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B.Gate, Biancofiore: ricorrerò a Corte diritti UE


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Biancofiore Micaela (ilcalibro@

Roma, 20 giu. (Adnkronos/Ign) – Tutti compatti in difesa del leader Silvio Berlusconi. All’indomani della sentenza della Consulta che ha bocciato il legittimo impedimento presentato dall’allora premier al processo Mediaset, ministri e esponenti Pdl fanno sentire la loro voce. Nonostante la linea dettata dal Cavaliere sia quella di mantenere il sostegno al governo, per il ministro Gaetano Quagliarello dopo ‘’questa sentenza della Corte, il problema giustizia per la stabilità del Paese si pone con molta più urgenza. Le risposte devono arrivare dall’intero governo”.

Una difesa a spada tratta arriva dal sottosegretario, e fedelissima del Cavaliere, Michaela Biancofiore che si dice pronta ad arrivare davanti alla Corte dei diritti Ue. Martedì ‘’è venuto meno il principio cardine della democrazia ovvero la leale collaborazione tra poteri. Farò ricorso personale – dice a radio Ies – se il Presidente mi darà il via libera, allaCorte dei diritti e di giustizia europea affinché possa avere un giusto processo”. Per l’esponente Pdl “Letta non può dormire sonni tranquilli, e non per il centrodestra: è evidente che nell’alveo del centrosinistra, che già due mesi fa era convinto di aver vinto le elezioni, c’è un fuoco amico. C’è indubbiamente un reticolo di magistrati che di fatto hanno fondato un partito politico ideale che è andato oltre ogni morale pubblica e non a caso ci sono molto magistrati scesi in politica e che fanno della loro toga la loro forza”.

Dalla stampa estera il premier Enrico Letta si è detto certo che la vicenda Berlusconi, ineleggibilità e processi, non avrà ‘’conseguenze sul Governo’’ ma le parole del coordinatore Pdl Sandro Bondi fanno pensare che non andrà tutto così liscio. Bondi chiede ‘’più coraggio’’ al presidente del Consiglio perché non si può glissare sulla sorte di un leader politico come Berlusconi. “C’è qualcosa nelle parole di Enrico Letta che non mi convince – dice Bondi – Entro certi limiti capisco la sua necessaria prudenza e la sua felpata capacità di dissimulare, ma ci sono questioni storiche, politiche e umane, su cui non si può democristianamente glissare.

La sorte, ad esempio, di un leader politico come il presidente Silvio Berlusconi, vittima da decenni di una barbara attenzione giudiziaria, grazie al quale l’attuale governo si è costituito così come quello precedente di Monti; la questione della sua presunta ineleggibilità, così come altre questioni dirimenti non solo per il futuro del governo ma per il futuro dell’Italia, richiederebbero giudizi politici intellettualmente onesti e coraggiosi anche da parte del presidente del Consiglio”.

B.Gate, Biancofiore: ricorrerò a Corte diritti UE ultima modifica: 2013-06-20T16:17:29+00:00 da Redazione



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