Manfredonia
A cura di Michele Apollonio

Manfredonia. I portuali rilanciano il porto ma urgono interventi strutturali


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Manfredonia. I DATI semestrali sul movimento traffici marittimi del porto di Manfredonia, diffusi dall’Autorità del sistema portuale dell’Adriatico meridionale, dicono che si è registrato un incremento, modesto nei numeri assoluti ma pur sempre un miglioramento che lascia intravvedere ulteriori passi in avanti sulla funzionalità e utilizzo dello scalo marittimo di Manfredonia.

NEL PRIMO semestre di quest’anno, le merci movimentate sono state 212mila tonnellate, quasi il doppio del corrispondente periodo 2018. Movimento riferito al molo alti fondali o porto industriale, quello “storico” ormai riservato alla pesca e al piccolo cabotaggio. Siamo in ogni caso ai minimi di sussistenza: in tempi passati questo scalo ha infatti registrato movimenti dell’ordine di qualche milione di tonnellate.

“LE PROSPETTIVE sono confortanti” sostiene Salvatore Prencipe, presidente dell’impresa portuale “Muscatiello” ridotta a 5 portuali, mentre la compagnia portuale “Orsini” ne conta 13. Anche questi numeri rappresentativi di un settore di lavoro fondamentale per un porto, molto lontani da quelli di almeno un decennio fa, sono indicativi del recupero che occorre inseguire. “Occorrono traffici di merci – spiega Prencipe – che richiedano un impegno tecnico che si traduce in fatturato consistente, come ad esempio le componenti per pale eoliche. Un altro traffico che si annuncia sostanziale – rileva – è quello del vetro della Sisecam con la quale abbiamo in corso trattative per l’utilizzo del porto”.

LO STABILIMENTO vetrario ex Sangalli rilevato dalla turca Sisecam si sta rivelando una realtà edificante. A meno di un anno dalla ripresa dell’attività, sono state reimpiegate tutte le maestranze storiche di quella fabbrica superstite del sito industriale di Macchia. Per il prossimo settembre è previsto l’avvio del forno fusorio e quindi la ripresa in pieno dell’attività di produzione del vetro float. Al momento viene lavorato il vetro proveniente dallo stabilimento di Porto Nogaro sbarcato al porto industriale.

PROSPETTIVE che vanno sostenute con la completa efficienza del porto. A cominciare dai pescaggi dei bacini. La Capitaneria di porto ha diramato le quote dei pescaggi tanto del bacino alti fondali quanto di quello del porto commerciale, rispettivamente saliti a 9,50 metri e 5,50 metri, ben al disotto delle quote originarie. Il presidente dell’Autority del sistema portuale, Ugo Patroni Griffi, sta lavorando per mettere a punto una serie di interventi da attuare per settembre prossimo, tra cui il livellamento (il dragaggio risulterebbe troppo oneroso) dei fondali dei bacini portuali (quello alti fondali riportato a 11 metri), il ripristino della conduttura dell’acqua potabile. Ma è la struttura che richiede i maggiori e più urgenti interventi le foto mostrano situazioni raccapriccianti.

SULLO sfondo rimane la irrisolta questione della “mission” di questo scalo marittimo. Patroni Griffi ha prospettato il dirottamento da Bari sul porto di Manfredonia dei traffici di merci alla rinfusa.

NESSUNA notizia è stata data circa il movimento croceristico. Per questa estate ormai inoltrata, non sono previsti arrivi di navi passeggeri sia pure di ridotte capacità. L’agenzia marittima “De Girolamo” ne ha annunciata una per fine agosto. Un filone, quello croceristico, da sempre annunciato con esaltanti prospettive tutte invariabilmente naufragate.

UN QUADRO con più scuri che chiari che certifica una stand by di una risorsa che meriterebbe più attenzioni decisorie che definiscano il ruolo di questo scalo marittimo nel contesto dell’economia di un territorio che va ben oltre Manfredonia e la Capitanata. Il settore dei traffici portuali è in gran fermento, ci sono progetti di largo respiro dai quali questo porto pare tagliato fuori.

Michele Apollonio

Manfredonia. I portuali rilanciano il porto ma urgono interventi strutturali ultima modifica: 2019-07-19T16:12:00+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Fabiola

    Un porto deputato al servizio di nessuno.
    Valorizzato dai 3 km di autostrada
    Che bisogna aggirare con i mezzi natanti
    Per non incappare in sanzioni amministrative.
    Manfredonia forever

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