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Fenice avvelena ancora. A maggio riscontrato Arsenico


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L'inceneritore Fenice

Melfi – NICKEL e Manganese in aumento; i dati sui pozzi piezometrici non riportati nelle rilevazioni di marzo che compaiono e sono mortificanti; la “new entry dell’arsenico”, per dirla con le parole di Nicola Abbiuso, Comitato Diritto alla Salute di Lavello. Questo quello che emerge dal monitoraggio ambientale delle acque dei pozzi a valle dell’inceneritore de La Fenice di Melfi a maggio 2011. C’è di strano, ancora una volta, il silenzio degli enti e dell’Arpa della Lucania che, anche di fronte a questo ennesimo dato negativo, prosegue nel suo tentativo silenzioso di picconamento del fiume Ofanto.

Le cifre diffuse mettono in apprensione i cittadini del Vulture. Aumenta infatti, malgrado la tanta decantata barriera idrica – in effetti inutile, malgrado avesse dovuto, in parte, contenere l’inquinamento della falda – la presenza nell’acqua di metalli pesanti. Veri e propri assalitori della salute dell’uomo. Capaci come sono di violare l’immunità del corpo attraverso la diffusione di malattie allergologiche ed infiammatorie (oltre che, ovviamente, tumorali).

NICKEL – Il problema dei problemi. Ormai da quattro anni è la costante fissa delle rilevazioni dei pozzi melfesi. L’attività di Fenice, dicono i dati di maggio, ha provocato l’ennesimo inquinamento da nickel. A differenza di quanto avvenuto tre mesi fa – dei rilevamenti compiuti a marzo furono diffusi soltanto i dati riguardanti 6 pozzi -, ora la situazione è più chiara. Ma, purtuttavia, non per questo migliore. In sette dei dieci pozzi, l’acqua ha una concentrazione di nickel superiore alla norma. Il decreto legge 152 del 2006, infatti, fissa a 20 i milligrammi per litro di metallo possibile. Barriere, questa, oltrepassata nei pozzi 2 (33 mg/l, niente rilevamento a marzo), 3 (34 mg/l, in salita rispetto ai 21 di tre mesi fa), 5 (172 mg/l, nessun dato a marzo), 6 (183 mg/l, in crescita), 7 (43mg/l, in miglioramento), 8 (addirittura 393 mg/l, nessun dato precedente) e 9 (93mg/l, molto peggio) e contenuta soltanto nell’1 (5 mg/l), nel 4 (per un soffio, 15 mg/l) e nel 104.

MANGANESE – Va addirittura peggio per quel che concerne il manganese (che, tanto per capirci, è una delle maggior cause del parkinson). Anche in questo caso, la diffusione dei rilevamenti effettuati su tutti i pozzi, butta giù la maschera dietro cui Arpab e Fenice si schermavano. A fronte di un limite previsto di 50 mg/l, sfora metà dei pozzi: il 2 (955 mg/l, vuota la casella a marzo), il 4 (610 mg/l, quattro volte in più rispetto a tre mesi fa), il 5 (955 mg/l, non rilevato a marzo), il 6 (1250 mg/l, anche questo un centinaio di mg/l in più rispetto a tre mesi fa), l’8 (394mg/l, ovviamente inserito dopo il silenzio di marzo).

ARSENICO – As, questa la nuova sigla che spaventa i Comitati e i cittadini di Puglia e Basilicata. Ovvero, l’Arsenico, uno dei veleni più letali in natura. E’ un’assoluta novità. Lo sforamento è stato registrato nel pozzo di emungimento numero 4 dove, a fronte di un limite fissato a 10 mg/l, si è raggiunta quota 18.

REAZIONI – Abbiuso non ha nessun dubbio. E ripete ancora, come un mantra, la sola soluzione possibile: “Bisogna fermare l’inquinamento. E per fermare l’inquinamento bisogna dire basta a Fenice”. Discorso bissato dal Comitato di Capitanata che, per voce di Michele Solazzo chiede “la cessazione immediata del funzionamento dell’inceneritore La Fenice”.

p.ferrante@statoquotidiano.it

FOCUS, GLI ARTICOLI DI STATO – 1. Fenice, un caso di (a)normale inquinamento (Stato Quotidiano, 16 maggio 2011)
2. Fenice, la verità di Bolognetti: “Ci uccidono in silenzio” (Stato Quotidiano, 27 maggio 2011)
3. Fenice, contro l’inceneritore si muove anche la Capitanata (Stato Quotidiano, 31 maggio 2011)

4. Melfi, i panni sporchi di Arpab: “Giusto che Fenice chieda di bruciare di più” (Stato Quotidiano, 9 giugno 2011)
5. Fenice la rabbia del Comitato di Lavello: “Una presa in giro” (Stato Quotidiano, 14 giugno 2011)

Fenice avvelena ancora. A maggio riscontrato Arsenico ultima modifica: 2011-06-20T17:28:18+00:00 da Redazione



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Commenti


  • PRIMIANO ABBIUSO

    CLOROMETANO non rilevato perchè?

    Le informazioni tossicologiche

    “””Il contatto con la pelle o con gli occhi può causare congelamento.
    Inalazione: ha quasi gli stessi effetti di bromuro di metile, ad eccezione di aggiungere effetti come confusione mentale , convulsioni , arresto respiratorio , perdita di coscienza e la morte cerebrale (ma non la morte immediata)
    Altri effetti nel corpo, la costante esposizione a questa sostanza provoca danni al fegato.
    I sintomi non si manifestano immediatamente, deve essere in costante controllo medico.”””

    nella promessa dell’autocontrollo della FENICE, perchè qui il controllo è ND ND ND ND ND

    richiamo i valori limiti indicati dal Decreto Ministeriale 25 ottobre 1999, n. 471 (Bonifica dei siti inquinati)

    ” Alifatici clorurati cancerogeni (1)

    Clorometano (siti verde pubblico) (mg kg-1 espressi come ss) 0.1
    (siti ad uso commerciale) (mg kg-1 espressi come ss) 5 ”

    NON SI DEVE FARE ALTRO CHE APPLICARE I PRINCIPI ENUNCIATI NELLA STESSA AUTORIZZAZIONE REGIONALE “LA SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA'” L’IMPRESA E IL COMUNE DI MELFI CON L’ARPAB LA PROVINCIA DI POTENZA CON LA POLIZIA PROVINCIALE INCARICATA NE SONO RESPONSABILI PER COMPETENZA DIRETTA


  • lele p.s.g

    se la situazione è questa,dobbiamo essere tutti avvelenati?! o no?!


  • Redazione

    Gentile lele, i dati sono questi e sono ufficiali. Significa semplicemente che in uno dei pozzi di emungimento sono state riscontrate tracce di arsenico superiori alla norma. E qualcuno, prima o poi dovrà anche dare spiegazioni di questa cosa, si spera. Noi proviamo, per quanto in nostro possesso, di fare il massimo per evidenziare quel che sta succedendo a Lavello. Cosa che, se vogliamo si espande ben al di là della sola zona del melfese. Ma c’è tabta omertà, anche da parte dei cittadini, che scelgono, nel nome del profitto, di non raccontare sul serio ciò che accade… Persone come Bolognetti, Abbiuso e Solazzo sono soltanto dei casi isolati, pecore bianchi. Molti sono in totale impasse

  • Ringrazio la redazione per la disponibilità e vorrei aggiungere che per fortuna non siamo “poche pecore bianche” ma dopo il servizio di Striscia la Notizia ed il lavoro dei media (come Stato Quotidiano) siamo tantissimi, ve lo assicuro! Per quanto riguarda le perplessità di “lele p.s.g” vorrei farti riflettere su un piccolo principio di proprietà transitiva:
    Acqua di falda -> irrigazione -> prodotti agricoli -> il tuo piatto.

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