Manfredonia. La 70^ edizione del Carnevale di Manfredonia ha suscitato una varietà di opinioni tra partecipanti, cittadini e spettatori.
Sui social (da un campione medio e casuale di 40 interventi) Francesco solleva un punto interessante riguardo al tempo e ai fondi limitati a disposizione, chiedendo se, considerando queste restrizioni, il carnevale è stato apprezzato. Il cittadino sottolinea l’impegno delle maestre, professori, sarte, mamme e dei ragazzi coinvolti, evidenziando il loro sforzo e divertimento.
Sandro, invece, riflette sulla tradizione del carnevale a Manfredonia, esprimendo la speranza di tornare ad alti livelli. Sottolinea il potenziale della città e invita a costruire anziché criticare. Un richiamo a valorizzare le radici culturali e a superare gli ostacoli, tra cui la pandemia da COVID-19.
Francesca, entusiasta, descrive il carnevale come “meraviglioso”, notando anche la presenza di visitatori da altri paesi che sono venuti ad ammirare l’evento. Un incoraggiante segno di attrazione turistica.
Michele invita invece a concentrarsi sul miglioramento della città, chiedendo cosa ciascuno può fare per contribuire, suggerendo che la soluzione potrebbe risiedere nel buon senso collettivo.
Filomena, apprezzando l’organizzazione, riconosce la complessità di rialzare una città come Manfredonia e suggerisce che l’evento può crescere con il tempo e la dedizione.
Tina porta un’opinione critica, definendo il carnevale “insufficiente” e sottolineando la mancanza di spettacolarità rispetto alle edizioni passate.
Silvana lamenta alcuni aspetti organizzativi, sottolineando la presenza di artisti famosi che potrebbero aver attirato il pubblico ma che forse hanno deviato l’attenzione dal vero spirito carnevalesco.
Matteo esprime la nostalgia per il passato, sostenendo che il carnevale Manfredoniano degli anni ’80 fosse tra i più belli d’Italia, suggerendo che negli anni recenti si sia perso qualcosa di importante.
In mezzo a questi giudizi contrastanti, emergono anche voci ottimistiche, come quella di Maria, che evidenzia gli sforzi dei genitori per finanziare il carnevale dei loro figli.








Un dibattito vivace, dunque, con opinioni divergenti sulle performance e sull’organizzazione. Resta da vedere come Manfredonia affronterà le sfide e le critiche per migliorare ed elevare l’evento nel prossimo futuro.





A parer mio e avallando chi considera il carnevale anni 80 uno dei top in Italia, concordando con chi denuncia la pochezza della spettacolarità dico inoltre che le tradizioni sono fondamentali, ma possono, anzi devono essere implementate dalla novità altrimenti la gente si diverte solamente in occasione della notte colorata. La musica, il mascherarsi, il ballare e quindi la partecipazione all’ evento dovrebbero essere gli ingredienti più importanti, poi la bellezza, la ricchezza sfoggiata di un mascheramento dovrebbe essere in secondo piano. I carri allegorici purtroppo vengono lavorati nei capannoni concessi dal comune ma…”venduti” magari ad Apricena…e qui la soluzione sarebbe solo una!
Io penso che chi dovrebbe dovrebbe contribuire a finanziare il carnevale, sono le attività commerciali di ristorazione. Il carnevale continua a sopravvivere per l’impegno, economico e non, delle mamme e degli insegnanti ma chi ne trae profitto sono bar, ristoranti e affini.
E poi, sono anni che dice ma mai si fa, ci vuole la fondazione se si vuole realizzare qualcosa di attraente e remunerativo.
Amo Il mio paese natio ma non me la sento di ritenere “bellissimo” l’ultimo carnevale. Mi chiedo, ma che fine hanno fatto i contributi regionali? Ma perché,altrove, si pensa all’organizzazione del carnevale che verrà subito dopo le “ceneri” e da noi no?
Io credo che sia giusto lodare i tanti sforzi che hanno fatto le maestre e insegnanti, insieme a tante famiglie, per la riuscita di questo carnevale (se lo vogliamo chiamare così) .
Ma se vogliamo dire la verità, Carnevale è quello di Viareggio, di Putignano e altri luoghi emergenti.
Ma come può una città come la nostra, progredire e rinascere se è mancante di una classe politica vera, se è mancante di cartapestai con la passione nel cuore, se è mancante di iniziative concrete?
Manfredonia è una città dimenticata e passiva, aspettiamo sempre che venga un forestiero con iniziative per poi giudicarlo e puntarlo il dito. E pensare che certi eventi fruttano soldi e lavoro per tutti.
Signori miei, l’ unione fa la forza e quando ciò manca, non possiamo pretendere di vedere eventi eccezionali, accontentiamoci dei Cugini di Campagna, santi tarlati….