La sostituzione di Graziamaria Starace alla guida della delega al Turismo in Puglia si presenta come un vero e proprio rompicapo politico e istituzionale per il presidente della Giunta regionale Antonio Decaro, che al momento continua a detenere direttamente l’incarico.
Le opzioni sul tavolo sono infatti limitate da una serie di vincoli che restringono fortemente il campo delle possibili nomine. La prima condizione riguarda la composizione della Giunta: non è possibile individuare un esterno, perché le caselle disponibili risultano già occupate. Per inserire un nuovo assessore, uno tra Eugenio Di Sciascio e Marina Leuzzi dovrebbe dimettersi, ipotesi considerata altamente improbabile.
La scelta dovrà quindi ricadere necessariamente su un consigliere regionale eletto, con un ulteriore vincolo legato all’equilibrio di genere. La Giunta risulta infatti già sbilanciata a favore degli uomini e una nuova nomina maschile porterebbe il rapporto a 7 a 3, scenario politicamente delicato.
In questo contesto, il campo delle possibilità si restringe ulteriormente. Nel gruppo Per la Puglia non risultano consigliere donne, mentre in Prossima le uniche due elette sono proprio Graziamaria Starace, ormai dimissionaria, e Silvia Miglietta, già presente in Giunta. Restano quindi principalmente Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, con ulteriori equilibri da rispettare tra rappresentanza politica e territoriale.
Secondo le valutazioni in corso, il criterio della territorialità potrebbe favorire una sostituzione in area foggiana, ma anche qui le opzioni sono ridotte. In questo scenario emergono principalmente Rosa Barone e Rossella Falcone, quest’ultima originaria di Vieste come l’assessora uscente.
Il dossier è ora nelle mani del presidente Decaro, che si è preso del tempo per decidere e potrebbe confrontarsi con i leader nazionali Elly Schlein e Giuseppe Conte. L’asse politico più coinvolto resta quello tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, entrambi interessati alla delega al Turismo, considerata strategica.
Nel quadro delle possibili nomine, si delineano tre figure principali: Rosa Barone per il M5S, Elisabetta Vaccarella per il PD e Isabella Lettori sempre in area democratica. Tutte e tre rappresentano soluzioni femminili coerenti con l’esigenza di mantenere l’equilibrio di genere in Giunta.
Accanto a queste, restano in corsa come ipotesi secondarie anche Rossella Falcone (PD Foggia) e Annagrazia Angolano (M5S Taranto), mentre appare più defilata la posizione di Loredana Capone, anche in relazione ai futuri impegni politici.
Un eventuale abbandono del vincolo della parità di genere amplierebbe le opzioni, ma potrebbe generare tensioni interne alla maggioranza e critiche politiche, soprattutto da parte della segretaria del PD Elly Schlein, da sempre attenta al tema della rappresentanza.
Non manca infine una ulteriore ipotesi: mantenere temporaneamente la delega in capo allo stesso Decaro fino ai prossimi appuntamenti elettorali, rinviando la scelta definitiva. Uno scenario che, tuttavia, rischierebbe di lasciare scoperto un settore considerato strategico per lo sviluppo regionale.
Il quadro resta dunque aperto, tra equilibri politici, vincoli numerici e strategie di medio periodo che rendono la successione a Starace un nodo ancora tutto da sciogliere.
Lo riporta quotidianodipuglia.it.



