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MANFREDONIA (S)FESTIVAL “Mentre se la cantano e se la suonano da soli, chi deve pagare non è ancora morto!”

"La ricerca estenuante delle determine amministrative si è conclusa, mio malgrado, senza che sia stato possibile reperire gli atti"

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
19 Luglio 2026
Manfredonia // Politica //

“Ho letto l’articolo di Michele Arminio e mi sono cimentato nella laboriosa ricerca degli atti amministrativi riferiti al Siponto Street Fest, che ha registrato due serate deludenti: mai come in questo caso vale il detto “se la cantano e se la suonano da soli“, in un clima surreale che avevamo respirato solo in epoca Covid.

Poi c’è Rive d’Autore, con Francesco Baccini, Neri per Caso e Mario Venuti, proclamato a più riprese il più grande evento della stagione: a guardare quel che viene proposto nel resto della provincia, viene da pensare che se ne faccia largo uso di bevande alcoliche.

A Manfredonia i flop degli eventi culturali hanno superato perfino le fake news: è forse il primo caso italiano in cui la realtà supera la finzione.

La ricerca estenuante delle determine amministrative si è conclusa, mio malgrado, senza che sia stato possibile reperire gli atti che avrebbero dovuto legittimare la prestazione degli artisti coinvolti: un fatto di inaudita gravità, che espone l’ente a una scarsa credibilità e a plurime responsabilità. Si configurano prestazioni irregolarmente acquisite, che devono essere immediatamente fatte emergere e sottoposte al Consiglio Comunale come possibile debito fuori bilancio. Tuttavia, in mancanza di un valido titolo contrattuale, la deliberazione consiliare non può automaticamente sanare il rapporto né trasformare retroattivamente il Comune in debitore contrattuale. Per la parte non riconoscibile, può operare la responsabilità personale prevista dall’articolo 191, comma 4, nei confronti di chi ha consentito la prestazione.

A rendere ancora più singolare la vicenda si aggiungono i commenti dei protagonisti, coinvolti a vario titolo. Il primo suggerisce all’assessora di rifarsi a Dante, ma prima di citarlo bisognerebbe almeno farlo correttamente: la frase esatta è “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”. Soprattutto, va ricordato che Dante parlava degli ignavi. Nella pubblica amministrazione, invece, davanti a dubbi sulla legittimità degli atti non ci si limita a “guardare e passare”: si ha l’obbligo etico e morale di chiarire nel merito le contestazioni.

Arriva finalmente il chiarimento dell’assessora alla Cultura, sul giornale L’Attacco, dove si legge questa dichiarazione: “È tutto trasparente, non sono state pubblicate le determine per emergenze legate a mero lavoro d’ufficio”, aggiungendo che “verranno pubblicate nel pomeriggio odierno” (venerdì). Una tipica risposta “padronale”, come se si trattasse di un’attività privata e di denaro proprio, che conferma peraltro la mancanza di atti adottati nei tempi previsti dalla legge.

Consiglio all’Assessora di essere più umile e di evitare di considerare la cosa pubblica come cosa propria, senza pensare che la gestione pubblica passi attraverso la distinzione tra amici e nemici. Chi è chiamato a governare processi complessi deve saper considerare tutti, anche coloro che sono poco inclini a fare i leccapiedi per convenienza politica.

“InfoWelfare Manfredonia”, Valente: "Abbiamo voluto creare un canale diretto con la cittadinanza"
L’Assessora Valente – ph SQ

 

Vista la risposta, c’è da aspettarsi anche qualche tentativo maldestro di sistemare l’impiccio. Per questo, in via precauzionale, gli atti disponibili e i relativi materiali promozionali che circolano in rete saranno oggetto di un esposto inviato alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti, per l’accertamento di eventuali responsabilità.

IL SINDACO LA MARCA
IL SINDACO DEL COMUNE DI MANFREDONIA, DOMENICO LA MARCA

 

In tutto questo, il Sindaco, “sua maestà la legalità”, passa da un palco all’altro parlando di legalità, comunità, responsabilità, elargendo benedizioni “urbi et torbi”, mentre intorno a lui può accadere di tutto: tanto, politicamente, conviene sopravvivere a tutto piuttosto che morire dignitosamente.

Siamo di fronte a fatti gravi, che devono essere chiariti nelle sedi opportune e che chiamano in causa, oltre alla politica, anche i dirigenti del Comune di Manfredonia, i quali devono farsi carico della legittimità degli atti e della loro autonoma definizione.”

Lo scrive sui social Angelo Riccardi.

4 commenti su "“Mentre se la cantano e se la suonano da soli, chi deve pagare non è ancora morto!”"

  1. Ancora parla questo,con tutti i guai che ha fatto.Sono.daccordo che questa amministrazione è deludente però tu hai fatto di peggio.

  2. Ma in politica al peggio non c’è mai fine. Eppoi della cosa pubblica bisogna darne conto prima, durante e dopo. I tempi vanno rispettati, non vanno dettati a loro piacimento, vanno rispettati secondo la legge. Ammesso che conoscano le regole.

  3. Ognuno di noi dovrebbe fare un esame di coscienza prima di puntare il dito verso chicchessia, da quello che mi risulta non mi pare lei abbia mai dato conto a nessuno su tutto quello che ha fatto, una questione su tutte ENERGAS, nessuno sapeva nulla fino a quando poi è scoppiata là notizia, mentre nel frattempo dal comune di Manfredonia venivano rilasciati pareri ed atti favorevoli sull’insediamento produttivo. Da quello che mi dicono non mi pare che a lei sfuggiva qualcosa di tutto quello che si muoveva nei meandri del comune e mi fermerei qui, figuriamoci tutto il resto…

  4. Era la tua segretaria, mo la chiami assessora, Riccardi dove vuoi arrivare con le tue critiche? Hai fatto quello che dovevi, hai depredato il comune e mo che ve truann?

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