Un episodio grave si è verificato nella serata di ieri a piazzale Ferri, a Manfredonia. Secondo le segnalazioni raccolte, due giovani avrebbero chiesto denaro ai passanti spacciandosi per incaricati dell’Anffas Manfredonia, utilizzando un tablet con il logo dell’associazione per rendere credibile la richiesta. Ai cittadini veniva chiesto un contributo minimo di 10 euro, presentato come offerta destinata alle attività dell’associazione. Una pratica totalmente falsa e non autorizzata. L’Anffas Manfredonia interviene con fermezza: «La nostra associazione non manda nessuno in giro a chiedere soldi. Qualsiasi raccolta fondi ufficiale viene sempre comunicata in modo trasparente e riconoscibile».
L’episodio, definito dall’associazione come «una truffa a danno dei cittadini e dell’immagine dell’ente», è già stato segnalato alle forze dell’ordine, che procederanno con le verifiche del caso.
L’associazione, da anni punto di riferimento per le persone con disabilità intellettive e relazionali e per le loro famiglie, esprime sconcerto per l’accaduto: «Al peggio non c’è mai fine, ma non permetteremo che il nostro nome venga usato per ingannare la gente». L’Anffas invita la cittadinanza a prestare attenzione e a segnalare immediatamente eventuali comportamenti sospetti. Ricorda inoltre che ogni iniziativa ufficiale è sempre accompagnata da comunicazioni pubbliche, personale riconoscibile e modalità trasparenti di raccolta fondi.
L’associazione ribadisce la propria fiducia nelle autorità e conferma che verranno presi provvedimenti per tutelare sia i cittadini sia la credibilità del lavoro svolto quotidianamente sul territorio.



