MALTA – È detenuto dallo scorso 25 maggio nell’isola di Malta un ragazzo italiano di 15 anni, di origine barese, finito sotto la lente della magistratura locale. Il fermo è scattato in prima battuta a seguito di un falso allarme bomba indirizzato all’istituto scolastico frequentato dal giovane. Tuttavia, l’analisi del materiale informatico rinvenuto sui suoi dispositivi elettronici ha spinto gli investigatori ad approfondire un’ipotesi ben più gravosa: la presunta contiguità del minore con la rete criminale e di estorsione online denominata “764”.
Le autorità penitenziarie maltesi, considerando il profilo di rischio emerso dalle prime analisi forensi e il timore di possibili attività di proselitismo all’interno della struttura, hanno disposto l’isolamento del minorenne dagli altri detenuti. Nel frattempo si attende l’esito delle udienze per la concessione della libertà su cauzione, mentre la famiglia del giovane, tramite il padre, ha contestato i presupposti della detenzione.
Che cos’è la rete “764” e come opera
Definita da Europol e dall’FBI come una minaccia di primario livello per la sicurezza e la tutela dei minori, “764” si caratterizza per una struttura decentralizzata di matrice cibernetica: Origine del fenomeno: Il nome deriva dal prefisso postale di Stephenville (Texas) ed è legato alla creazione di un server sulla piattaforma Discord nel 2021 da parte di un utente minorenne. Negli anni il marchio si è diffuso globalmente. Più che una singola organizzazione, si configura come un marchio o un modello operativo adottato da varie cellule indipendenti. A differenza del terrorismo di matrice politica o religiosa, l’adesione a queste comunità non risponde a una dottrina specifica. L’incentivo per gli affiliati deriva dalla trasgressione, dalla ricerca del sensazionalismo e dal danno arrecato alle vittime per ottenere prestigio all’interno del gruppo.
Lo riporta leggo.it