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Contro la criminalità organizzata, legalità Libera tutti


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Mimmo Di Gioia intervistato da Libera Tv (ST)

Foggia – UN anno e due mesi dopo, sempre nel fortino dell’Auser, sempre in prima linea per denunciare, fronteggiare, far resistenza contro la criminalità organizzata. Un anno e due mesi dopo, per ribadire, qualora fosse necessario, che il popolo di Capitanata non è disposto, non in massa per lo meno, a chinare il capo di fronte ai soprusi ed a chiudere uno, due occhi ed anche a tapparsi le orecchie e giocare al gioco umiliante delle tre scimmiette. Un anno e due mesi dopo, con una situazione immutata, sinistri omicidi e reazioni nulle, città imperio della delinquenza, appalti che mettono in saccoccia, serrata con tanto di lampo, i veri problemi sociali. Le emergenze.

Un anno e due mesi dopo quella prima volta, Libera, rete di associazioni contro tutte le mafie, torna a riunirsi in assemblea a Foggia fra due sabati (sarà il 29) alle 17.30. Una chiamata a raccolta, quella promossa dall’associazione di don Ciotti, che intende riunire tutte le associazioni del territorio. Un’occasione proficua per fare il punto dello stato effettivo del valore legalitario del capoluogo e della sua provincia. “In un tempo in cui – recita in una nota il Coordinamento provinciale – la legalità è calpestata come valore”. Timone a dritta dunque, e sotto con i remi. Perché, malgrado i successi raggiunti dalle varie indagini condotte dalla Dia sul territorio regionale (non ultima una serie di beni confiscati nel leccese a Giovanni Tredici per un valore stimato attorno ai 4 milioni euro), di lavoro da fare ce n’è ancora tanto.
La Capitanata resta in notevole ritardo, ad esempio, sulla riconversione di terre e beni confiscati in patrimonio per la collettività. All’attenzione degli iscritti, in occasione della prima assemblea, la questione di un bene confiscato appena fuori del capoluogo. Tante idee, poca attuazione. Chi resta dietro sono prevalentemente le istituzioni, nel cui patrimonio i beni dovrebbero rientrare e cui spetterebbe l’onere di indire bandi e progetti. Ma tanti fra associazioni e cittadini sono ignari delle confische.

Un’azione di antimafia sociale, quella che Libera chiede di intraprendere, che tuttavia è ben lungi dall’affermarsi quale abito mentale e concreto di tutta la comunità foggiana. Eppure, nelle parole che Mimmo Di Gioia, autentico baluardo dei movimenti contro la criminalità organizzata, affida a Stato, c’è tutta la tenacia di chi non si coarta ad innalzare bandiera bianca: “Siamo ancora qui e ci saremo a lungo. Anzi, ci batteremo affinché questo appuntamento si ripeta a scadenze annuali”. Non per vanagloria, ammonisce Di Gioia. Piuttosto “per discutere insieme di progetti e di come, in concreto, attuarli”.

Contro la criminalità organizzata, legalità Libera tutti ultima modifica: 2011-01-20T16:20:51+00:00 da Piero Ferrante



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