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Isole Tremiti: arte e archeologia da non perdere

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
19 Luglio 2023
Gargano // Isole Tremiti //

L’estate è finalmente arrivata e con essa il tempo di programmare le vacanze, che siano brevi oppure lunghe. Se si cerca un’esperienza rilassante e che arricchisca il proprio bagaglio culturale, le isole Tremiti sono una delle mete più interessanti. Infatti in queste terre è ben visibile la traccia del passaggio umano attraverso i secoli. I resti più antichi che sono stati trovati sin da ora si trovano all’isola di San Domino, dove nel XIX secolo fu trovato un villaggio appartenente all’epoca Neolitica. In questa zona sono state rinvenute ceramiche di vario tipo con decorazioni o motivi semplici. Poi un secondo insediamento neolitico è stato rinvenuto nelle vicinanze di Cala Tramontana dove, oltre alle ceramiche, furono rinvenuti 12 scheletri, segno che in precedenza era presente una necropoli. Se vuoi, quindi, visitare questo incredibile tesoro italiano di storia e archeologia, raggiungi le Isole Tremiti con i traghetti del Gruppo Armatori Garganici e inizia la tua vacanza in un luogo meraviglioso.

Vediamo insieme quali siti si possono ammirare in questo piccolo angolo di paradiso situato a largo della costa del Gargano.

Le isole Tremiti tra arte, storia e leggende

La nascita stessa delle isole è leggenda: si narra infatti che nacquero quando l’eroe Diomede lanciò tre grandi sassi portati da Troia e che in queste isole morì durante la lotta con Venere. Da questa leggenda prendono il nome gli uccelli che abitano le scogliere e nidificano in queste isole: le Diomedee. Questi uccelli emettono un suono che sembra quasi un eterno pianto per un amico che non c’è più. Infatti, la leggenda narra che i compagni di Diomede per una vendetta di Venere furono tramutati in uccelli e che ancora veglino sulla tomba del loro amico.

L’arcipelago delle isole Tremiti è composto da cinque isole, due abitate e tre disabitate: San Domino, San Nicola, Capraia, Cretaccio e Pianosa. In queste isole sono presenti castelli, abbazie e monasteri risalenti a varie epoche storiche.

L’abbazia di Santa Maria a Mare, austera e maestosa, si staglia imponente sulle acque turchesi dell’isola di San Nicola. La si raggiunge partendo dal porto e ancora oggi conserva dei veri e propri capolavori come la statua di legno scolpita a mano di Santa Maria a Mare. Subito fuori dalla zona abitata di San Nicola si estende la zona archeologica del Pianoro dove si pensa sia situata la tomba di Diomede.

Il Castello dei Badiali, costruito nel Duecento ad opera di Carlo I D’Angiò, si trova anch’esso su quest’isola. Questo castello è molto imponente ed è stato realizzato per difendere l’arcipelago; è molto ben conservato e da questo edificio si può ammirare uno splendido panorama dell’isola. Una bellissima opera naturalistica che merita di essere visitata sono le Grotte del Bue Marino, un tempo abitate da una colonia di foche monache. Queste grotte si trovano nell’isola di San Domino e sono caratterizzate da un fenomeno molto speciale dovuto alla rifrazione della luce del sole, che dopo aver attraversato le acque della cavità più bassa tinge di azzurro anche le pareti. All’interno delle grotte poi è celata una piccola spiaggia bianca. (nota stampa).

1 commenti su "Isole Tremiti: arte e archeologia da non perdere"

  1. Tutto molto interessante.
    Peccato che la ditta appaltatrice di Zambredonia non abbia effettivamente a disposizione un traghetto per arrivarci alle Tremiti 🤦‍♂️🤣

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“L'amore ha anche questo in comune con la poesia: che, quando ci si spiega, si è perduti.” MARIO ANDREA RIGONI

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