ManfredoniaMonte S. Angelo
Il convegno svoltosi nell’antico Santuario di San Matteo a San Marco in Lamis ha visto la viva partecipazione di capi e relatori

“Il convegno AGESCI della zona Daunia, un successo di idee” (di D.La Torre)

Anche il responsabile di zona Leonardo Rinaldi ha commentato positivamente l’evento


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Monte Sant’Angelo. Quello appena concluso è stato un convegno che potrebbe tracciare una vera linea di demarcazione nella nostra zona. Fare prima di dire, questo è ciò per cui oggi l’associazione ci chiede nell’espletare il nostro servizio. I parallelismi tra la Costituzione Italiana ed il Patto Associativo dell’AGESCI messi in atto dai relatori, rendono molto l’idea dell’impegno che ogni capo scout ha nei confronti dei propri ragazzi e della società tutta. Il convegno svoltosi nell’antico Santuario di San Matteo a San Marco in Lamis ha visto la viva partecipazione di capi e relatori. A fare gli onori di casa ci ha pensato Padre Pietro Carfagna padre guardiano dello storico convento dei frati minori di S. Matteo che ha voluto sottolineare come l’AGESCI sia importante per il servizio che quotidianamente svolgono, ha salutato l’assise e augurato buon lavoro.

DON STEFANO CAPRIO Assistente Nazionale FSE uscente (Scout d’Europa) si è occupato della SCELTA CRISTIANA analizzando l’articolo 8 della Costituzione in parallelo con la scelta cristiana sancita dal patto associativo dove appunto si dice: ”L’AGESCI si propone come associazione di frontiera, che spesso rappresenta per molti ragazzi l’unica occasione di ricevere un annuncio di fede In una realtà sempre più multiculturale cogliamo come occasione di crescita reciproca l’accoglienza nelle Unità di ragazze e ragazzi di altre confessioni cristiane, nello spirito del dialogo ecumenico, e di altre religioni, nell’arricchimento del confronto interreligioso. E’ un dono che interroga l’Associazione su come coniugare accoglienza e fedeltà all’annuncio del messaggio evangelico, consapevoli che in Cristo tutta la realtà umana ed ogni esperienza religiosa trovano il loro pieno significato.” Compito importante è stato tracciare il percorso della “convivenza”, difatti, “si può convivere solo tra persone che si conoscono, va bene integrare ma nel rispetto delle identità”-commenta nell’interessante intervento Don Stefano-.

L’associazione “Fratelli della Stazione” e “Avvocati di Strada” rappresentati da EMILIANO MOCCIA che è anche il Direttore di FogliodiVia insieme con Claudio de Martino, si sono occupati del parallelismo tra l’articolo 10 della costituzione e la “Scelta politica” presente nel patto associativo, l’intenso intervento ha dato spunto a tante riflessioni in un momento particolare per tutta l’Europa poiché la dignità della persona deve sempre essere messa al primo posto, purtroppo troppi sono gli eventi che fanno emergere le brutture dell’emarginazione e dello sfruttamento delle “persone”. Da sottolineare è ciò che emerge quando ci svolge un determinato servizio, tanto che Moccia dice ”Quando ripenso a quelle persone, mi dico non è cambiata la loro vita, forse, ma la mia sicuramente.”

ENRICO INFANTE Sostituto Procuratore del Tribunale di Foggia ha analizzato “La scelta politica” ma mettendolo in parallelo con l’articolo 3 della costituzione, un parallelismo che porta in evidenza le “regole” sviscerando un doppio parallelismo con le regole di tanti anni fa, “Le regole che avevamo nel passato – dice il dott. Infante – privilegiavano classi di persone, mentre oggi le leggi si occupano di tutelare tutti, ricchi e poveri.”

Marilina Laforgia presidente nazionale dell’AGESCI, impossibilitata a partecipare è stata sostituita dalla capo guida nazionale Rosanna Birollo, che ha trattato il tema della “Scelta scout”, confrontando l’articolo 2 della carta costituzionale, con il patto associativo AGESCI, nello specifico il patto enuncia: “I Capi Testimoniano l’adesione personale alla Legge e alla Promessa scout. Svolgono il loro servizio secondo il metodo e i valori educativi dell’Associazione, che si desumono dagli scritti e dalle realizzazioni pedagogiche di Baden-Powell, dalla Legge e dalla Promessa. Il Metodo scout attribuisce importanza a tutte le componenti essenziali della persona, sforzandosi di aiutarla a svilupparle e a crescere in armonia, secondo un cammino attento alla progressione personale di ciascuno. Il Metodo è fondato sui quattro punti di B. – P.: formazione del carattere, abilità manuale, salute e forza fisica, servizio del prossimo. Intendiamo valorizzare e far crescere i doni di ciascuno, al di là delle differenze e a partire dalla ricchezza che la persona è ed ha.”
Lo scoutismo ci spinge alla curiosità e al desiderio di una scoperta continua dell’altro – dice Rosanna Birollo -, uno scambio continuo, l’accoglienza fa parte del DNA dello scoutismo.
Essere scout è un esercizio continuo a scelte consapevoli- continua Birollo -.
Bisogna accogliere non nel vuoto buonismo ma la capacità di accogliere richiede di essere preparati all’accoglienza. La relazione è arricchende nella reciproca libertà.
Io e Tu che diventa Noi nella differenza delle identità –conclude la capo guida d’Italia.
Grande soddisfazione è stata espressa dai responsabili di zona, il convegno ha rappresentato un importante momento di incontro fra diverse esperienze umane e professionali – ci dice Betta Basile-. Abbiamo fatto un esercizio di immaginazione del futuro ormai prossimo che ci presenta la sfida dell’accoglienza della multiculturalità, realizzabile solo riscoprendo e conservando la propria identità- conclude la responsabile della zona daunia Betta Basile -.

Anche il responsabile di zona Leonardo Rinaldi ha commentato positivamente l’evento, siamo troppo attaccati allo scoglio ci dice Rinaldi-. Alle nostre sicurezze. Ci terrorizza l’idea di rompere gli ormeggi, di spiegare le vele, di avventurarci sul mare aperto (cit Don tonino bello). In questi giorni abbiamo provato a mollare i primi ormeggi, vivendo con entusiasmo e partecipazione i temi del convegno con l’obiettivo di uscire dalle nostre sedi per aprirci sempre più alle realtà che ci circondano, se poi si considera lo scenario del luogo che resta uno dei posti più belli del Gargano, il convento di San Matteo, tra natura, storia, arte e cultura che da oltre mille anni accoglie i pellegrini, immerso come è, nel verde dei boschi, lontano dai centri abitati, dove il silenzio si mischia alla meditazione ed alla bellezza del panorama, possiamo pensare di avere concretizzato alcuni dei nostri obbiettivi sintetizzando i filoni del nostro nuovo progetto-conclude il RdZ Leonardo Rinaldi -. Una richiesta importante è arrivata dai due ragazzi ambasciatori del contingente italiano presente al Jamboree 2015 che si è tenuto in Giappone, il messaggio che hanno lanciato ai capi scout è:” …continuate a fare del vostro meglio per essere testimoni credibili per noi ragazzi”

I lavori sono continuati domenica mattina con l’assemblea della zona daunia che ha visto, tra le altre cose, l’approvazione delle linee guida per il nuovo progetto di zona oltre che la nomina di tre nuovi membri del comitato di zona.

“Il convegno AGESCI della zona Daunia, un successo di idee” (di D.La Torre) ultima modifica: 2015-10-19T11:23:59+00:00 da Redazione



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