MIAMI – Andrew Tate e il fratello Tristan sono stati arrestati a Miami in seguito a una richiesta di estradizione avanzata dalle autorità britanniche. A confermare il fermo è stato l’U.S. Marshals Service, che al momento non ha reso noti i dettagli delle accuse contestate negli Stati Uniti.
L’estradizione è legata al procedimento aperto nel Regno Unito, dove Andrew Tate deve rispondere di gravi imputazioni, tra cui stupro, organizzazione o favoreggiamento della tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale, aggressione con lesioni personali e altri 19 capi d’accusa. Anche il fratello Tristan è coinvolto nell’inchiesta.
Attraverso il proprio legale, Joseph McBride, i due fratelli hanno respinto ogni addebito. «Sono innocenti e torneranno liberi», ha dichiarato l’avvocato, sostenendo che il procedimento rappresenti «un palese abuso di potere». La difesa si è detta fiduciosa che, una volta esaminati i fatti da un giudice competente e dal Dipartimento di Giustizia statunitense, i fratelli Tate saranno rimessi in libertà.
Andrew e Tristan Tate, ex campioni di kickboxing, sono diventati negli ultimi anni figure di riferimento della cosiddetta “manosfera”, l’universo online che promuove modelli di dominio maschile, ricchezza ostentata e contenuti spesso accusati di misoginia. La loro notorietà sui social ha contribuito a trasformarli in personaggi molto seguiti e, al tempo stesso, fortemente controversi.
Secondo quanto ricostruito dalle autorità britanniche, i fratelli lasciarono il Regno Unito per trasferirsi in Romania nel 2015, periodo in cui Andrew Tate era già finito sotto inchiesta per presunte violenze sessuali denunciate da tre donne. Lo riporta rainews.it.



