Legambiente “GAIA” di Foggia e ARCI “Maria Schinaia” lanciano un allarme sull’aumento degli incendi di sterpaglie che, dalle prime settimane di giugno, stanno interessando le aree rurali e periurbane del territorio foggiano.
Secondo le associazioni, le alte temperature, la siccità e la mancata manutenzione dei terreni incolti stanno creando condizioni particolarmente favorevoli allo sviluppo e alla propagazione dei roghi. Una situazione che, avvertono, non può più essere considerata episodica ma strutturale, anche alla luce degli effetti del cambiamento climatico.
I roghi nelle zone periurbane vengono definiti come un rischio ambientale e sanitario concreto, destinato ad aggravarsi nel tempo. Le associazioni sottolineano infatti che fenomeni di questo tipo si ripresenteranno ogni estate con intensità crescente, rendendo necessario un intervento immediato di prevenzione.
A rendere ancora più critica la situazione è stato il vasto incendio del 19 giugno lungo la Statale 16, dove un capannone di una ditta di trasporti è andato distrutto dalle fiamme, generando una densa nube nera visibile a chilometri di distanza. Le cause del rogo non sono ancora note.
Legambiente “GAIA” e ARCI “Maria Schinaia” chiedono quindi una serie di misure urgenti: piani di prevenzione più rigorosi, obbligo di pulizia dei terreni incolti, maggiore coordinamento tra Comune, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e associazioni, oltre a un sistema di monitoraggio del territorio potenziato con tecnologie e volontari. Le due realtà sollecitano anche investimenti strutturali per rafforzare la capacità di intervento antincendio.
Le associazioni invitano inoltre i cittadini a segnalare tempestivamente ogni principio di incendio e a evitare comportamenti a rischio, sottolineando che la tutela del territorio richiede una responsabilità condivisa.
“Proteggere il territorio è una responsabilità collettiva. Solo unendo le forze possiamo difendere la nostra terra dalle fiamme e dall’indifferenza”, concludono le due associazioni.



