Cronaca

Crisi agricoltura, terminati i presidi. Crollo crediti nel settore


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Protesta a San Cipirello (immagine d'archivio foto Leandro Salvia)

Protesta a San Cipirello (immagine d'archivio foto Leandro Salvia)

Foggia – TERMINATI i presidi degli agricoltori dinnanzi ai caselli autostradali di Foggia (a14) e Candela (a16). La decisione è stata stabilita dopo l’incontro tra gli stessi operatori del compato agro-alimentare della Capitanata e l’assessore regionale alle Risorse Agricole, Dario Stefàno.“Ho ribadito quello che già ieri a Roma ho dichiarato alla stampa e cioè l’assoluta disattenzione del Ministro Zaia e del governo di fronte alla grave crisi in cui si dibatte l’intero comparto agroalimentare”. Così Stefàno dopo aver ricevuto nel primo pomeriggio di venerdì una delegazione di comitati spontanei della Capitanata ed i rappresentanti di tutte le associazioni di categoria della stessa provincia. “Tutte le nostre proposte – continua l’assessore Stefàno – sono state totalmente disattese. Avevamo chiesto l’adozione di un piano straordinario per contrastare le difficoltà strutturali e congiunturali del settore agroalimentare: moratoria Inps, rifinanziamento del Fondo di solidarietà, sospensione immediata dei procedimenti esecutivi, accisa sui carburanti, interventi per l’accesso al credito e per il consolidamento delle passività. Non solo le nostre indicazioni non sono state recepite, ma con amarezza devo constatare l’assenza totale di provvedimenti utili a conseguire un qualche risultato positivo nella legge finanziaria dello Stato. Gli impegni assunti dal Ministro Zaia in seno alla Commissione Nazionale Politiche Agricole dello scorso settembre, sia quelli di novembre a Palazzo Chigi, alla presenza del segretario Letta, sono rimasti lettera morta. La Regione Puglia, dal canto suo, ha messo in atto tutto quello che in questo momento costituisce il massimo dell’intervento possibile e consentito all’amministrazione regionale per alleviare lo stato di prostrazione dell’agricoltura pugliese. Già lo scorso 10 novembre è stata approvata la delibera di Giunta sulla stato di crisi e nella legge di bilancio regionale in discussione all’inizio della prossima settimana sono appostati 13

Giuseppe Politi (Cia)

Giuseppe Politi (Cia)

milioni di euro per il de minimis, 500 mila euro per il Fondo viticolo e 500 mila euro per il Fondo olivicolo. Inoltre, abbiamo attivato il coordinamento tra tutti gli organi ed enti preposti al controllo a tutela delle nostre produzioni. “Condivido pienamente – conclude Stefàno – i motivi che spingono gli agricoltori pugliesi ad una così massiccia mobilitazione, ma è mio convincimento che la protesta vada portata nei luoghi della decisione, cioè a Roma, anche a seguito della decisione del governo nazionale di porre la fiducia sulla legge finanziaria, non consentendo in tal modo il dibattito parlamentare ed il confronto politico su questioni di così drammatica attualità”. Crollano redditi nell’agricoltura. Cia: inevitabile. Il presidente della Cia, Giuseppe Politi, ha commentato intanto le rilevazioni Eurostat che hanno confermato una caduta libera (meno 25,3 per cento nel 2009) dei livelli reddituali dei nostri produttori. “Questo conferma che la mobilitazione non è affatto campata in aria. Subito la dichiarazione dello stato di crisi del settore e la convocazione del Tavolo agroalimentare con la presenza dei ministri Tremonti e Maroni. “Il dato non ci sorprende affatto, da tempo sottolineano la gravità della crisi dell’agricoltura italiana. Il tracollo dei redditi è, quindi, la diretta conseguenza di un’emergenza che vede i produttori fare i conti con prezzi in drammatico crollo e costi sempre più stellari. La nostra mobilitazione non nasce, dunque, dal caso. Né è campata in aria la nostra critica alla finanziaria che per il settore contiene poco e nulla. Solo il governo pare non abbia compreso la realtà agricola che ogni giorno di più diventa difficile e complessa”. “Davanti ai drammatici dati di Eurostat non si può rimanere impassibili. Per tale ragione – aggiunge il presidente della Cia – è indispensabile che il governo adotti precise iniziative. Visto che la legge finanziaria è praticamente ‘blindata’, bisogna dichiarare lo stato di crisi del settore e convocare al più presto il Tavolo agroalimentare a Palazzo Chigi. Una riunione tra tutti i soggetti della filiera è fondamentale per individuare le strategie da adottare per cercare di superare l’attuale crisi. Per questo abbiamo chiesto che vi sia  anche la partecipazione dei ministri dell’Economia Giulio Tremonti e dell’Interno Roberto Maroni”.

Crisi agricoltura, terminati i presidi. Crollo crediti nel settore ultima modifica: 2009-12-19T19:29:57+00:00 da Girolamo Romussi



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