Manfredonia

Manfredonia, intitolazione Teatro a Lucio Dalla e concerto Ron


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Nella copertina di 'Cambio' il giovanissimo cantautore con la mamma Iole e la cugina Silvana al dancing Pastore a Manfredonia nel 1953 (ST)

Manfredonia – MANFREDONIA si raccoglierà domani nel ricordo di Lucio Dalla e ciò avverrà in due distinti momenti ed in due locazioni differenti tra loro. Si parte alle ore 18.00 quando il Sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, scoprirà la targa posizionata dinanzi al Teatro Comunale “Lucio Dalla”. Una breve cerimonia per un ricordo però imperituro nei confronti di un cittadino acquisito, oltre che onorario, quale è stato Lucio Dalla sua infanzia sino al malore che lo ha colto nei primi giorni di marzo scorso. Una vera e propria sublimazione del vincolo che ci ha uniti all’artista emiliano ed un atto che segue quello del 2 marzo scorso, allorquando la Giunta Comunale deliberò di identificare un simile luogo di cultura con una persona che potesse essere ritenuta pacificamente rappresentativa per l’intera cittadinanza.

All’interno del Teatro verrà invece posizionato un vero e proprio omaggio a Dalla: una gigantografia fotografica recante al centro la famosa copertina del 45 giri “4 marzo 1943” ed ai due lati alcune immagini del cittadino onorario sipontino (dal 1997) e sue citazioni. Si proseguirà idealmente alle ore 21.00, in Piazza Giovanni XXIII, con il concerto del fidato amico Ron. Concerto che il cantante, che deve il suo pseudonimo proprio a Lucio, definisce “un intimo e inaspettato percorso nel tempo”. Il racconto di un uomo, di un artista appassionato di musica, dove la musica dal vivo, diventa il centro del percorso stesso. Ed è proprio la dimensione live, che esalta ancora di più le doti di un artista come Ron, il quale non ha mai smesso di suonare e cantare, portando ovunque la sua musica, sia in Italia che all’estero.

Locandina (st@)

In questi anni ha regalato alla gente le sue canzoni su migliaia di palchi, confrontandosi con diverse esperienze, dai concerti con grandi band, all’orchestra sinfonica, dal teatro canzone, ai concerti-eventi nei palasport, fino ad arrivare alla dimensione più intima dove Ron riesce a imprimere le sue parole e le sue note con potente semplicità. Un repertorio prezioso per un concerto prezioso e speciale, dove l’artista mostra la propria essenza e le canzoni così come sono nate, col gioco puro della musica e dei suoi silenzi. Volutamente pochi strumenti sul palco: la sua chitarra, il pianoforte di Fabio Gangi e il violoncello e il canto di Giovanna Famulari. E ovviamente l’ inconfondibile voce di Ron.


Il figlio di Babbo Natale 3D (Cineteatro San Michele alle ore 20.00)
Trama.
Una domanda attraversa le menti dei bambini del mondo: come fa Babbo Natale a recapitare i regali a tutti, in tutto il pianeta, nell’arco di una sola notte? Semplice: grazie alla slitta-astronave S-1 e ad un esercito di elfi allenati a non impiegare più di 18,14 secondi per casa. Il fautore della svolta industrial-tecnologica nell’attività di Babbo è il suo primogenito Steve, destinato ad essere il prossimo ad indossare il costume rosso. Qualcosa però va storto, proprio la notte di Natale, e un pacco regalo rimane a terra. Che fare? Come consegnare il dono promesso alla piccola Gwen, in Cornovaglia? “Nessun bambino dev’essere dimenticato!”, predica disperato Arthur, il figlio minore, l’inetto di famiglia, ma anche il solo che nutra nell’anima un amore inesauribile per il Natale e il suo spirito originario.

Non sono però tanto le invenzioni collaterali simpatiche o i personaggi secondari fantasiosi a fare di questo film un desiderio esaudito, bensì la presenza di un’idea, semplice eppure unica, che fa di Babbo Natale qualcuno da spedire in pensione e individua il suo successore naturale in una sorta di Semola, a suo agio con la magia ma non con la tecnologia né con la legge del più forte. Ipocondriaco, goffo, relegato allo stanzino della posta anziché al quartiere generale della grande industria, Arthur è un nerd che non siede davanti ad un monitor ma davanti ad un database cartaceo, colorato e pressoché infinito di letterine, che un giorno trova la falla nel sistema, il bug che compromette l’intera ideologia che sta dietro il mito del Natale. Le domande chiave “chi è Babbo Natale?” e “perché lo fa?” diventano “chi sono io?” e “qual è il mio scopo nella vita?”. Concentrandosi sul viaggio dell’antieroe, il film fa così trionfare lo spirito natalizio senza retorica alcuna, semplicemente come la vittoria dell’inatteso (e personalizzato) sul previsto (e confezionato)

La scrittura brillante e il 3D piacevolmente leggero, fanno del Figlio di Babbo Natale una delle migliori favole natalizie degli ultimi anni.
(recensione tratta da My Movies.it)

Genere: Animazione
Durata: 98 minuti
Regia: Sarah Smith
Sceneggiatura: Sarah Smith, Peter Baynham
Fotografia: John Carnochan
Musiche: Jerrica Cleland
Attori: James McAvoy – Arthur (voce originale), Hugh Laurie – Steve (voce originale), Jim Broadbent – Babbo Natale (voce originale), Bill Nighy – Nonno Natale (voce originale), Imelda Staunton – Mamma Natale (voce originale), Oreste Baldini – Arthur (voce italiana), Michele Gammino – Babbo Natale (voce italiana), Fabrizio Pucci – Steve (voce italiana), Giorgio Lopez – Nonno Natale (voce italiana), Fabrizia Castagnoli – Mamma Natale (voce italiana), Carlo Valli – Ernie (voce italiana), Ilaria Latini – Bryony (voce italiana)

“Cinema e Teatro in riva al Mare” – Cineteatro San Michele
Ingresso Cinema: € 5,00
Inizio spettacolo: venerdì 20 luglio 2012, ore 20.00
Prevendita: Cine-Teatro “San Michele”; Bar Gatta – Corso Manfredi, 35; Edicola Tredicello – Villa Comunale; Bar Impero – Piazza Marconi, 15.


Redazione Stato

Manfredonia, intitolazione Teatro a Lucio Dalla e concerto Ron ultima modifica: 2012-07-19T19:11:17+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Vriogna sipontina

    Addirittura ho sentito voci che vorrebbero il parrucchino del cantautore bolognese in una teca di vetro da esporre alla pubblica adorazione!!!

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