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DANIELE SILVESTRI Accadia, il Blues Festival accende l’estate: da Daniele Silvestri a Frida Bollani, ecco il programma

Promosso dal Comune di Accadia, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia attraverso Puglia Culture

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
20 Luglio 2026
Eventi // Foggia //

ACCADIA (Foggia) – Grandi nomi della musica italiana e internazionale, un omaggio a James Senese, mostre, laboratori e iniziative culturali per valorizzare uno dei borghi più suggestivi dei Monti Dauni. Dal 31 luglio all’8 agosto torna l’Accadia Blues Festival, manifestazione che negli anni si è affermata come uno degli appuntamenti di punta dell’estate pugliese, capace di coniugare spettacolo, cultura e promozione del territorio sotto il segno di “Musica, Arte e Natura”.

Promosso dal Comune di Accadia, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia attraverso Puglia Culture, il festival prenderà il via il 31 luglio alle 19 con l’inaugurazione della mostra fotografica “Accadia negli Anni ’70”, allestita al Fossi Art Village. Alle 21.30, in Piazza Matteotti, sarà Daniele Silvestri ad aprire ufficialmente il cartellone con una tappa del tour “Canzoni a sdraio”, dedicato al suo ultimo album pubblicato lo scorso giugno.

Il 3 agosto sarà la volta del trombettista, compositore e produttore siciliano Roy Paci, artista capace di fondere sonorità mediterranee, jazz e contaminazioni internazionali. Il 4 agosto il pubblico potrà assistere a una doppia esibizione: dapprima salirà sul palco Peppe ‘O Blues, musicista partenopeo che nel corso della sua carriera ha collaborato con autentiche leggende del blues come Buddy Miles, Otis Rush e Shirley King; a seguire toccherà agli Hotel La Salle, storica blues band italiana che da oltre trent’anni porta in scena il sound della Louisiana contaminato da rock e funky.

Il 5 agosto il festival assumerà una dimensione internazionale grazie alla presenza di Marta High, storica vocalist di James Brown, al cui fianco ha cantato per oltre trent’anni, regalando al pubblico una serata all’insegna del soul e del rhythm & blues più autentico. Il 6 agosto, invece, saranno protagonisti i Medit Voice con lo spettacolo “That’s Funk”, seguito dall’attesissimo concerto di Frida Bollani, artista che negli ultimi anni ha conquistato pubblico e critica con la sua straordinaria sensibilità musicale, l’eleganza interpretativa e una personalità artistica unica.

Tra gli appuntamenti più significativi dell’edizione 2026 spicca la serata del 7 agosto, interamente dedicata alla memoria del sassofonista James Senese, scomparso meno di un anno fa. Lo spettacolo “Remembering James Senese” vedrà protagonista Enzo Gragnaniello insieme alla Sabba Blues Band, con la conduzione dei giornalisti Carmine Aymone e Ugo Sbisà e la partecipazione di numerosi ospiti, in un omaggio a uno dei musicisti che più hanno segnato la storia della musica italiana.

Gran finale l’8 agosto con “Mediterraneo in Blues”, una serata che si aprirà con la performance del percussionista tunisino Marzouk Mejiri, virtuoso degli strumenti etnici del Maghreb, e si concluderà con il concerto del quartetto di Vito Di Modugno, impreziosito dalla partecipazione della vocalist pugliese Patrizia Conte, tra le interpreti più apprezzate del panorama jazz e blues nazionale.

Accanto ai concerti, l’Accadia Blues Festival offrirà anche residenze artistiche, laboratori, incontri e racconti musicali, coinvolgendo artisti e pubblico in un’esperienza condivisa che porterà anche alla realizzazione di un podcast dedicato alla manifestazione. Tutte le serate saranno presentate da Tonio Toma.
Per nove giorni Accadia non sarà soltanto la capitale del blues, ma il simbolo di un territorio che sceglie di investire nella cultura per costruire il proprio futuro. È questa la sfida dell’edizione 2026: far incontrare grandi artisti, cittadini e visitatori in un borgo dove musica, arte e natura diventano strumenti di valorizzazione, crescita e identità. Un progetto che guarda oltre il cartellone degli spettacoli e accompagna il percorso di rilancio del rione Fossi e dell’intero Subappennino Dauno, interessati dagli interventi finanziati con i fondi del PNRR, con l’ambizione di lasciare un segno duraturo nell’immagine culturale e turistica dei Monti Dauni.

a cura di Michele Ciani

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