Cultura
Pubblicato nella collana asSaggi Bompiani

Cosa fare a Faenza quando sei morto – G.Gnocchi, 2015

L'esile e banalissima trama è un pretesto su cui innestare una raffica di affondi satirici un po' stantii


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Bologna/Manfredonia. Il nuovo libro di Gene Gnocchi, pubblicato nella collana asSaggi Bompiani, cita nel titolo il film del 1995 “Cosa fare a Denver quando sei morto”, diretto da Gary Fleder e interpretato, tra gli altri, da Andy Garcia.

COSA FARE A FAENZA QUANDO SEI MORTO. “Se sei morto, o stai per diventarlo, Faenza è il buen retiro che hai sempre sognato. O almeno così pensa Piero Schivazappa, in arte Rudi Ortolani detto Rudi O’ che, in fuga dal frastuono del mondo, tenta maldestramente di scrollarselo di dosso. Con risultati tragici, in ogni senso: perché anche in mezzo alle piste ciclabili e con il mare in lontananza non c’è modo di sottrarsi al modesto cicaleccio degli indispensabili opinionisti nostrani, delle trasmissioni tv a bassissimo contenuto riflessivo, del frusto discorso politico, degli speciali su Padre Pio e soprattutto delle migliaia di notizie futili vomitate a getto continuo dai mass media. Attraverso un flusso di coscienza tra la confessione personale e la satira spietata, Gene Gnocchi in queste pagine dipinge un personaggio memorabile: comico, cupo e surreale allo stesso tempo, che sbeffeggia la nostra ossessione per la celebrità, l’ansia di essere à la page e le nostre velleità intellettuali. L’orgia chiassosa dei discorsi pubblici vuoti e ampollosi, degli scandali mediatici e della passività con cui facciamo finta che tutto questo sia normale”.

ANALISI. A un libro del genere si chiede una cosa soltanto: concederci qualche ora di spensieratezza e strapparci magari un sorriso, nel migliore dei casi una risata. L’ultima fatica letteraria di Gene Gnocchi non raggiunge l’obiettivo e non lo sfiora nemmeno. L’esile e banalissima trama è un pretesto su cui innestare una raffica di affondi satirici un po’ stantii, niente di nuovo sul fronte della comicità cerebrale. Nessun argomento è affrontato con piglio deciso, tutto confluisce in un melting pot di fatti e personaggi nel quale precipita anche l’interesse del lettore.

L’AUTORE. Gene Gnocchi è nato a Fidenza nel 1955. Comico, attore, conduttore, autore televisivo e teatrale. Per Bompiani ha pubblicato Il mondo senza un filo di grasso (2004), L’invenzione del balcone (2011) e Il Gene dello Sport (2013). Dal 2003 collabora con “SportWeek”, il settimanale della “Gazzetta dello Sport” e fino a luglio 2015 ha condotto “Il Rompipallone” su Gazzetta Tv.

Il giudizio di Carmine
Gene Gnocchi
COSA FARE A FAENZA QUANDO SEI MORTO
2015, Bompiani
Valutazione: 1/5

(A cura di Carmine Totaro – Redazione Stato Quotidiano@riproduzioneriservata)

Cosa fare a Faenza quando sei morto – G.Gnocchi, 2015 ultima modifica: 2015-10-19T23:32:25+00:00 da Carmine Totaro



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