Stato news
A cura di Antonio Del Vecchio

Museo Paglicci e Centro Multimediale chiusi per gli alunni del Progetto”Green Day”

Il momento-clou si è avuto, allorché si è attraversato in fila indiana la cosiddetta “strettola”, meglio noto come vicolo del bacio o dell’appuntamento per i giovani di un tempo


Di:

Rignano Garganico. Giornata di visita a tutto campo, nella prima mattinata di oggi, 19 ottobre, a Rignano Garganico. La stessa ha coinvolto circa una quarantina di alunni ed insegnanti delle seconde classi medie dell’Istituto Comprensivo Statale “San Giovanni Bosco – F. De Carolis” di San Marco in Lamis, diretti da Miriam Totaro. Non c’entra, comunque, la prima domenica o, in questo caso, il primo lunedì del mese, ma il tutto è stato promosso ed organizzato nell’ambito del progetto “Green Day” dal Gal Gargano. A quanto si è appreso, l’anzidetta iniziativa è tesa a far conoscere ai ragazzi i beni culturali, ambientali e paesaggistici, nonché i prodotti e le usanze gastronomiche del territorio visitato. Obiettivo, quest’ultimo, in parte mancato per gli inconvenienti che presto si diranno, a differenza di quanto capitato nella città vicina, dove gli studenti medi rignanesi, (circa una cinquantina), accompagnati dalla v. preside Maria Rosaria Potenza e dalla docente Grazia Ciavarella, hanno avuto le porte spalancate e potuto visitare senza alcuno inghippo le bellezze storico-artistiche del posto. Comunque, ecco come sono andate le cose a Rignano. Alle ore 9.00 in punto, i ragazzi sammarchesi sono giunti, in paese. Accompagnati, oltre che dalla citata Bisceglia, dai docenti Rosa Ferola, Carolina Nardella e Luigi Di Coste. Ad attenderli c’era il vigile urbano, Antonio Paglia, che ha provveduto ad avvisare telefonicamente l’apposita guida, sopraggiunta pochi minuti dopo. Ci si è avviati verso il centro storico, dove la comitiva ha avuto modo di approfondirne la conoscenza, attraverso lezioni puntuali e mirati svolte con competenza dall’accompagnatore. Si è cominciato dalla Torre baronale, di chiara origine bizantina, all’omonimo palazzo di stile barocco, inglobante l’antico castello medievale.

Subito dopo ci si è intrattenuti nell’atrio del Museo Paleolitico di Paglicci e del Gargano, dove il “Cicerone” di turno ha spiegato a menadito il contenuto del lapideo cippo funereo di epoca romana posato sul pavimento, risalente al 2° secolo dopo Cristo, con la traduzione letterale dell’epigrafe latina. Si è passato poi alla chiesa matrice, bizantino – romanica di origine, ma rinascimentale di fatto per vie delle tre navate. Quindi, sono stati presi d’assalto le vie strette a serpentina, le case – grotte, vicoli e vagli, archi cavernosi, mugnali, mini-piazzette, ecc., attraversando i quali i visitatori hanno dato attualità e freschezza a luoghi trasudanti vecchiume e tombale silenzio. Nota positiva: l’estrema pulizia dei pavimenti, assai apprezzata dai visitatori. Sono rimasti sorpresi, quando hanno saputo dall’accompagnatore che il merito non è dell’uomo o dell’amministratore, bensì del vento che opera da provetto spazzino per quasi trecentosessanta giorni dell’anno. Il momento-clou si è avuto, allorché si è attraversato in fila indiana la cosiddetta “strettola”, meglio noto come vicolo del bacio o dell’appuntamento per i giovani di un tempo, allorché non era ancora sopraggiunto il consumismo e l’utilitaria. Da segnalare, infine, le seguenti note negative: museo Paglicci chiuso, item il Centro Multimediale. Pare che tutto dipende dal Parco Nazionale del Gargano, ente competente, che non avrebbe sciolto l’eterno nodo – dilemma del soggetto gestore: pubblico o privato? Al momento basterebbe che le chiavi fossero consegnate ad un funzionario pubblico del Comune che di volta in volta, a seconda delle richieste, dovrebbe assicurare l’apertura di entrambe le strutture. Tanto, in attesa di una scelta più oculata e duratura. È l’idea – pensiero dei tanti “amici” di Grotta Paglicci in sede e fuori sede. Ecco di seguito l’elenco degli alunni partecipanti all’iniziativa odierna, Classe 2° B: Argentino Pietro, Battista Emanuela, Ciavarella Maria Margherita, Cipriani Angelo, Contessa Giovanni, Daniele Fabio, Del Mastro Sabrina, Milanese Anna Antonietta, Miscio Roberta Pia, Nardella Aniello, Rendina Maria Rita, Rubino Giorgio, Sassano Daniela, Tancredi Nicolas, Tancredi Valentino, Tardio Luigia Pia, Tricarico Martina, Vigilante Antonio; classe 2 C: Ciavarella Chiara, Ciavarella Elisebatta, Ciavarella Giulia, Ciavarella Giuseppe, D’Amico Daniele, De Giovanni Bonifacio, Ferro Jennifer, Lombardi Gabriella Pia, Lombardi M. Antonietta, Luciani Antonio, Massaro Miriam, Nardella Dario, Rendina Donato, Soccio Giuseppe Pio, Soccio Salvatore, Stoduto Giuseppe, Tenace Dario e Villani Simone. Genitore partecipante: Maria Antonietta Accadia.

Museo Paglicci e Centro Multimediale chiusi per gli alunni del Progetto”Green Day” ultima modifica: 2015-10-19T16:58:12+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This