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Giornata della legalità, “la povertà rende deboli i mafiosi”

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
20 Marzo 2011
Scuola e Giovani //

Giornata della legalità, Toniolo (ST)
Giornata della legalità, Toniolo (ST)
Manfredonia – GIORNATA della legalità a Manfredonia: svoltasi lo scorso 19 marzo la XVI manifestazione dedicata alla “memoria e all’impegno, in ricordo delle vittime delle mafie”, con manifestazione organizzata dal dottor Vairo Matteo in collaborazione con l’Associazione Nazionale Carabineri di Manfredonia, presidente Michele Trotta, presso l’auditorium dell”I.T.C. “G. Toniolo” di cui il responsabile è il preside Ianelli, allargato ai ragazzi del Liceo Scientifico “G. Galilei” unitamente ad una rappresentanza di docenti e studenti della scuola media ‘N. Perotto’.

Fra i presenti il sindaco di Manfredonia Riccardi, l’arcivescovo di Manfredonia-s.Giovanni Rotondo e Vieste monsignor Michele Castoro, l’onorevole Michele Bordo componente della commissione antimafia Camera dei deputati, Michele Trotta, presidente dell’associazione nazionale carabinieri, il tenente Salvatore Costa ispettore regionale dell’associazione nazionale carabinieri, il Colonnello Antonio Diomedea comandante provinciale CC Foggia e Gatti della direzione distrettuale antimafia. Presente anche Massimo Lucianetti procuratore capo della Procura della Repubblica di Potenza.

In evidenza il problema della diffusa illegalità in Capitanata “che non si presenta solo tramite la violenza, ma anche attraverso capillari inserimenti nell’economia del Paese danneggiando anche il PIL nazionale – come ha affermato l’onorevole Bordo – dato che il 12% delle nostre ricchezze è perso in fenomeni criminali”.

Difatti, “è la ricchezza a rendere forte l’associazione mafiosa: soldi,copertura e sostentamento alle famiglie in caso di necessità”. Ma anche debolezza degli affiliati dato che “lo Stato con la promulgazione di nuove leggi colpisce la solida economia della mafia confiscandone i beni e cedendoli alle associazioni bisognose, lontane dal principio individualistico mafioso, in quanto si poggiano sulla solidarietà e collaborazione”. E già perché alla fine i mafiosi “sono soli, non hanno nulla di solido e concreto nelle loro mani”, essendo tutti “sottomessi” e con volontà di “sottomettere il capo”.

Fra gli aspetti interessanti della giornata, dato che la platea era gremita di adolescenti in formazione, l’utilità della scuola nel percorso formativo e nel giusto cammino da intraprendere all’interno di una società che combatte ogni giorno contro l’illegalità. “Bisogna chiedersi perché bisogna rispettare la legge”, ha affermato Gatti “e bisogna rispondere a tale quesito anche guardando nel nostro intimo; perché il benessere di ciascuno si realizza con quello della comunità,ma affinché la stessa sia valida e solida occorre contribuire nel proprio piccolo alle regole che ci sono in essa”.

IL VALORE DELLA DENUNCIA – Anche se non sempre facile, bisogna infatti avere il coraggio di “denunciare tutto ciò che è mafia, perché chi denuncia non è anticonformista,ma fa il proprio dovere e rivendica il proprio diritto di vivere una vita libera e serena”, dato che “non si dovrebbe aver paura di aprire un’attività a causa delle continue richieste di pizzo che finiscono spesso in macchine saltate in aria o pestaggi (recenti i casi a Vieste, ndR)”.

Che società sarebbe se ognuno dovesse dipendere dall’altro solo perché si ha paura, come i bambini con un padre violento, un padre autoritario che non vale a niente e che crea soltanto cattiveria e dolore.

Una bellissima conferenza in cui i ragazzi sono stati i protagonisti più importanti come si è notato dall’affidamento delle conclusioni ad un ragazzo della 4° classe programmatori, Giovanni Principe, che ha analizzato con precisione ciò che i ragazzi apprezzano della società e i modelli a cui riferirsi come lo stesso presidente Napoletano, “cittadino corretto e impeccabile”. Intervenuta anche la cantante Rosalia Misseri che ha partecipato al Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante,di origini siciliane.

Infine previsto un collegamento in diretta con radiokreattiva con i ragazzi della 3M della scuola “N.Perotto” ma saltato a causa del maltempo. Da ricordare l’impegno di questi ragazzi attraverso un corso di 30 ore a scuola con l’impegno di una radio di Potenza, con attività utili per affrontare tematiche inerenti a tutti i fenomeni che mostrano atteggiamenti mafiosi come l’ecomafia, comportamenti devianti,abusi ed altro.

lilianaguerra8889@alice.it

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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