ROMA – L’Italia vive oggi una delle giornate più calde dell’estate, ma il caldo africano ha ormai le ore contate. Mentre il Centro-Sud continua a fare i conti con temperature eccezionalmente elevate, al Nord si osservano i primi segnali di un cambiamento destinato a interessare progressivamente gran parte del Paese.
Per la giornata di domenica 19 luglio, il Ministero della Salute ha confermato il livello massimo di allerta, con il bollino rosso in numerose città italiane. Tra queste figurano Bari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma e Viterbo, dove le elevate temperature rappresentano un rischio per la salute, in particolare per anziani, bambini e persone fragili.
Nel Centro e soprattutto nel Sud, l’anticiclone africano continua a dominare la scena meteorologica, mantenendo le temperature massime comprese tra 33 e 40 gradi, con valori localmente superiori nelle due Isole Maggiori. L’afa intensa renderà ancora più elevata la temperatura percepita.
La svolta in arrivo
Secondo le previsioni, il fine settimana rappresenterà l’ultima fase dell’ondata di calore che ha caratterizzato gran parte della prima metà di luglio. Già all’inizio della prossima settimana una perturbazione atlantica favorirà l’ingresso di aria più fresca, determinando un sensibile calo delle temperature, inizialmente al Nord e successivamente anche sulle regioni del Centro e del Sud.
Il passaggio del fronte perturbato sarà accompagnato da un aumento dell’instabilità atmosferica, con la possibilità di temporali anche di forte intensità, grandinate e raffiche di vento, soprattutto sulle regioni settentrionali e lungo la dorsale appenninica.
Massima attenzione
Gli esperti invitano la popolazione a limitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, mantenersi adeguatamente idratata e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili.
Dopo giorni di caldo intenso, l’arrivo di correnti più fresche potrebbe finalmente riportare condizioni climatiche più sopportabili, segnando una pausa dall’eccezionale ondata di calore che ha interessato l’Italia nelle ultime settimane. Lo riporta leggo.it



