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Segezia, la scuola media non chiude ma resta l’allarme dei genitori

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
20 Aprile 2022
Foggia // Politica //

Statoquotidiano.it, 20 aprile 2022. I genitori degli alunni di Borgo Segezia, che nella borgata frequentano la scuola media, possono tirare un sospiro di sollievo. Potranno continuare a frequentare anche l’anno prossimo dopo l’informale comunicazione della dirigenza che ne paventava una possibile chiusura. A lanciare l’allarme era stato Nicola Russo, ex consigliere comunale di Foggia, che rivendica “il diritto allo studio per i propri figli nel territorio in cui vivono ogni giorno. Ci siamo sentiti anche con l’Ufficio scolastico provinciale in cui abbiamo trovato comprensione per le nostre ragioni e, dalla stessa dirigenza, ci sono arrivate delle rassicurazioni”.

La possibilità era quella di riaccorpare le classi (Segezia copre i tre gradi dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado, scuole statali e quindi non gestite dal Comune di Foggia) nella sede centrale, la Dante Alighieri in via Alfonso De’ Liguori, oppure distribuire gli alunni nei vari plessi dato anche l’articolata suddivisione dell’istituto con sedi a Rione Martucci e all’Incoronata.

Borgo Segezia

A Borgo Segezia gli alunni frequentanti sono una cinquantina, con attivazione di alcune “pluriclassi” per ovviare alla questione numeri. L’utenza comprende figli di famiglie che lavorano nelle campagne limitrofe, alcuni alunni stranieri, in particolare rumeni, e anche figli di ex residenti della zona che scelgono un luogo che conoscono dove le insegnanti arrivano da Foggia.

Il problema di mantenere, in particolare, le classi della scuola media potrebbe comunque non essersi risolto definitivamente ma essere stato solo rimandato. In ogni caso la possibilità di chiusura di alcune classi non è stata siglata da alcuna comunicazione ufficiale, né tantomeno il rientrato allarme.

Sono comunque le voci di più genitori che prospettano quello che significherebbe, per Segezia, la chiusura della scuola in una zona che si snoda, oltre che intorno all’istituto, intorno alla parrocchia, pochi punti di riferimento. Sarebbe un ennesimo servizio che va via oltre a quelli che non particolarmente efficienti, secondo Nicola Russo: “I pali della luce caduti e non rimessi al loro posto, una raccolta differenziata che nel mio intento di consigliere poteva partire dalle borgate, più controllabili, e che non è mai iniziata, un parco giochi che non ha manutenzione, di questo si lamentano tutti nella zona. Non si fanno più feste per animare le borgate sia perché c’è stata la pandemia, sia perché non trovano patrocinio. Chiudere anche la scuola vorrebbe dire aprire allo spopolamento e al declino sociale ed economico di borgo Segezia”.

 

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