Sono 2,9 milioni gli italiani che nell’ultimo anno sono stati vittime di una truffa o di un tentativo di frode legato alle forniture di luce e gas. Il dato emerge da un’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research, che stima in quasi 650 milioni di euro il danno economico complessivo.
A essere maggiormente utilizzati dai truffatori sono i finti call center, coinvolti nel 68,2% dei casi. Seguono le false email, il porta a porta, le app di messaggistica e i social network.
A sorprendere è anche il profilo delle vittime: non sono soprattutto gli anziani. La fascia più colpita è quella tra i 35 e i 44 anni, mentre il fenomeno interessa in modo significativo anche i 25-34enni.
Quasi sei vittime su dieci, inoltre, scelgono di non denunciare, spesso perché ritengono il danno troppo contenuto o pensano di non poter recuperare il denaro perso.
Per evitare i raggiri, gli esperti consigliano innanzitutto di verificare sempre l’identità di chi propone l’offerta, senza lasciarsi condizionare dalla fretta. È importante chiedere di ricevere ogni proposta per iscritto e confrontarla con calma.
Particolare attenzione va riservata ai codici POD, per l’energia elettrica, e PDR, per il gas: sono dati identificativi della fornitura che non devono essere comunicati con leggerezza.
Mai consegnare denaro contante a presunti incaricati del fornitore e, in caso di contatto sospetto, è consigliabile verificare direttamente con l’azienda interessata.
Se, invece, si è sottoscritto un contratto e si cambia idea, per i contratti conclusi a distanza o fuori dai locali commerciali è generalmente possibile esercitare il diritto di ripensamento entro 14 giorni, secondo le condizioni previste dalla normativa.
La regola fondamentale resta una: mai farsi prendere dalla fretta e verificare sempre prima di accettare qualsiasi proposta.



