorati in leghe di rame si è attestata poco meno sulle 800 mila tonnellate, di cui oltre l’80%  sono fabbricati in ottone.

Semilavorati (ottone)

tonnellate

%

Tubi 6.150 1,1
Lastre e nastri 38.250 6,7
Barre e profilati 517.300 90,4
Fili 2.700 0,5
Altre leghe 7.800 1,4

Dal 2011, ad oggi nella sola Capitanata sono stati denunciati a piede libero almeno 150 tra agricoltori, e rumeni con le accuse di: manomissione di contatori, furto di acqua, e materiale ferroso. Questa volta, nel mirino dei “predoni dell’oro di Bologna” è finito l’Ente, che fornisce acqua a tutti gli agricoltori della provincia, oltre che responsabile di opere di bonifica della capitanata.

Da quasi tre anni, il Consorzio si è trovato ad affrontare costi aggiuntivi, e obbligati per il ripristino dei servizi, il recupero, e la ricostruzione delle condutture, insieme all’acquisto di nuovi contatori. Ma soprattutto l’effetto domino è rappresentato da bollette più care per gli agricoltori onesti, e che hanno sempre pagato. Tutto questo, infine, si contestualizza nell’ambito delle già esauste casse dell’Ente gravate da un disavanzo pesante stimato in quasi 33 milioni di euro, da oltre 12 anni.

(a cura di Ines Macchiarola – inesmacchiarola1977@gmail.com)

Foggia,1000 contatori trafugati, “predoni” vs Consorzio di Bonifica ultima modifica: 2013-06-19T19:03:53+00:00 da Ines Macchiarola



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