FOGGIA – Cassonetti pieni a ogni ora, sacchetti abbandonati in strada, vetri sui marciapiedi e topi avvistati vicino alle postazioni di raccolta. A Foggia cresce il malcontento per le difficoltà legate al nuovo sistema di raccolta differenziata: all’Amiu sarebbero già arrivate più di 600 segnalazioni tra telefonate, e-mail e Pec. Lo riporta Il Corriere del Mezzogiorno.it.
I problemi interessano tanto le periferie quanto le vie del centro. Secondo numerosi cittadini, i cassonetti intelligenti installati in città sarebbero ancora troppo pochi, mentre le aperture interne risulterebbero in alcuni casi troppo strette per introdurre i sacchetti. Viene inoltre giudicato insufficiente il singolo passaggio giornaliero previsto per lo svuotamento.
A complicare la situazione contribuiscono anche comportamenti scorretti: accanto alle postazioni vengono frequentemente lasciati sacchi, ingombranti e materiali pericolosi. Una segnalazione riferisce di una donna rimasta ferita a un piede dopo aver calpestato alcuni vetri depositati vicino a un contenitore per la plastica. Altri residenti denunciano la presenza di topi nelle aree di conferimento di viale Primo Maggio e viale Michelangelo.
L’Amministrazione comunale annuncia interventi per potenziare il servizio. Entro novembre dovrebbero arrivare 25 nuove postazioni, ciascuna composta da più contenitori. «Cambiare le abitudini non sarà facile», spiega l’assessora all’Igiene pubblica, Lucia Aprile. «Quello che sta accadendo sembra, almeno in parte, una forma di opposizione ai nuovi sistemi di raccolta. Dobbiamo però proseguire e portare a termine questa rivoluzione culturale». L’assessora riconosce anche alcune responsabilità del Comune, in particolare sul fronte dell’informazione: «La campagna di comunicazione è stata troppo breve, poco efficace nei contenuti ed eccessivamente concentrata sui canali digitali. Avremmo dovuto rivolgerci a un pubblico più ampio ed eterogeneo».
Nel frattempo, sui social si moltiplicano le proteste dei residenti. Le critiche investono anche il rapporto tra la qualità del servizio e il costo della Tari, che ammonterebbe mediamente a circa 415 euro per famiglia. Nella valutazione dell’organizzazione della raccolta pesa anche l’estensione del territorio comunale: Foggia copre circa 509 chilometri quadrati e comprende sette frazioni e borgate rurali.
Amiu Puglia difende il nuovo modello e invita i cittadini a collaborare. La presidente Antonella Lomoro ricorda che l’azienda ha installato 584 cassonetti intelligenti nell’ambito di una strategia destinata ad aumentare la quantità di rifiuti avviati al riciclo. «Le fasi di transizione non sono mai semplici, soprattutto quando non vengono sostenute da tutti», osserva Lomoro. «Registriamo alcune resistenze che rischiano di vanificare gli sforzi dei tanti cittadini che stanno collaborando con l’azienda e con il Comune».
Secondo i dati forniti da Amiu, dal 2023 a oggi la raccolta differenziata sarebbe aumentata di circa dieci punti percentuali, raggiungendo picchi del 34%. Gli incrementi più consistenti sarebbero stati registrati a partire da maggio, in concomitanza con l’installazione dei nuovi contenitori.
Resta però rilevante il fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti. Le fototrappole installate dal Comune avrebbero rilevato 5.530 infrazioni nei primi sei mesi dell’anno. Un dato che evidenzia come, accanto alle criticità organizzative, rimanga centrale il problema dei comportamenti incivili. Lo riporta Il Corriere del Mezzogiorno.it.



