MANFREDONIA (FG) – Ogni anno, il 21 giugno, nella storica Basilica di San Leonardo in Lama Volara, lungo l’antica via Francigena che conduceva ai porti d’imbarco per la Terra Santa, si rinnova uno dei fenomeni più affascinanti dell’archeoastronomia medievale italiana: la cosiddetta “Teofania del Sole”, un suggestivo incontro tra fede, architettura e astronomia che trasforma la chiesa in un gigantesco calendario di pietra.
Nel giorno del solstizio d’estate, quando il Sole raggiunge la sua massima altezza sull’orizzonte nell’emisfero boreale, un raggio luminoso penetra attraverso una particolare apertura realizzata nella volta dell’edificio e attraversa l’interno della basilica seguendo un percorso studiato con straordinaria precisione dai costruttori medievali.
Un fenomeno progettato nove secoli fa
La Basilica di San Leonardo, edificata tra XI e XII secolo e considerata uno dei più importanti monumenti romanici della Puglia, custodisce un sofisticato sistema di orientamento astronomico. Nel momento culminante del solstizio, il fascio di luce attraversa il piccolo rosone della volta e si proietta all’interno della navata, raggiungendo un punto preciso del pavimento tra le colonne dell’ingresso nord.
Gli studiosi ritengono che non si tratti di una coincidenza, ma del risultato di un accurato progetto simbolico e teologico. Nelle architetture sacre medievali, infatti, la luce rappresentava la manifestazione divina, la presenza di Cristo nel mondo e il legame tra cielo e terra.
La luce come messaggio teologico
Il fenomeno assume un significato ancora più profondo se collegato al calendario cristiano. Pochi giorni dopo il solstizio, il 24 giugno, la Chiesa celebra la nascita di San Giovanni Battista, il Precursore. Nel Vangelo, Giovanni pronuncia la celebre frase: «Egli deve crescere e io diminuire». Non a caso, dopo il 21 giugno le giornate iniziano lentamente ad accorciarsi, mentre dopo il Natale – celebrato poco dopo il solstizio d’inverno – tornano gradualmente ad allungarsi.
Per questo motivo il solstizio estivo viene interpretato come il momento del massimo splendore della luce, simbolo del Cristo, mentre il successivo declino del percorso solare richiama la missione del Battista che lascia spazio al Salvatore.
La “cattura del sole”
Da anni il fenomeno attira appassionati di astronomia, studiosi, fotografi e semplici curiosi provenienti da tutta la Puglia e da diverse regioni italiane. Molti lo definiscono la “cattura del sole”, perché il raggio luminoso sembra essere guidato all’interno della basilica come se fosse parte integrante dell’architettura stessa.
L’evento dimostra come i costruttori medievali possedessero conoscenze astronomiche sorprendentemente avanzate, capaci di fondere scienza, arte e spiritualità in un unico straordinario linguaggio simbolico.
Un patrimonio unico della Capitanata
A oltre nove secoli dalla sua costruzione, San Leonardo continua a stupire. Nel silenzio della basilica romanica, il raggio di sole che ogni anno attraversa la navata racconta una storia antica fatta di pellegrini, monaci, astronomi e maestranze medievali. Un patrimonio culturale e spirituale che rende Siponto uno dei luoghi più suggestivi del Mezzogiorno.
Per pochi minuti, nel giorno più lungo dell’anno, la pietra si illumina e i









Redazione Stato Quotidiano.
FOTOGALLERY MATTEO NUZZIELLO




Il miracolo?
Il miracolo è un evento sovrannaturale, fuori dalla logica umana.
Questo è solo un evento astronomico dove il riflesso del sole penetra in una fessura riflettendo l’immagine.
Se non c’era il sole sicuramente non sarebbe avvenuto ciò.