Manfredonia

“Far camminare insieme sanità e scuola pubbica”


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Manfredonia, 20 gennaio 2018. Quest’anno, noi alunni della 4ªN del liceo linguistico “A.G. Roncalli” abbiamo svolto il nostro percorso di alternanza scuola lavoro presso il Presidio Ospedaliero “San Camillo de Lellis” di Manfredonia, Dal 15 novembre al 25 novembre, per un totale di 32 ore in 7 giorni svolgendo diverse mansioni tra cui osservazione e aiuto ai vari addetti del nosocomio e assistenza sul campo.

Durante il periodo di tirocinio ho prestato servizio nei seguenti reparti:
Servizio di emodialisi: presso il quale ho avuto l’opportunità di entrare in contatto con il personale medico e infermieristico che mi ha illustrato il funzionamento dei reni e le varie patologie ai quali sono soggetti i pazienti del reparto, per poi passare ad un approccio empatico con i pazienti dializzati e con i macchinari presenti.
Servizio di diabetologia: presso il quale dopo l’approccio col personale medico e la spiegazione teorica della patologia, siamo passati all’attività pratica di check-in dei pazienti per poi assistere ad alcune visite.
-Servizio di Laboratorio analisi: presso il quale abbiamo assistito al prelievo del sangue, al processo di analisi di vari materiali corporei (sangue, urine, saliva, feci) e ad un interessante lezione di microbiologia, oltre che ad un approccio ravvicinato con i macchinari per effettuare le operazioni di analisi e lettura dei risultati dei vari esami.
Servizio trasfusionale: presso il quale ho svolto i vari compiti operativi del reparto, dal processo di accettazione del donatore per arrivare alla visita di controllo e al colloquio col medico per passare, infine, alla donazione e alle analisi di laboratorio obbligatorie.
Durante i tre giorni in cui sono stato assegnato al servizio trasfusionale ho acquisito conoscenze su tutto ciò che concerne il sangue, grazie a lezioni teoriche e all’esperienza dei vari operatori.
Durante il periodo di tirocinio ho acquisito conoscenze mediche e infermieristiche di base in rapporto ai reparti a cui sono stato assegnato, oltre che nozioni di anatomia, microbiologia sanitaria, anatomia patologica, igiene e prevenzione di contaminazioni batteriche e di insorgere di malattie e infezioni.
Durante il periodo di tirocinio ho avuto contatti con il personale medico, infermieristico, tecnico ed ausiliario della struttura ospedaliera.
Gli aspetti positivi di questa esperienza sono sicuramente la possibilità di effettuare il periodo di tirocinio in una struttura ospedaliera e di sentirmi parte attiva di essa, in quanto il personale interno è riuscito a integrarci perfettamente nei compiti dei vari reparti.

Dal 20 al 25 novembre 2017 ci siamo trovati a svolgere l’attività di “alternanza scuola-lavoro” presso l’ente ospedaliero San Camillo De Lellis a Manfredonia. Durante questo percorso siamo stati divisi in diversi reparti, in cui tutti gli operatori sanitari ci hanno accolto calorosamente e hanno risposto ad ogni nostra domanda. Il primo giorno sono stata inserita nella sezione trasfusionale. in questo reparto abbiamo osservato in che modo viene maneggiato il sangue e tutte le sue procedure. Gli operatori ci hanno spiegato tutto nei minimi particolari e ci hanno anche fatto maneggiare il sangue lì dove era possibile. Il secondo giorno sono stata inserita nella direzione amministrativa dell’ospedale, abbiamo appreso le nozioni fondamentali per quanto riguarda la parte giuridica della struttura. Il giorno successivo in direzione sanitaria, il direttore sanitario ci ha spiegato come vengono svolte le mansioni lavorative degli operatori e tutto ciò che riguarda le mansioni ospedaliere. Il quarto giorno abbiamo visitato il reparto di cardiologia in cui non abbiamo svolto molte mansioni perché appunto è un reparto molto delicato in cui è presente anche un reparto di terapia intensiva. I dottori ci hanno seguito e accolto molto calorosamente e lì dove era possibile ci hanno spiegato le varie patologie dei pazienti come sarebbero potute essere curate e anche le varie conseguenze. Il quinto giorno siamo state inserite nel reparto di chirurgia dividendoci alcune in reparto e altre in ambulatorio. Io sono stata nell’ambulatorio e ho assistito lì dove era possibile ad alcune visite, quando erano brutte da vedere la dottoressa non ci faceva assistere oppure ad alcune visite non potevamo assistere non essendo operatori sanitari; lo stesso giorno abbiamo eseguito la visita in sala operatoria dove ci hanno spiegato tutto nei minimi dettagli e ci hanno mostrato alcuni attrezzi per operare. L’ultimo giorno abbiamo ascoltato una lezione sul sangue e abbiamo realizzato un video per ringraziare il personale che ci ha accolto. Gli operatori sanitari erano molto preparati in tutti i reparti e svolgevano le loro mansioni con molta cura e attenzione per garantire ai pazienti maggiore sanità e sicurezza, erano molto confortevoli con i pazienti e ad ogni richiesta i dottori gli infermieri o chi per loro era pronto a dare ogni minima spiegazione, e soprattutto sono molto attenti alla privacy dei loro pazienti. Dopo questo periodo in ospedale la mia idea sulla medicina è cambiata, inizialmente credevo fosse tutto molto più complicato ma dopo questa permanenza rivaluto la mia idea facendo anche un piccolo pensiero per il futuro non mettendo in dubbio la difficoltà e l’impegno che ci mettono i dottori nel loro lavoro. In questa settimana in ospedale abbiamo messo in pratica la capacità di lavorare singolarmente e in gruppo. Personalmente preferisco lavorare in gruppo e non singolarmente perché lavorando in gruppo ci sono più scambi di idee mentre lavorando autonomamente se non si capisce qualcosa non ci si può confrontare con nessuno, come succede per i medici in ospedale che se non capiscono qualcosa o hanno qualche dubbio prima di consegnare carte e referti si confrontano tra di loro. Su di me ho imparato che non bisogna essere frettolosi o superficiali sulle decisioni da prendere perché potrebbero influire su me stesso e sulla vita degli altri. Per quanto riguarda le difficoltà di ambientazione non ne ho avute un po’ perché io sono una persona molto socievole quindi non ho problemi di questo genere e un po’ è dipeso anche dall’accoglienza da parte del personale che non ci ha mai fatti sentire esclusi e hanno fatto di tutto per non escluderci da niente e coinvolgere tutti, ci hanno fatto utilizzare alcuni strumenti da lavoro ovviamente strumenti che saremmo stati in grado di utilizzare, mentre le macchine che erano presenti nella struttura non le abbiamo utilizzate ma i tecnici e gli infermieri ci hanno spiegato nei minimi dettagli come vengono utilizzate, pulite e programmate e le macchine che abbiamo utilizzato non sono presenti a scuola e non le avevo mai viste prima, alcune di esse erano anche di nuova generazione. Il tutor aziendale tutte le mattine prima di girare nei vari reparti ci spiegava i che ambiente potevamo trovarci le varie circostanze e ad ogni nostro problema cercava sempre di risolverlo con successo. Il tutor scolastico è stato sempre al nostro fianco e ad ogni nostra richiesta o dubbio era sempre pronto ad aiutarci e spiegarci meglio le cose che non erano chiare. Spero che questa esperienza si possa ripetere perché ci ha formato non solo in ambito tecnico ma anche in ambito umanistico.

Del progetto Alternanza Scuola-Lavoro 2018 rimarrà la coscienza di essere stati partecipi di un’iniziativa ben strutturata, edificante e di particolare utilità lavorativa.
Andando ad analizzare il principio la struttura Ospitante, ovvero il P.O. “San Camillo de Lellis” di Manfredonia, ci è stata presentata come una creatura al cui interno convivono più apparati, ognuno atto svolgere al meglio la propria funzione e a migliorare sensibilmente la qualità del servizio offerto. 
Sì è potuto osservare ogni aspetto relativo alla vita ospedaliera, iniziando da attività basiche come l’accettazione e la compilazione di Cartelle cliniche, fino a seguire il Fruente del servizio in attività più pratiche come: prelievi, lettura e commento di Emocromi e analisi dei campioni raccolti. Tutto ciò si è svolto in un arco di tempo relativamente ridotto ma ben gestito, dal 20 al 25 del mese di novembre; ogni giorno in reparto equivaleva ad apprendere terminologie specifiche necessarie per comunicare al meglio nel reparto di Permanenza e, va sottolineato come lo stesso personale nonostante la mancanza di conoscenza nei nostri confronti, si sia sempre dimostrato disponibile a spiegare dettagliatamente procedure e facilitare l’apprendimento sul campo. Ciò va anche inquadrato nel percorso di studi oggetto del quarto anno, in cui vengono approfondite le principali nozioni di Biologia e Anatomia Umana; nonostante quest’ultimo fosse stato iniziato da poco tempo, le conoscenze acquisite sui banchi si sono rivelate un’eccellente opera di fondamenta, mettendo in risalto le nostre capacità.
Dovendo dare un giudizio personale, posso senz’altro dire è stata ben organizzata, confermando pienamente le attese createsi alla vigilia della permanenza nel P.O.; ho potuto anche confermare il mio desiderio di intraprendere la carriera Medica, osservando il rapporto di rispetto triangolare Medico-Paziente-Operatore Sanitario.
Un ringraziamento va al nostro tutor Aziendale, il dott. Gaetano Granatiero, il quale si è sempre dimostrato paziente e comprensivo nei nostri confronti, favorendo al meglio il dialogo tra noi alunni e gli Operatori.
Si evince, e si ripete, come nel complesso tale esperienza possa essere valutata con un 10 molto tranquillamente, ponendo l’esempio per un’Alternanza Scuola-Lavoro davvero ricca, proficua e soprattutto, didattica. Un plauso va inoltre al nostro tutor Scolastico, il prof. Lorenzo di Candia, il quale si è fatto pioniere di tale meravigliosa avventura nel campo della Sanità, una Sanità che incontra la scuola, e insieme conducono per mano l’alunno nel mondo del Lavoro

Il 20/11/17 abbiamo iniziato l’esperienza di alternanza scuola-lavoro, presso l’Ospedale di Manfredonia “San Camillo de Lellis”. Un’ esperienza nuova rispetto all’alternanza precedete, presso una scuola primaria, risultata non attinente ai nostri studi e ai nostri interessi.
Il 15/11/17 si è tenuta una conferenza presso codesta istituzione nella quale è stato esposto il programma di lavoro che si sarebbe svolto dal 20/11/17 al 25/11/17.
Nel corso dell’esperienza abbiamo avuto modo di interfacciarci praticamente con molti reparti ma, suggerirei, per i prossimi anni, di aumentare i giorni di alternanza cosi che, là dove fosse possibile con le nostre conoscenze attuabili nel campo pratico, riuscire a conoscere più ambiti ospedalieri. Nel confrontarci con l’attuabilità pratica dello svolgersi delle mansioni e funzioni inerenti al lavoro come infermiere, date le nostre non competenze allo svolgimento di alcune funzioni, avremmo voluto applicare più operatività nel campo pratico. In definitiva l’esperienza, seppur breve, è risultata didatticamente utile soprattutto in vista di un possibile investimento per il futuro nella scelta del proseguo degli studi. 

Nel periodo compreso tra il 15-11-2017 al 25-11-2017 siamo stati impegnati nel percorso di alternanza scuola-lavoro nei pressi dell’ospedale San Camillo de Lellis a Manfredonia. 

Siamo stati ospitati in questa sede per un totale di 32 ore. Il tutor aziendale che ci ha affiancato è il Dott. Gaetano Granatiero, il nostro tutor scolastico è il Prof. Lorenzo di Candia, nonché vicepreside dell’istituto Liceo A.G. Roncalli.

L’azienda in cui siamo stati ospitati era ben organizzata dal punto di vista strutturale ed anche pronta nel guidarci con estrema professionalità.
Per svolgere questo lavoro siamo stati divisi in gruppi formati da due o tre persone in ordine alfabetico in modo da dare la possibilità a tutti noi di visitare la maggior parte dei reparti presenti in ospedale. 

Il nostro percorso è cominciato con una conferenza, con il nostro tutor scolastico e il nostro tutor aziendale, in cui il dottore ci ha sottolineato l’importanza della medicina al giorno d’oggi e la passione che serve per svolgere questo lavoro.
Il primo giorno, lunedì 20-11-2017, siamo stati assegnati al reparto di chirurgia. Appena entrati nel blocco operatorio ci hanno fornito l’abbigliamento da sala operatoria con camice e cuffietta. Dopo abbiamo visitato la sala operatorio e ci hanno spiegato le vari funzioni dei macchinari e tutte le attrezzature necessarie. Inoltre, l’infermiere ci ha sottolineato l’importanza dell’igiene delle mani per un chirurgo e ci ha illustrato come viene fatto un lavaggio di mani. Successivamente abbiamo assistito e guardato attentamente un intervento chirurgico che consisteva in una frattura del metacarpo della mano con la Dottoressa Impagnatiello.
Il secondo giorno, martedì 21-11-2017, siamo stati assegnati al reparto di medicina interna e geriatria in cui erano presenti pazienti affetti dal diabete o anziani affetti da malattie legate al fumo, etc. Poi, ci hanno spiegato l’organizzazione interna del reparto riguardante i vari turni dei lavoratori e i posti letto. 
Il terzo giorno, mercoledì 22-11-2017, siamo stati assegnati al reparto di nefrologia e dialisi. 
Appena arrivati ci hanno illustrato un power point su com’è strutturato il rene e la sua funzione renale. Successivamente abbiamo visitato la stanza in cui erano presente due pazienti che facevano la dialisi e ci hanno spiegato come funzionano i macchinari. Abbiamo interagito con i pazienti malati e ci hanno spiegato la loro routine quotidiana che non è distante dalla nostra ma richiede solo più attenzione. Il quarto giorno, giovedì 23-11-2017, siamo stati assegnati al reparto di diabetologia in cui ci hanno spiegato le cause e le cure del diabete e com’è diffuso il diabete nei giovani. Poi, ci hanno misurato la glicemia e alla fine l’infermiera ha regalato a noi ragazzi la macchinetta per misurare la glicemia.
Il quinto giorno, siamo stati in centro trasfusionali dove abbiamo interagito con i ragazzi che donavano il sangue.
L’ultimo giorno ci siamo riuniti tutti e abbiamo fatto delle riflessioni su tutta la settimana in ospedale. Ognuno di noi ha avuto delle riflessioni positive ma anche il nostro tutor aziendale è stato felice di ospitarci e ci ha fatto i complimenti per il nostro comportamento.
Questa esperienza è sicuramente da rifare. L’azienda l’ho trovata ben organizzata sia nel modo in cui siamo stati accolti, sia nella professionalità dei docenti nel loro campo lavorativo. 
Un ringraziamento speciale va al Dott. Gaetano Granatiero e al preside del nostro istituto, ma soprattutto un ringraziamento speciale va al Prof. Lorenzo di Candia che ci ha permesso di fare un percorso indimenticabile

Abbiamo svolto “Alternanza Scuola Lavoro” in un ente pubblico, nell’ospedale “San Camillo de Lellis” di Manfredonia. Ogni giorno eravamo divisi in gruppi nei reparti prestabiliti; seguiti da un medico o da un infermiere abbiamo conosciuto i reparti e la loro organizzazione interna. In ogni reparto abbiamo assistito a lavori diversi ma che insieme contribuivano alla salute del paziente.

I reparti collaborano tra di loro, come ad esempio, il centro trasfusionale che fornisce al reparto chirurgico le sacche di sangue durante gli interventi. Nei reparti abbiamo avuto la possibilità di conoscere attrezzature e strumenti nuovi, in alcuni casi abbiamo avuto la possibilità di utilizzarli in altri casi abbiamo solamente assistito.

Nella settimana di alternanza abbiamo visitato sia reparti dove avvenivano solamente visite ambulatoriali, come il reparto di Diabetologia, sia reparti di degenza, come il reparto di Medicina Interna. Negli ambulatori abbiamo aiutato le infermiere a raccogliere i dati dei pazienti e abbiamo assistito ad alcune visite, mentre nei reparti di degenza abbiamo conosciuto i ricoverati che ci hanno raccontato la loro storia clinica.
Anche le capacità richieste alle figure professionali sono diverse in base al tipo di reparto, alcune ci hanno seguito di più illustrandoci il loro lavoro e mettendoci alla prova con domande su ciò che ci era stato spiegato.
Non conoscendo questo ambiente lavorativo, il lavoro di gruppo è stato più interessante e semplice; il personale però ci ha sempre accolto in modo impeccabile e ci ha fatto sentire a nostro agio. Il tutor aziendale ci spiegava ogni mattina l’organizzazione della giornata e ci seguiva nei nostri compiti. Il tutor scolastico ci ha preparati all’esperienza e ci ha seguiti durante tutto il percorso, aiutandoci e spiegandoci quali sarebbero stati i nostri compiti. 
L’esperienza è stata molto formativa e ci ha fatto conoscere un campo lavorativo importante per la società, ma ci ha anche aiutato per la scelta del nostro futuro.

Lo stage di alternanza scuola-lavoro, dal titolo “Far camminare insieme sanità e scuola pubblica”, è stato attuato dal 20 al 25 novembre, con 32 ore di tirocinio, nell’azienda ospedaliera di Manfredonia “San Camillo de Lellis”: con la collaborazione del tutor scolastico Prof. Lorenzo Di Candia e del tutor aziendale Dott. Gaetano Granatiero ci è stata data questa possibilità. L’ASL di Manfredonia è un ospedale di base con dovuti reparti, anche se alcuni non più usufruibili poiché chiusi (per esempio ginecologia), e servizi, perfettamente organizzati e funzionanti. L’accoglienza riservataci è stata ottima; l’ADMO per la collaborazione alla cittadinanza attiva di entrambi le parti, ha donato a noi tirocinanti le loro magliette e, in ultimo, il Dott. Vizzani, ci ha guidato ai reparti e assegnati alle Unità Operative. La gestione dell’ospedale non è semplice, ogni passo si fa con l’approvazione di un consiglio e del direttore amministrativo e sanitario: il primo ha il compito di coordinare i servizi finanziari, amministrativi e contabili dell’azienda, il secondo, invece, è il responsabile ultimo dell’assistenza sanitaria ai pazienti e del coordinamento del personale sanitario operante nella struttura. 
Le mansioni svolte sono state quasi nulle, tranne gli ultimi due giorni al centro trasfusionale che, con l’arrivo degli alunni della ragioneria venuti a donare, alcuni di noi hanno affiancato gli ausiliari nella consegna della colazione e nell’assistenza al donatore, mentre altri affiancavano le dottoresse e i donatori nello smistamento delle sale donazioni. Le competenze indispensabili richieste sono state l’ascolto, il rispetto e la pazienza. Sorprendenti gli approfondimenti che ci sono stati dati; ad esempio nel servizio di emodialisi la dottoressa prima di farci fare il giro e consegnarci alle infermiere, ci ha illustrato il rene e la sua funzione permettendoci di capire al meglio la preziosità di quel servizio. Il tempo di consegna dei compiti richiesti, l’autonomia e la capacità di lavorare con gli altri ottima, infatti sono stati personalmente fatti complimenti sul comportamento impeccabile di noi tirocinanti. L’insegnamento più importante di tutto lo stage è stato il bisogno dell’umiltà e di mettere il bene dell’altro prima del tuo in quel lavoro, cosa che mi è stata fondamentale per la visione del mio futuro visto che vorrei intraprendere medicina. Non ho riscontrato difficoltà di alcun tipo durante le attività anzi è stato instaurato un bel rapporto con medici, infermieri e ausiliari.
Gli strumenti e tutte le attrezzature utilizzate in una struttura ospedaliera sono molto interessanti e particolari per il loro utilizzo, ovviamente nulla in comune con ciò a cui siamo abituati di solito. per esempio nel laboratorio analisi, il dottore ci ha ben illustrato la funzione di tutte quelle macchine trovate lì dentro, come quella per centrifugare il sangue così da separare parte corpuscolata e plasma, e ci ha permesso di capire a pieno il loro lavoro. 
Il grado di partecipazione è stato pressoché basso poiché ci è stato richiesto solo di assistere, come è giusto fare in questo tipo di ambienti se non si è a conoscenza di tutto. Però il rapporto con il tutor aziendale è uno dei migliori che si sia potuto formare e il supporto del tutor scolastico è stato sempre presente e senza imperfezioni. 

Nel mese di novembre dal 15/11/17 al 25/11/17 c’è stato il periodo di alternanza scuola lavoro presso il presidio ospedaliero San Camillo de Lellis a Manfredonia. 
Questa esperienza è stata alquanto bella e interessante e mi ha messo dinanzi ad una situazione ben differente da quella scolastica poiché abbiamo dovuto comprendere il mondo del lavoro e gli obblighi e le responsabilità che ne derivano. Durante la durata del progetto ho avuto modo di interagire con lo staff dell’intero ospedale, nel quale si sono creati ottimi rapporti. Utilizzo dunque questa breve relazione per ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile il verificarsi di questo progetto.

Abbiamo svolto l’esperienza di alternanza scuola-lavoro dal giorno 15-11-2017 al giorno 25-11-2017, nei pressi dell’ospedale San Camillo de Lellis.
Il tutor aziendale che ci ha affiancati è il Dott. Gaetano Granatiero e il tutor scolastico è il Prof. Lorenzo di Candia. Entrambi i rapporti sia con il tutor aziendali che con il tutor scolastico sono stati positivi e sempre pronti a guidarci nelle difficoltà.
L’azienda era ben organizzata sia dal punto di vista strutturale ma anche nell’accoglienza che ci hanno riservati. Appena arrivati ci hanno consegnato delle magliette da indossare durante tutto il nostro percorso lavorativo.
Per dare la possibilità a tutti noi di visitare la maggior parte dei reparti siamo stati divisi in gruppi formati da due o tre persone che si alternavano ogni giorno nei vari reparti. Ogni gruppo era seguito da infermieri o coordinatori.
Il primo reparto che ho visitato è stato quello di emodialisi: appena arrivati ci hanno illustrato un power point dove ci spiegava la struttura del rene e la sua funzione renale. Abbiamo visitato le stanze dei pazienti che facevano la dialisi e ci hanno spiegato quanto è importante per il malato essere costanti e frequenti con la dialisi.
Successivamente abbiamo visitato il reparto di medicina interna o geriatria in cui erano presenti malati prevalentemente di età adulta. Molti erano affetti da malattie come il diabete oppure molti anziani erano affetti da malattie legate al fumo. 
Un altro reparto che ho visitato è il laboratorio analisi in cui erano presenti persone che facevano i prelievi. Ci hanno spiegato l’organizzazione di tutto il reparto e ci hanno illustrato il lavoro che svolgevano anche al computer. 
L’ultimo reparto che ho visitato è quello del centro trasfusionale dove c’erano ragazzi maggiorenni che donava il sangue e tutti noi abbiamo interagito con loro chiedendogli le loro impressioni e come avveniva il processo. In tutti questi reparti ho trovato una grande organizzazione e ognuno di noi ha ricordi molto positivi di questa esperienza.
Questo percorso mi ha aiutato sia a crescere ma mi ha aiutato anche nel farmi capire la strada che vorrò prendere un domani. 
A rendere quest’esperienza straordinaria hanno contribuito tutti: il nostro tutor aziendale, il nostro tutor scolastico, gli infermieri, gli oss e gli ausiliari. 

Dal giorno 20 novembre 2017, al giorno 25 novembre 2017, ho preso parte al progetto di alternanza scuola-lavoro presso l’ospedale San Camillo de Lellis, a Manfredonia. Il primo giorno ci siamo incontrati tutti fuori dall’ospedale e siamo entrati tutti insieme. Siamo andati nel reparto trasfusionale, dal dottor Granatiero, nostro tutor aziendale, dove ci hanno accolto calorosamente. Li ci siamo cambiati e abbiamo indossato le magliette e i cartellini di riconoscimento che ci erano stati forniti. Dopo questo, il professore, insieme ad una dottoressa del reparto, ci ha comunicato la suddivisione e l’assegnazione dei vari gruppi. La dottoressa ci ha accompagnato al nostro reparto dove saremmo rimasti fino alle 12.00 per poi riunirci con gli altri. Il primo giorno sono stata nel reparto di laboratorio analisi. Abbiamo osservato lo svolgimento di una giornata tipo all’interno del reparto, con tutte le procedure standard ecc. Poi una dottoressa ci ha mostrato come si fa ad individuare il gruppo sanguigno di un campione di sangue. Il reparto di laboratorio analisi ha il compito di esaminare, appunto, le analisi provenienti da tutto l’ospedale e di assicurarsi che sia tutto okay. I risultati vengono inseriti in un database, dove ci sono tutte le informazioni del paziente. Nel caso si tratti di un paziente ricoverato sono presenti tutte le analisi precedenti. A fine giornata ci siamo ritrovati tutti al centro trasfusionale dove ci siamo confrontati sull’andamento della giornata. Nei giorni a seguire sono stata per la maggior parte del tempo al centro trasfusionale ad aiutare le dottoresse. Sono state sempre molto gentili anche quando magari non capivamo qualcosa o non prestavamo molta attenzione. Mi è sempre piaciuto lavorare in gruppo e stare in mezzo alla gente quindi per me non è stato assolutamente pesante o noioso. Due giorni della settimana sono venuti dei gruppi di ragazzi per donare il sangue quindi c’è stata un po’ di confusione, ma con la giusta divisione dei compiti siamo riusciti a non essere d’intralcio. Ho imparato a dividere il lavoro con altri e a portare a compimento un lavoro che mi veniva dato. Mi sono avvicinata molto all’ambiente ospedaliero e questa esperienza è stata fantastica, anche se all’inizio mi sentivo un po’ fuori posto. Al contrario delle mie aspettative, non abbiamo solo assistito, ma abbiamo anche collaborato e siamo diventati parte integrante del personale. Sono stati sempre tutti molto disponibili e gentili con noi, soprattutto il nostro tutor scolastico, il professor Di Candia, ci è sempre stato vicino supportandoci sempre.

Dal 20 al 25 novembre siamo stati ospitati presso l’ente ospedaliero ‘S. Camillo de Lellis’ di Manfredonia per svolgere la nostra settimana di alternanza scuola-lavoro. Si tratta di un ospedale di base che si occupa perciò di interventi essenziali ed è suddiviso in pochi reparti tra cui quello di medicina, chirurgia, ortopedia e il servizio di pronto soccorso.
Appena arrivati (alle 8:30) ci siamo riuniti nel reparto trasfusionale insieme al nostro tutor scolastico, il professore Lorenzo di Candia e siamo stati accolti dagli infermieri e tecnici di quel reparto, ma anche dal dottor Gaetano Granatiero, nonché nostro tutor aziendale. Da qui ogni giorno venivamo accompagnati, in gruppi da due o tre, nei vari reparti che ci erano stati assegnati precedentemente. 
Il primo giorno sono stata nel reparto di Medicina interna. All’interno di questo reparto si trova anche la geriatria. All’inizio abbiamo aspettato un po’ perché il lunedì la caposala di questo reparto è impegnata in lavori extra come l’approvvigionamento dei farmaci necessari per una settimana. Dopo ciò siamo state seguite dalla caposala che ci ha illustrato l’organizzazione del reparto suddivisa in: primario del reparto, medici, personale infermieristico (con relativo coordinatore infermieristico) e personale ausiliare suddiviso in Oss e portantini. Questo reparto è dotato di 24 posti letto di degenza e si occupa principalmente di ricoveri e malattie cardiovascolari e polmonari. 
Il secondo e terzo giorno non sono stata presente all’alternanza così durante il quarto giorno ho visitato il laboratorio analisi. Dapprima siamo stati seguiti da varie infermiere per quanto riguarda la sezione dei prelievi. In seguito siamo ci siamo trasferiti nel laboratorio vero e proprio dove un tecnico di laboratorio ci ha spiegato e illustrato i vari esami ematologici e urologici con l’utilizzo di apparecchi come la centrifuga e il microscopio che abbiamo usato per osservare gli eritrociti. Durante il quinto giorno sono rimasta nel reparto trasfusionale che era il nostro punto d’incontro ogni giorno e qui abbiamo assistito alle donazioni e mi sono occupata della distribuzione dei moduli. 
Durante questa settimana ho assistito soprattutto alle varie funzioni dei reparti. Non ho avuto nessun tipo di difficoltà nell’inserirmi nell’ambiente perché mi sono parsi tutti molto disponibili e accoglienti, in primis il tutor aziendale, chiaro e preciso nelle spiegazioni e soprattutto il nostro tutor scolastico che a volte ci seguiva nei reparti ed era disponibile per risolvere ogni eventuale problema. Avrei preferito che tutti potessimo visitare gli stessi reparti e svolgere quindi le medesime funzioni, anche se è stata comunque un’esperienza positiva che mi ha formato soprattutto dal punto di vista teorico e grazie alla quale ho approfondito alcune conoscenze in campo medico che potrebbero essere utili in futuro, visto il mio interesse in campo medico.

Il primo giorno di alternanza presso il p.o. “San Camillo De Lellis” è stato forse il più interessante, dopo la calorosa accoglienza nel centro trasfusionale, anche nei seguenti giorni tutti i lavoratori sono stati gentili e molto aperti a spiegazioni e al dialogo, quindi è stato facile rapportarsi con loro. 
Il primo giorno sono andato nel laboratorio analisi, inizialmente il mio gruppo è stato spartito nelle varie zone del laboratorio ed io sono rimasto con una biologa che mi ha principalmente fornito le nozioni base del laboratorio e successivamente del preciso compito di quella parte che si occupava della centrifugazione delle provette e di una prima analisi delle urine, passando poi alla zone che si occupava delle diagnosi fino alla somministrazione dell’antibiotico da prescrivere ad un paziente con qualche problema alle urine.
Il secondo giorno sono stato nel centro trasfusionale e qui, come nel laboratorio analisi, mi sono state date spiegazioni molto dettagliate sul sangue e tutti i suoi componenti e ho visto anche alcune pratiche come la separazione del sangue tra parte corpuscolare e plasma.
Il terzo giorno, forse quello un po’ meno interessante, l’ho trascorso in direzione amministrativa dove ci è stato spiegato come funziona un ospedale dal punto di vista amministrativo.
Il quarto giorno è stato quello più bello poiché io e il mio gruppo abbiamo visitato il reparto di chirurgia con tutta la sua sala operatoria ed è stato davvero affascinante.
Il giorno seguente l’ho trascorso in pediatria, dove i lavoratori erano molto simpatici e la presenza dei bambini rendeva l’esperienza più emozionante.
L’ultimo giorno siamo stati tutti nel centro trasfusionale dove abbiamo avuto delle spiegazioni sul sangue e i suoi componenti da parte del dottor Granatiero e abbiamo avuto anche la possibilità di farci fare un prelievo del sangue.
 
Durante tutta l’attività il mio compito è stato quello di osservare ed ascoltare le spiegazioni della persona che lavorava in un determinato reparto, apprendendo quindi molte nozioni teoriche ma senza la mancanza di consigli e dimostrazioni pratiche; senza dubbio bisognava avere delle buone basi per capire alcuni concetti che venivano spiegati e una buona parte è stata proprio oggetto del programma di Biologia. 
Oltre a tutto ciò ho imparato anche una cosa su me stesso, ovvero che l’ambito ospedaliero è bello e interessante, ma non è esattamente ciò che voglio fare e reputo questa cosa di grande aiuto per ognuno di noi partecipanti perché è servita anche come esperienza di orientamento, quindi posso dire che è stata doppiamente utile. 
Per migliorare l’esperienza, che magari potrebbe ripetersi in futuro, propongo soltanto una migliore organizzazione dell’orario, ma alla fine posso proprio dire di essere soddisfatto dell’esperienza svolta

la mia esperienza nel campo del settore terziario di Manfredonia è stata fantastica. Il personale e tutti gli addetti dell’ospedale sono stati sempre disponibili; abbiamo appreso molte cose da quest’alternanza; ed è certamente un’esperienza da rifare. A mio parere si potrebbe migliorare questa alternanza scuola-lavoro rimuovendo la parte burocratica dell’azienda pubblica ospedaliera, dato che non rientra nel progetto appunto dell’alternanza scuola-lavoro.

Ho svolto la alternanza scuola-lavoro presso l’ospedale san Camillo de Lellis a Manfredonia. 
Io e i miei compagni siamo stati divisi in gruppi secondo l’ordine alfabetico, ogni gruppo veniva inserito in un reparto diverso ogni giorno. Venivamo affidati al primario del rispettivo reparto che ci spiegava il funzionamento e il compito del reparto. Trovandoci in un ospedale non potevamo fare molto oltre ad osservare e ascoltare, ma nonostante ciò abbiamo avuto la possibilità di svolgere compiti minori come ad esempio tranquillizzare i pazienti. Tutti gli addetti sono stati disponibili e bravissimi ho imparato molte cose che non sapevo ad esempio come fare un emocromo e i requisiti da possedere per poter effettuare una donazione di sangue, ma ho provato forti emozioni specialmente nel reparto di emodialisi dove ho visto di persona cosa devono sopportare tutti quelle persone a cui purtroppo non funzionano i reni ; ho imparato come funzionano i reni e ho visto come funziona la macchina che aiuta questi pazienti ho notato la professionalità e la cura degli infermieri che svolgono questo compito. Ho capito che in un ospedale non ci sono solo i reparti ma anche le direzioni che hanno il compito di “organizzare” l’ospedale.

Ho imparato tantissimo e tutto ciò che ho fatto, ascoltato, e visto in questa settimana mi sarà sicuramente utile un giorno anche se io non voglio lavorare in questo ambito.”

(nota stampa)

“Far camminare insieme sanità e scuola pubbica” ultima modifica: 2018-01-20T12:45:36+00:00 da Redazione



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