La determinazione di un’anziana di 82 anni ha portato a una modifica della normativa sulle case di riposo del Minnesota. Dopo una lunga battaglia, è stata approvata la cosiddetta “Happy Hour dei nonni”, una legge che consente alle strutture assistenziali di servire bevande alcoliche ai residenti e ai loro ospiti durante eventi speciali senza dover ottenere una specifica licenza, a condizione che le autorità vengano informate preventivamente.
Protagonista della vicenda è Anita Le Brun, nonna di cinque nipoti, che non voleva rinunciare alla sua consuetudine quotidiana: un bicchiere di vino bianco all’ora dell’aperitivo, tradizione che aveva sempre condiviso con la famiglia. Trasferitasi nella residenza assistita Amira Choice Champlin, aveva però scoperto che la struttura non poteva servire alcolici perché sprovvista delle autorizzazioni necessarie.
Da quel momento è iniziata una campagna che l’ha vista trasformarsi nel volto della richiesta di modifica della legge. La questione era emersa dopo che, nell’aprile scorso, la struttura aveva ricevuto una contestazione per aver servito champagne senza la prevista licenza.
Nel corso dell’iter legislativo, Anita Le Brun è intervenuta due volte davanti a una commissione del Senato del Minnesota, sostenendo la necessità di garantire agli anziani le stesse libertà di cui godevano prima dell’ingresso in una struttura assistenziale.
“Il fatto che siamo anziani e viviamo in una struttura di assistenza non significa che dovremmo avere meno libertà di chiunque altro”, aveva dichiarato durante l’audizione.
La legge è stata approvata nel luglio 2026 e firmata dal governatore democratico Tim Walz proprio nella casa di riposo in cui vive Le Brun, con un brindisi simbolico insieme alla protagonista della campagna.
Secondo il governatore, “questa legge elimina la burocrazia inutile, permettendo alle residenze per anziani di dedicare meno tempo alle pratiche amministrative e più tempo a creare opportunità per i residenti di festeggiare compleanni, anniversari, aperitivi e momenti quotidiani insieme”.
Per Anita Le Brun il valore dell’happy hour va ben oltre il semplice consumo di un bicchiere di vino. “Io e i miei amici adoriamo l’happy hour, proprio come molti di voi”, ha spiegato. “Davanti a un drink in compagnia, abbiamo l’opportunità di ricordare momenti importanti della nostra vita: il servizio militare, la crescita dei nostri figli, la perdita di un amico e la celebrazione della fase più bella della nostra esistenza.”
La sua iniziativa ha riscosso il sostegno degli altri residenti della struttura, che consideravano le precedenti restrizioni eccessivamente rigide. “Sono molto orgogliosa, perché tutti ne sono entusiasti”, ha raccontato alla BBC.
Anche il governatore Walz ha sottolineato il significato della nuova norma: “Invecchiare non dovrebbe significare rinunciare alle tradizioni e alle libertà di cui si è goduto per tutta la vita.”
Grazie alla nuova legge, le residenze assistite del Minnesota potranno organizzare aperitivi e momenti conviviali con maggiore semplicità, offrendo agli anziani nuove occasioni di socializzazione senza inutili ostacoli burocratici.



