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A Copenaghen il clima, a Brindisi il rigassificatore


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Il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo

Roma – “Mentre il ministro Prestigiacomo sta rappresentando l’Italia al vertice di Copenhagen sul clima, dal suo ministero arrivano bordate che renderanno la Puglia la pattumiera d’Italia e di Europa”, così l’assessore all’Ecologia, Onofrio Introna. “I più grandi scienziati e i più eminenti statisti cercano modi per ridurre le emissioni di gas serra in Danimarca e mentre il ministro si fa bella con bei discorsi sul Bel Paese oggi ci viene reso noto che per le coste pugliesi risultano depositate alle Capitanerie di porto ben sette nuove richieste di prospezioni geologiche per la ricerca di gas e petrolio. La Regione non ha competenze in materia ma non può neppure restare inerte di fronte a episodi sconcertanti come quello dei capodogli spiaggiati sul Gargano che, pur malati per ingestione di rifiuti plastici, potrebbero aver perso l’orientamento anche a causa dei sonar e delle esplosioni per la ricerca di petrolio. La Prestigiacomo sta a Copenaghen e i suoi uffici dicono contemporaneamente che per il rigassificatore di Brindisi a due passi dalla case va tutto bene: la Regione rimane invece contraria al fianco del sindaco Mennitti e delle associazioni cittadine. Il Ministro parla al vertice Onu sull’ambiente, ma con una mano nascosta firma il raddoppio della centrale Eni di Taranto, senza alcun ripensamento nonostante la città jonica sia ai primi posti per tumori correlati all’inquinamento. Si tratta di scelte scellerate, che oltre a causare danni alla balneabilità e alla pescosità delle nostre coste, sono di fatto un attentato e un colpo mortale all’agricoltura che è già in crisi. Oltre a colpire la nostra industria strategica, il turismo. Appena arriveranno i decreti, stia pur sicura il ministro Presitigiacomo che saranno impugnati dalla Regione, da parte mia comincerò da lunedì a Monopoli un viaggio attraverso i luoghi che potrebbero essere colpiti dalle autorizzazioni ministeriali, incontrando le associazioni che si oppongono alle ricerche petrolifere in una delle più belle zone costiere d’Italia”. In un altro commento, l’assessore all’Ecologia, Onofrio Introna, aveva infatti commentato la conclusione degli iter tecnici di valutazione della compatibilità ambientale dei progetti inerenti il rigassigicatore di Brindisi (proponente British LNG) e il raddoppio della centrale Enipower di Taranto (Eni): “La Regione Puglia, su entrambe le istanze – ha destto Introna – a seguito delle valutazioni tecniche operate dal Comitato regionale VIA, che ha tenuto conto tra l’altro che le aree interessate risultano “a rilevante rischio ambientale”, ha espresso, con delibera di giunta, il proprio parere negativo”. La Regione Puglia infatti, nel ribadire la propria posizione di diniego, chiede ai ministri competenti di “non procedere alle concessioni delle relative autorizzazioni e si riserva di adire il competente TAR per la difesa degli interessi del territorio e dei cittadini”.

A Copenaghen il clima, a Brindisi il rigassificatore ultima modifica: 2009-12-19T19:18:38+00:00 da Redazione



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