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“Al peggio non c’è mai fine”. Brutta tegola sul Manfredonia Calcio

AUTORE:
Antonio Castriotta
PUBBLICATO IL:
19 Settembre 2023
Manfredonia // Sport //

Un noto proverbio così recita: “Al peggio non c’è mai fine”.

Questo tipica espressione, con la quale si definiscono situazioni aberranti ed incresciose, mi è presto balenata in mente, quando, ho letto le ultime decisioni del Giudice Sportivo della LND, avv. Aniello Merone, con particolare riferimento alle sanzioni disciplinari, oggi adottate nei confronti del Manfredonia Calcio.

Riportiamole integralmente prima di addentrarci in alcune valutazione, sempre con spirito costruttivo e nell’esclusivo interesse del Manfredonia Calcio.

In sostanza il Giudice Sportivo ha decretato una sanzione di € 3000,00, una gara a porte chiuse per il Manfredonia Calcio, “per avere, al termine della gara (contro il Team Altamura,ndr), nello spiazzo antistante gli spogliatoi, persone non identificate ma chiaramente riconducibili alla società, rivolto reiterate espressioni offensive all’indirizzo del Direttore di gara mentre cercavano il contatto fisico con il medesimo, non riuscendovi solo grazie alla fattiva collaborazione di un dirigente del sodalizio; lanciato uno sputo all’indirizzo di un A.A. che lo colpiva al volto”.

Quanto accaduto è grave per molteplici ragioni. Domenica si è giocata la gara Manfredonia Altamura a porte chiuse, per la nota mancanza del certificato di agibilità, decisione, peraltro, mal digerita dalla tifoseria organizzata e non.

L’ordinanza sindacale, con la quale è stata autorizzata lo svolgimento della gara a porte chiuse, ha anche sancito chi potesse avere accesso allo stadio, quindi: calciatori e gli altri componenti dello staff tecnico delle due squadre ammesse al recinto di gioco; i giornalisti, gli operatori radio televisivi e fotografi regolarmente accreditati; personale con funzioni connesse alla organizzazione della gara; addetti Sicurezza Pubblica; I V.V.FF e gli operatori di pronto soccorso.

Al termine della gara, notoriamente, nessuno può accedere all’interno dell’area in cui sono ubicati gli spogliatoi delle due squadre e della terna, se non previa autorizzazione del Direttore di gara che deve essere preventivamente informato. Gli unici che possono accedere, previa esibizione della tessera federale, sono gli osservatori arbitrali mentre per i giornalisti autorizzati, si deve attendere l’assenso dell’addetto stampa ma solo per l’accesso diretto in una specifica area per la conferenza stampa, normalmente mai attigua agli spogliatoi della terna o calciatori.

E’ chiarissimo quanto contenuto nel comunicato stampa.

Qualcuno, come riferito dall’arbitro nel proprio referto, riconducibile alla società, si è reso protagonista di un insulso e deplorevole comportamento che ha conseguentemente determinato l’applicazione delle gravi sanzioni disciplinari. Intanto, quel qualcuno, in spregio all’ordinanza sindacale, è entrato, senza averne titolo, nello stadio.

Non solo ed è questo l’aspetto ancor più grave, in compagnia di qualche altro qualcuno, e senza averne titolo, è entrato nello spiazzo antistante gli spogliatoi, per concretizzare una condotta deplorevole, dequalificante, e soprattutto offensiva per l’immagine del Manfredonia Calcio. Un episodio grave, che non può e non deve passare come un momento di nervosismo determinato dalla non condivisibile prestazione del direttore di gara.

Un episodio grave, sul quale deve essere fatta immediatamente chiarezza, affinchè i responsabili di tale deplorevole atto, siano identificati e si assumano le loro responsabilità, nei confronti della società Manfredonia Calcio, la cui immagine è stata vilipesa.

Oltre al danno di immagine, vi è un rilevante danno economico, poiché oltre alla multa di € 3000,00, occorre mettere in conto un’altra gara a porte chiuse, con conseguente perdita di incassi da parte della società.

Questi danni chi li risarcirà alla società?

Danneggiati, sono, inoltre, tutti coloro che amano il Manfredonia Calcio che verranno privati della possibilità di assistere de visu ad un’altra gare casalinga del Manfredonia Calcio.

Non c’è null’altro da aggiungere e come direbbe qualcuno, stendiamo un velo pietoso. Ora occorre solo una seria riflessione su quanto accaduto e trovare in fretta le soluzioni più adeguate ed anche drastiche perché questa brutta pagina di storia calcistica non accada mai più.

A cura di Antonio Castriotta, Manfredonia, 19 settembre 2023

9 commenti su "“Al peggio non c’è mai fine”. Brutta tegola sul Manfredonia Calcio"

  1. Castriotta sei un bravo ragazzo, attento sveglio, dinamico giusto….condivido la tua analisi. Non aggiungo mi vergogno da cittadino e da tifoso sipontino. Manfredoniasportiva è non, non merita tutto ciò. 😢

  2. Ovviamente i partiti politici, i politici di Manfredonia, il clero, le autorità non mostrano alcuna indignazione verso i fatti gravissimi accaduti nel miramare senza i tifosi. Questa volta non si può addossare nessuna colpa ai tifosi… troppo facile accusare i tifosi.. omertosi.. tutti omertosi al cospetto di questi fatti gravissimi e incivili che scaraventato fango e vergogna sulla intera città. Per fortuna ci sono ancora giornalisti “liberi”.

  3. Una partita disputata a porte chiuse, a che cosa a portato? Alla punizione di un altra gara a porte chiuse!! A causa di comportamenti barbari di chi stava nel miramare a ” porte chiuse”! Scusate per le ripetizioni. È spaventoso e preoccupante, ma che esempio diamo ai giovani?

  4. Il prefetto…che fa? Ha dimendicato Manfredonia !!! L’obiettivo del prefetto era solo far ——— quindi poi tutto il resto si può fare tranquillamente !! È così il sindaco e tutta l’amministrazione può fare quello che vuole !!! Ma l’ingegnere di tullo che si è sempre proclamato il paladino della giustizia , Quanto firma la demolizione e sanzione sulla Villa abusiva di Siponto proprietario il suo e nostro sindaco ??? Chi lo impedisce di farlo??? I

  5. Dopo questi fattacci, il Manfredonia calcio dovrebbe essere radiato dalla serie D e retrocesso nella III categoria. La violenza deve essere combattuta molto duramente.

  6. Esimio Castriotta un velo è veramente poco qui ci vuole “nu mulettone”, per nascondere la figuraccia che Manfredonia ha fatto anche in questo ambito… d’altronde l’anarchia quando c’è avanza in tutto e per tutto !!!!

  7. Le colpe sono di una tifoseria imbarazzante.
    Capisco chi va a vedere la partita solo per passatempo o perché amanti del giuoco del calcio. Ma chi si definisce gruppo organizzato o peggio Ultras, sta veramente facendo una pessima figura. Come “Ultras” non c’è assolutamente niente a Manfredonia. Gli piace riempirsi la bocca – ma poi concretamente-
    Liberate il Miramare —

  8. Ci sono dirigenti nel Manfredonia calcio che possono fare solo over 35o la terza categoria sempre Forza Manfredonia

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