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Festival Polignano, Seccia: dalla Mafia Innominabile, alla Mafia Sociale


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Seccia, presentazione testo a Foggia (statoquotidiano@)

ARI – Con il libro, che segue la “Mafia Innominabile”,”Mafia Sociale”, il Procuratore Domenico Seccia completa la geografia della mafia del Nord della Puglia. La ‘Società’ di Foggia, la mafia di Peschici, Rodi e quella di Lucera. I fatti, le sentenze, le indagini, le storie.
Gli uomini e le donne, le famiglie. I destini segnati. Il titolo, come il precedente La mafia innominabile, anche questa volta rompe un tabù.

Nomina la mafia di quelle terre per quello che è:una mafia sociale perché è trasversale ai ceti che assoggetta, risponde alle esigenze sociali delle comunità e ha vinto l’indignazione sociale. C’è un perché con un punto di domanda e un perché che introduce l’argomentazione della risposta alla stessa domanda che, se si mette mano alla mafia di quelle terre, ci si fa: Perché nessuno parla della mafia di Capitanata? «Perché – come scrive Seccia – qui non vi è stata alcuna rivoluzione dei lenzuoli.”

“Qui si continua a dire che non vi è alcuna infiltrazione mafiosa. Tutti dicono ‘qui’ e non ‘da noi’ e forse anche questo vuol dire qualcosa. La mafia rende tutto cenere. Se soffi sulla cenere non c’è nulla in essa che opponga resistenza per non volarsene via. Rendere cenere ogni cosa è la sua forza. Dove vi è cenere non vi è più nulla. Non c’è Stato. Non c’è sviluppo. Tutto è così come è. Immutabile».

L’uscita di “Mafia Sociale” è prevista per la Puglia nella prima settimana di Luglio. Il libro sarà presentato in anteprima nazionale al Festival di Polignano il 12 luglio.

“La Meridiana” edizioni – (a.p.)

Festival Polignano, Seccia: dalla Mafia Innominabile, alla Mafia Sociale ultima modifica: 2013-06-20T18:54:35+00:00 da Redazione



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