BARI – Il Teatro Petruzzelli guarda al futuro investendo nella formazione artistica. La Fondazione Petruzzelli è infatti al lavoro per la realizzazione di una nuova Accademia della Danza a Bari, un progetto che punta a rafforzare il ruolo del principale teatro pugliese come centro di produzione culturale e crescita professionale per le nuove generazioni.
L’annuncio è stato dato dal sovrintendente del Teatro Petruzzelli, Nazzareno Carusi, e dal sindaco di Bari e presidente della Fondazione, Vito Leccese, durante la presentazione della stagione 2027 di Opera, Balletto, Sinfonica e Cameristica, intitolata “Inno alla Gioia” e dedicata a Ludwig van Beethoven nel bicentenario della sua morte.
L’apertura dell’Accademia rappresenta un importante tassello nel percorso di sviluppo della Fondazione, che punta a creare nuove opportunità formative per giovani talenti della danza, contribuendo alla crescita del settore artistico e culturale del territorio.
Nel corso della presentazione, Carusi ha illustrato il significato della stagione 2027, evidenziando il legame con la figura di Beethoven, definito uno dei più grandi innovatori della storia della musica. Un omaggio che attraverserà l’intero cartellone, ispirato alla capacità del compositore tedesco di trasformare le difficoltà personali in straordinarie opportunità creative.
Sulla stessa linea il sindaco Leccese, che ha sottolineato come il nuovo programma offrirà al pubblico una proposta culturale di alto livello, con grandi titoli del repertorio lirico e coreutico affiancati da una programmazione sinfonica e cameristica interamente dedicata a Beethoven.
«Il Teatro Petruzzelli continua a essere un luogo di incontro, crescita e bellezza condivisa», ha evidenziato il primo cittadino, ribadendo la volontà di rendere sempre più accessibile e inclusiva l’offerta culturale della Fondazione.
La nascita dell’Accademia della Danza si inserisce proprio in questa visione, rafforzando il legame tra formazione, spettacolo e valorizzazione dei giovani artisti, in una città che punta sempre più sulla cultura come motore di sviluppo e coesione sociale.
Lo riporta l’ANSA




Ottima iniziativa. Spero che verrà dato spazio anche alla recitazione. Danza e recitazione si fondono fino a diventare una grande forza creativa.