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La Fast partecipa così attivamente alla fase di consultazione del Piano, prevista per legge ed evidenzia alcuni temi cruciali per il futuro economico e lo sviluppo della Capitanata

Cataneo: “Diritto alla mobilità Capitanata penalizzato”

È vero che la dotazione finanziaria per la parte FESR 2014-2020 è più che dimezzata rispetto alla precedente programmazione 2007-2013


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Foggia. Quando si parla di diritto alla mobilità, l’obiettivo può essere unitario e condiviso ma le strade per raggiungerlo possono essere diverse. È quanto sostiene la Segreteria Regionale della Fast Confsal pugliese, che ha redatto un documento con il quale analizza le proposte del Piano Attuativo 2015-2019 del Piano Regionale Trasporti, approvato dal Consiglio Regionale, per le modalità stradale, ferroviaria, marittima ed aerea. Il Piano prefigurerebbe l’assetto infrastrutturale da perseguire nei prossimi anni ma la Capitanata non riesce ad attirare investimenti pari alle altre province (né quelli sovradimensionati di Bari, ma neanche quelli giusti della Bat). Molti dei progetti previsti nel PRT 2007-2020 sono stati disattesi rispetto alla programmazione, penalizzando di fatto la città di Foggia e l’intero distretto provinciale, sia dal punto di vista della lunga percorrenza, che per il trasporto regionale e metropolitano.

La Fast partecipa così attivamente alla fase di consultazione del Piano, prevista per legge ed evidenzia alcuni temi cruciali per il futuro economico e lo sviluppo della Capitanata, quali l’aeroporto Gino Lisa, il sistema di treno-tram urbano, il doppio binario sulla Foggia-Caserta e il collo di bottiglia sulla Termoli-Lesina, oltre che la questione irrisolta della tratta Foggia-Potenza, che andrebbe elettrificata, destando l’attenzione della Regione Puglia per la traiettoria di sviluppo. “Inutile discutere di alta velocità e alta capacità sulla Foggia-Caserta se, per esempio, la linea Adriatica, ad esempio, presenta questa strozzatura che porterà comunque a ritardi e ad un aumento del tempo di percorrenza sulla tratta”: spiega il Segretario Vincenzo Cataneo.

Sullo scalo aeroportuale foggiano, la Fast si è più volte espressa, insieme a Comitato Vola Gino Lisa e Adiconsum, e, consapevole che siano previsti servizi e investimenti, adeguamento delle strutture, allungamento della pista etc., per un totale di 35 milioni di euro già stanziati, si chiede ancora una volta che fine abbiano fatto queste risorse economiche e perché siano bloccate al CIPE. Infine la Fast intende far luce sulla situazione di due strutture strategiche e all’avanguardia con sede a Foggia: l’OMC, l’Officina di Manutenzione Ciclica, stabilimento specializzato per la manutenzione, che potrebbe svolgere un servizio utile per tutte le società pugliesi per quanto riguarda il materiale rotabile e l’IMC, Impianto di Manutenzione Corrente che, insieme a quello di Taranto, potrebbe rappresentare un punto di riferimento anche per altri depositi, costituendo un fattore di risparmio per le casse regionali.

È vero che la dotazione finanziaria per la parte FESR 2014-2020 è più che dimezzata rispetto alla precedente programmazione 2007-2013 (580 mila € rispetto a oltre 1 milione €) con l’aggravio del completamento dei grandi progetti non portati a termine, ed è proprio per questo che la FAST si sofferma su proposte concrete, che si rifanno ai criteri dell’efficacia e dell’efficienza.
“Se parliamo di Area Vasta Capitanata 2020 – commenta la Fast – e se al centro del piano c’è la visione di Europa 2020 che promuove una mobilità intelligente, sostenibile e inclusiva, questo Piano Attuativo non soddisfa le esigenze della Capitanata, ancora una volta penalizzata ed estromessa sui trasporti, e non opera nell’ottica di rete di una macro regione del Sud”.

Ufficio stampa Fast Confsal Puglia

Cataneo: “Diritto alla mobilità Capitanata penalizzato” ultima modifica: 2015-10-19T11:09:48+00:00 da Redazione



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