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Consiglio Ministri, soppressione Comunità Montane, enti e Consorzi: meno 50mila poltrone in Italia. Ok piano anti-alluvioni
Roma – NORME relative al precariato scuola, interventi nella Finanziaria per il rischio idrogeologico in Italia, oltre alla delega al Governo per il riordino del trasferimento delle funzioni amministrative, compresa la soppressione delle Comunità Montane, dei Consorzi e dei difensori civici. Si è svolta stamane la riunione del Consiglio dei Ministri: plauso del Governo alla Polizia, ed alla Questura di Palermo, per l’arresto del boss mafioso Domenico Raccuglia, numero due di Cosa Nostra. Il Ministro Maroni si farà interprete a Palermo della viva soddisfazione del Governo. Il Ministro all’istruzione Gelmini ha riferito al Consiglio dei Ministri che il Senato ha approvato, in via definitiva, il disegno di legge di conversione del decreto-legge n.134/2009 recante norme sul precariato della scuola. Nel corso dei lavori parlamentari è stata introdotta una disposizione per sanare la situazione di un consistente numero di dirigenti scolastici, principalmente siciliani, già in servizio da due anni e il cui concorso era stato successivamente annullato dalla magistratura amministrativa per vizi procedurali. A seguito di una ulteriore decisione del giudice amministrativo, intervenuta nel corso dei lavori parlamentari, si renderà necessario, pur nella consapevolezza delle ragioni di equità sostanziale che avevano ispirato l’emendamento parlamentare, un intervento normativo volto a “ivedere la disposizione nel rispetto dei provvedimenti giurisdizionali adottati e per salvaguardare le posizioni giuridiche soggettive precedentemente acquisite. In proposito, il Governo ha accolto uno specifico ordine del giorno presentato dalla maggioranza, mentre il consiglio ha condiviso la posizione illustrata dal Ministro Gelmini. Questi i provvedimenti approvati: su proposta del Ministro della semplificazione, Roberto Calderoli, del Ministro dell’interno, Roberto Maroni, del Ministro delle riforme per il federalismo, Umberto Bossi, e del Ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto: un disegno di legge che individua le funzioni fondamentali di Province e Comuni e semplifica taluni aspetti dell’ordinamento regionale e locale; con deleghe conferite al Governo in materia di: trasferimento di funzioni amministrative, Carta delle autonomie locali, razionalizzazione delle Province e delle Prefetture-Uffici territoriali del Governo. Un intero Capo del provvedimento è dedicato ad una importante operazione di riordino e soppressione di organismi decentrati (in particolare Comunità montane, difensori civici, Circoscrizioni di decentramento comunale, Consorzi di enti locali); vengono altresì proposte misure in favore dei piccoli comuni ed è ridotto il numero dei compiti dei consiglieri delle Giunte comunali e provinciali. In considerazione della peculiarità e dell’importanza che il Governo annette alla materia, il disegno di legge, che ha già avuto un esame preliminare dal Consiglio il 15 luglio scorso, costituisce provvedimento collegato alla manovra finanziaria; in questa veste, consultate le Regioni e le Autonomi locali, verrà presentato al Parlamento e usufruirà dei percorsi preferenziali di approvazione previsti dai Regolamenti parlamentari. Secondo il ministro Calderoli, il provvedimento adottato in Consiglio dei Ministri dovrebbe consentire il taglio di 50mila poltrone: circa 34mila tra consiglieri comunali, circoscrizionali e provinciali, oltre a 15mila assessori comunali e provinciali. Diminuiranno quindi le province, soppresse le circoscrizioni delle città mwno popolose, oltre come detto delle comunità montane e dei difensori civici. Un risparmio per i Comuni pari, secondo le stime dei ministri italiani, a 150 milioni di euro. Su proposta del Ministro per le politiche europee, Andrea Ronchi, e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Stafenia Prestigiacomo: uno schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva 2007/60 per disciplinare l’attività di valutazione e di gestione dei rischi di alluvioni, al fine di ridurne le conseguenze per i cittadini e sul territorio, i beni, l’ambiente, il patrimonio culturale e le attività economiche. Il testo verrà trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni ed alle Commissioni parlamentari per il parere. Il Consiglio ha altresì approvato le linee fondamentali del provvedimento predisposto dal Ministro Prestigiacomo per far fronte alla situazione di grave rischio idrogeologico di gran parte del territorio nazionale. Il Presidente del Consiglio ha espresso al Ministro dell’ambiente il ringraziamento per l’opera svolta e per le misure studiate, proponendo di inserirle in Finanziaria in modo da garantirne la immediata applicabilità. Al fine di completare gli interventi di bonifica in atto per la rimozione di sedimenti inquinati nei canali di grande navigazione, il Consiglio dei Ministri ha prorogato lo stato d’emergenza già dichiarato nella laguna di Venezia. E’ stato altresì prorogato lo stato d’emergenza dichiarato per consentire le operazioni di protezione civile di contrasto e gestione dell’afflusso di cittadini extracomunitari. Per circoscrivere alla Capitanata le conseguenze dei provvedimenti approvati stamane dal Consiglio dei Ministri: il prefetto di Foggia, Antonio Nunziante, ha chiesto alla Regione di commissariare la comunità montana del Gargano, dato che , nonostante i ripetuti solleciti a definire la composizione del nuovo Consiglio dell’ente e l’elezione dei componenti la giunta (fonte: la GazzettadMezz.), la situazione non è stata ancora definita. “Diffusa illeggittimità: questa la motivazione del rappresentante del Governo centrale. Fino ad ora l’ipotesi commissariamento per l’ente pubblico era stata allontanata dato che avrebbe significato ad una “censura di tutti quei comportamenti che non hanno consentito che, a distanza di mesi, le 13 amministrazioni comunali, che fanno parte della stessa comunità, procedessero alla definizione degli organi di governo”. Il termine ultimo per la definizione degi due organismi era stato fissato al 5 novembre, quindi non rispettati per l’ennesima mancanza dei numeri previsti. Solo oggi è prevista la nomina da parte della massima assise cittadina di Cagnano Varano per l’indicazione del suo rappresentante per la comunità montana. Comunità del Gargano che, come scrive F. Mastropaolo, era stata in un certo “resuscitata”, insieme ad altre due pugliesi, a seguito della sentenza emessa dalla Corte Costituzionale, che dichiarò “non legittima” la parte della Finanziaria 2008 che cancellava le comunità montana, in quanto la disciplina era strettamente di competenza regionale. La nuova assise consiliare sarà composta da un solo rappresentante (invece di tre) e anche il numero dei componenti della giunta verrà dimezzato: prevista la nomina di un presidente di giunta e due assessori, oltre al presidente dell’assemblea consiliare. Matteo Arena e Damiano Totaro i rispettivi rappresentanti di Mattinata e Monte Sant’Angelo.
1 commento su "Consiglio Ministri, soppressione Comunità Montane, enti e Consorzi: meno 50mila poltrone in Italia. Ok piano anti-alluvioni"
SE CI SONO CAUSE LEGALI IN CORSO CONTRO UNA COMUNITA’ MONTANA E/O RICHIESTE DI RISARCIMENTO COME VA A FINIRE?
SE CI SONO CAUSE LEGALI IN CORSO CONTRO UNA COMUNITA’ MONTANA E/O RICHIESTE DI RISARCIMENTO COME VA A FINIRE?