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Leone: NCD non in contrapposizione a FI; ‘amici di Manfredonia’ liberi

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
19 Novembre 2013
Manfredonia //

L'onorevole Antonio Leone (Ph: Michele Rinaldi@)
Roma – “NON c’è stata scissione nel centrodestra, piuttosto sono emersi due diversi punti di vista circa l’appoggio al governo e la collocazione del partito nell’area moderata. Da questo punto di vista va riconosciuta ad Angelino Alfano una forte lucidità politica, conservata oltretutto in un momento per lui emotivamente molto difficile. Il Nuovo Centrodestra opererà in un’area di netta alternativa alla sinistra e non è in contrapposizione a Forza Italia. Su questi punti fermi non ci possono essere equivoci o strumentalizzazioni. Noi vogliamo che il governo Letta abbia, come era stato deciso sei mesi fa al momento delle larghe intese, il tempo necessario per attuare le riforme promesse, ma rafforzeremo dall’interno ogni iniziativa a difesa dei cittadini oppressi da una fiscalità insostenibile, dei giovani senza occupazione e delle imprese, per una concreta e finalmente duratura crescita dell’economia. Soprattutto nessun fraintendimento nel rapporto con Berlusconi, che resta il leader indiscusso del centrodestra, vittima di una inverosimile persecuzione giudiziaria e politica. Ci batteremo fino allo stremo contro la sua decadenza da senatore, e voteremo tutti convinti e compatti perché ciò non accada”.

“Questi concetti credo debbano essere trasferiti a livello locale, perché ogni scelta avvenga nella chiarezza e soprattutto nel clima di dibattito democratico che ha sempre caratterizzato i nostri incontri. Le ragioni della nascita del Nuovo Centrodestra vanno inquadrate, come lo stesso Alfano ha ribadito, nella necessità di conservare al Paese un governo, in un momento di crisi difficile e senza alternative all’attuale esecutivo, evitando un pericoloso salto nel buio. Su questa nostra assunzione di responsabilità, gli amici di Manfredonia saranno chiamati a decidere come sempre in piena coscienza e libertà”.

Lo dichiara a Stato l’onorevole Antonio Leone, dopo richiesta chiarimenti posizione personale e sviluppi – post scissione – per il Centrodestra di Manfredonia.

FOCUS, GIANDIEGO GATTA: LEONE E PECORELLA? NON COMMENTO LO SCELTA; OGNUNO SI ASSUMA RESPONSABILITA’ PROPRIE AZIONE; GIUSEPPE LA TORRE? UNA RISORSA PER IL CENTRODESTRA DI MANFREDONIA

Redazione Stato@riproduzioneriservata

14 commenti su "Leone: NCD non in contrapposizione a FI; ‘amici di Manfredonia’ liberi"

  1. ma chi se ne frega con chi sta Leone, hai mai fatto qualcosa per la città? Per lui si…….se ci daranno la possibilità di scelta di chi ci dovrà governare vedremo se l’On.Leone andrà a fare l’onorevole ….
    Purtroppo ion Italia con quella legge elettorale decidono tutto loro presso le segreterie regionali…..che schifo

  2. Comunicato

    Grande partecipazione ed entusiasmoper la Convention a Roma del 16 novembre al Teatro Orione “Nessuno Tocchi Silvio”,organizzata e capitanata dal grande Simone Furlan,Imprenditore Veneto;dalla puglia la cordinatrice regionale Soccorsa Chiarappa.Le persone che hanno partecipato alla Convention si sono autotassati,con mezzi propri e pullman da tutta l’Italiaper dimostrareaffetto e sostenere sempre e solo unico leader del centro destra Silvio Berlusconi.Inoltre alla Convention c’è stato anche l’intervento della coordinatrice Soccorsa Chiarappa la quale ha nel suo intervento ha ribadito il sostegno a spada tratta per il presidente perchè in un momento così delicato è l’unica persona che può rissolevare le sorti del nostro paese,perchè solo grazie al suo modo di far politica,al modo solo che un grande Imprenditore può avere,che l’Italia può trovare le risposte per risolvere la crisi.Perchè gestire l’Italia come le sue imprese la porterà al successo,lo stesso successo di cui godono le sue impreseche lui ha guidato.Ed è proprio perchè è il migliore,inaffondabile,che una classe politica incapace di batterlo si è appoggiata ad una magistratura politicizzata per demolirlo,utilizzando la legge come un arma,perseguidandolo da vent’anni.La sua presenza non c’è stata perchè colto da un malore in mattinata,ma lui ha chiamato l’Esercito dicendo:Voglio ringraziarvi per quello che avete fatto, che state facendo e che farete: vi sento molto vicini. Ci sono gli amici dei momenti facili e gli amici dei momenti difficili: voi siete quelli dei momenti difficili e ciò per me ha un grande valore”.Da qui nasce la Nuova Forza Italia che non è un semplice partito,ma la vera forza di una nuova Italia con pincipi e valori di un Italia liberale meritocratica.

  3. Chi è l’on. Leone, forse uno che pensa a difendere un evasore fiscale che gli ha dato la possibilità di fare il politicante? Cosa ha fatto per il suo paese e la sua città? NIENTE !!! Ma ha paura di fare un salto nel buio. Il salto nel buio lo stiamo facendo noi lavoratori contribuenti da 30’anni grazie alla loro inefficienza ed altro.

  4. PROCESSO MEDIASET: CONDANNATO E PREGIUDICATO
    Silvio Berlusconi è stato condannato per frode fiscale in tutti i gradi di giudizio per i fondi neri ricavati con i contratti televisivi di Fininvest/ Mediaset e occultati in conti esteri di cui lui stesso è risultato beneficiario: la sentenza è stata confermata in via definitiva, il primo agosto 2013, dalla Cassazione. Dei quattro anni di pena teorica, tre sono condonati dall’indulto del 2006. A Berlusconi restano quindi da scontare, tenendo conto dei benefici della liberazione anticipata, solo dieci mesi e mezzo. La Procura di Milano ha già chiarito che non chiederà la prigione, in applicazione della legge svuota-carceri. A meno di una grazia presidenziale, entro il 15 ottobre Berlusconi dovrà decidere se scontare la pena agli arresti domiciliari o chiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali.
    PROCESSO RUBY:
    Silvio Berlusconi è stato condannato in tribunale a sette anni di reclusione per concussione ai danni della questura (per le telefonate notturne per far rilasciare la “nipote di Mubarak” fermata per furto) e per prostituzione minorile (per le serate di sesso a pagamento ad Arcore con decine di escort, tra cui la ragazza marocchina ancora minorenne). Il processo d’appello non è ancora fissato: si attendono ancora le motivazioni di primo grado. Se dovesse diventare definitiva una qualsiasi condanna anche ridotta, Berlusconi perderebbe i benefici dell’indulto e dovrebbe quindi scontare anche i tre anni, per ora condonati, per la frode fiscale di Mediaset.
    INCHIESTA SUI FALSI TESTIMONI:
    Due diversi collegi del tribunale, compresi i tre giudici che hanno condannato Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti come organizzatori del giro di prostituzione, hanno giudicato false le deposizioni di 32 testimoni che in aula hanno giurato di aver partecipato solo a cene eleganti, ma erano contraddetti tra l’altro dai loro stessi commenti intercettati durante le indagini. Vista la mole dei pagamenti a decine di testimoni, pagate dall’imputato durante il processo con ricchi bonifici o con stipendi da 2.500 euro al mese, potrebbe scattare anche l’accusa di corruzione giudiziaria, come nel famoso caso dell’avvocato inglese David Mills. Oltre a Berlusconi, sono nei guai i suoi avvocati-deputati, per un interrogatorio mai dichiarato di Ruby quando l’indagine era ancora segreta e per la convocazione ad Arcore, all’indomani delle prime perquisizioni, delle testimoni più importanti, poi giudicate troppo smemorate o bugiarde. La nuova indagine, non richiesta dalla procura ma ordinata dai tribunali, partirà dopo il deposito delle motivazioni delle condanne di primo grado, previsto tra ottobre e novembre.

    COMPRAVENDITA DI SENATORI:
    Silvio Berlusconi è indagato anche dai giudici di Napoli con l’accusa di aver versato soldi in nero all’ex senatore De Gregorio, passato dall’Italia dei valori al centro-destra, per far cadere il governo Prodi. De Gregorio ha già confessato e patteggiato una condanna a 18 mesi. La Procura di Napoli ha chiesto di processare Berlusconi con rito immediato, ritenendo di avere «prove evidenti». L’indagine è tuttora in corso e potrebbe allargarsi ad alcuni dei parlamentari che lasciarono il partito di Fini nel 2010 per votare la fiducia al traballante governo Berlusconi.

    DELL’UTRI IN CASSAZIONE:
    Se ne parla pochissimo, ma la più grave emergenza giudiziaria per Berlusconi è una sentenza che non lo riguarda personalmente: è la condanna per mafia di Marcello Dell’Utri, amico da una vita, top manager fino al 1993 dell’azienda-cassaforte della pubblicità sulle reti Fininvest e poi fondatore e organizzatore nel 1994 del nuovo partito di Forza Italia. La Corte d’appello ha riconfermato la condanna a sette anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa: Dell’Utri, spiegano nelle motivazioni i giudici di Palermo, fu l’intermediario tra Berlusconi e i boss di Cosa Nostra, quantomeno dal 1974 al 1992, all’interno di un «patto mafioso» con i clan più sanguinari, che incassavano il pizzo ogni anno, dalle mani del manager, per garantire «protezione» all’imprenditore di Arcore. I più importanti pentiti, ritenuti credibili, spiegano che l’accordo con le cosche palermitane fu siglato nel 1974 in un incontro a Milano tra Berlusconi, Dell’Utri e l’allora capo della cupola mafiosa Stefano Bontate: accordo che fu la vera causa dell’assunzione nella villa di Arcore del mafioso Vittorio Mangano. Se la Cassazione nel 2014 dovesse confermare il verdetto di condanna deciso dai giudici di Palermo in primo e secondo grado (in due diversi processi d’appello), l’ex senatore ed europarlamentare Dell’Utri finirebbe in carcere fino al 2021 per una storia di mafia che riguarda personalmente anche Berlusconi.

    Fonte L’espresso (il suo giornale)

  5. Solo in Italia può durare 20 anni un personaggio del genere in un paese serio i politici scompaiono per sempre solo per aver preso un verbale del codice della strada, purtroppo questo personaggio c’è lo porteremo avanti ancora altri anni perchè ci sarà sempre gente che ha interesse a votarlo visto che parla di eliminare i controlli che danno solo fastidio agli imprenditori, condonare multe ecc. Ci accompagnerà fino allo sfascio totale che è molto vicino.

  6. Gli italiani da quasi 20 anni,non hanno mai premiato un centro destra diverso da Berlusconi!Un buon raccoglitore di voti era Alleanza Nazionale di Fini,ma aveva una sua storia decennale originata dal carismatico Almirante che con l’MSI ha rappresento l’unica destra post fascista della cosiddetta prima Repubblica!
    Scissioni da Berlusconi pagano,vedasi la fine di Fini e Casini!Alfano ed i suoi per tenersi stretta la poltrone,hanno deciso di essere filogovernativi,ma saranno in seguito schiacciati alle urne…

  7. pasqualino se siamo ridotti cosi non dico che e tutta colpa del nano ma almeno il 99×100 e sua

  8. per Pasqualino, a parte le leggi per i fatti suoi, cosa ha fatto per il paese? Su cosa devo aprire gli occhi? Aprili tu.

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Un politico pensa alle prossime elezioni, un uomo di stato alle prossime generazioni. (James Freeman Clarke)

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