Statoquotidiano.it, 20 aprile 2026. Carapelle – Nessuna informativa sarebbe arrivata da parte dall’Amministrazione Marasco ai Carapellesi su un impianto di biometano che si starebbe realizzando nel territorio comunale di Carapelle, ad opera della società CARAPELLE BIOMETANO.
A farlo notare, il movimento politico di Carapelle “Il Salto” in una propria nota pubblicata su Facebook, che così si è espresso a proposito della vicenda:
“𝑳𝒂 𝒅𝒐𝒎𝒂𝒏𝒅𝒂 𝒆̀ 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒍𝒊𝒄𝒆 𝒆 𝒊𝒏𝒆𝒗𝒊𝒕𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆:
𝒍’𝒂𝒎𝒎𝒊𝒏𝒊𝒔𝒕𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒔𝒂𝒑𝒆𝒗𝒂 𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒂𝒑𝒆𝒗𝒂?
𝑺𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒆𝒓𝒂 𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒄𝒆𝒅𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐, 𝒔𝒊 𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒈𝒓𝒂𝒗𝒆 𝒎𝒂𝒏𝒄𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐𝒍𝒍𝒐 𝒂𝒎𝒎𝒊𝒏𝒊𝒔𝒕𝒓𝒂𝒕𝒊𝒗𝒐.
𝑺𝒆 𝒊𝒏𝒗𝒆𝒄𝒆 𝒆𝒓𝒂 𝒊𝒏𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒕𝒂, 𝒆̀ 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒈𝒓𝒂𝒗𝒆 𝒊𝒍 𝒔𝒊𝒍𝒆𝒏𝒛𝒊𝒐 𝒎𝒂𝒏𝒕𝒆𝒏𝒖𝒕𝒐 𝒏𝒆𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒊 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂𝒅𝒊𝒏𝒊.
In entrambi i casi emerge una gestione superficiale e opaca di una vicenda che avrebbe richiesto trasparenza, responsabilità e partecipazione”.
Di parere simile Umberto Di Michele, attuale consigliere di minoranza al comune di Carapelle.
Le sue parole dalla propria pagina Facebook: “Sono favorevole alle energie rinnovabili. Ma un impianto di questo tipo, nel nostro territorio, meritava trasparenza e coinvolgimento della comunità. L’amministrazione comunale non poteva non sapere: perché non ha informato i cittadini?
Ho presentato un accesso agli atti alla Provincia per fare chiarezza su quando e come il Comune è stato coinvolto nel procedimento. I carapellesi meritano risposte”.
Secondo la ricostruzione dei fatti realizzata dal movimento Il Salto, dai documenti ufficiali emergerebbe un dato chiaro:
“il procedimento è stato avviato il 17 dicembre 2024 e 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨 𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐢𝐥 𝟏𝟕 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔” così si legge sulla pagina Facebook dello stesso movimento “Questo significa che l’attuale amministrazione comunale, in carica da maggio 2025, ha avuto mesi per intervenire, approfondire e informare la cittadinanza”.
Non risulterebbe, però, secondo Il Salto che il Comune abbia informato i cittadini su un intervento così rilevante per il territorio; nè avviato momenti di confronto pubblico e nemmeno chiarito i dettagli relativi agli impatti ambientali, urbanistici e sulla viabilità.
“Non stiamo parlando di un atto ordinario” è stata quindi la sottolineatura venuta dal movimento Il Salto “ma di un impianto industriale che incide concretamente sulla vita della comunità”.
Precise richieste, pertanto, sono state formulate dagli esponenti del movimento politico in parola nel loro post, quali: l’immediata pubblicazione di tutti gli atti relativi al procedimento; un chiarimento ufficiale in Consiglio Comunale; l’avvio di un confronto pubblico con la cittadinanza.



