MANFREDONIA (FOGGIA) – La chiamano “Spiaggia Paradiso”, ma di paradisiaco ormai è rimasto ben poco. A pochi passi dal porto industriale, in un’area già nota per le criticità ambientali e di sicurezza, il degrado regna sovrano. Le immagini documentano una situazione vergognosa: cumuli di plastica, bottiglie, sacchi dell’immondizia, stoviglie usa e getta, resti di bivacchi e rifiuti disseminati ovunque, dal parcheggio fino alla spiaggia.
Il percorso che conduce al mare è costellato di spazzatura. Sulla battigia e tra la vegetazione si trovano bottiglie, contenitori, teli abbandonati e ogni genere di rifiuto. Un panorama indegno per uno dei tratti di costa più frequentati durante l’estate.







Secondo quanto riferito da alcuni cittadini, il bivacco presente sulla spiaggia è stato ripulito solo grazie al senso civico di due anziani volontari, che hanno raccolto i rifiuti sparsi e li hanno sistemati all’interno di un grande sacco nero. Un gesto di responsabilità che, però, non dovrebbe mai sostituire il rispetto dovuto da chi frequenta questi luoghi.
Le fotografie parlano da sole: plastica ovunque, rifiuti accumulati lungo i muri dell’ex area industriale, immondizia tra le dune e perfino sulla sabbia.
Spiaggia Paradiso potrebbe essere un luogo di bellezza e tranquillità. Oggi, invece, rischia di diventare il simbolo dell’abbandono e dell’assenza di rispetto verso il patrimonio naturale.
Il gesto dei due anziani dimostra che bastano buona volontà e senso civico per fare la differenza. Ma non può essere sempre chi ama il territorio a dover rimediare ai comportamenti di chi lo tratta come una discarica.
A cura di Giuseppe de Filippo.



Rifiuti anche nel centro cittadino, dove sbucano ovunque pseudo bancarelle di pesce e frutta con rifiuti annessi.
Paradiso dei miei stivali uno dei luoghi più pericolosi al mondo per via dei veleni sotterrati nelle vicinanze!
Ahinoi..la situazione peggiora sempre di più…barbarie, violenza, inciviltà si propagano…